Mantova al Campus, remebering the final…

di Matteo Vecchini

Gli Stings tornano al Palacampus di Codogno cinque mesi dopo l’incredibile impresa in gara 4 della finale playoff che portò la “bella” a Mantova, dove ebbero la meglio grazie ad un solo punto di differenza. In estate poi, venne sancito il ripescaggio del club lodigiano nella seconda serie nazionale, e grazie a tutto ciò domenica gli appassionati di entrambe le squadre potranno “gustarsi” una partita che rievocherà ricordi più o meno dolci dipendentemente dalla fede cestistica, ma che comunque susciterà emozioni forti. Inoltre il match sarà per entrambe le squadre l’occasione per il riscatto, dopo le deludenti prestazioni nell’ultima giornata di campionato. A dire il vero la classifica sorride leggermente di più a Mantova, ancora presente nella parte alta, mentre per l’Assigeco l’ultimo passo falso contro una Forlì priva dei suoi elementi migliori ha rappresentato un bruttissimo colpo che l’ha bloccata nelle parti meno nobili della graduatoria.

La compagine lodigiana, ancora affidata a coach Zanchi, ha deciso di mantenere l’ossatura della passata stagione, andando a puntellare il roster con giocatori d’esperienza e di sicura affidabilità. Messosi in mostra fin da subito per esempio è il centro Mitchell Poletti, top scorer di squadra con 10,6 punti realizzati e 9,6 rimbalzi. A seguirlo a ruota nelle realizzazioni è l’instancabile Alvin Young, uno dei grandi protagonisti nella sfida tra le due squadre della scorsa stagione. In doppia cifra finiscono spesso altre due vecchie conoscenze degli Stings, Howard Sant Roos e Giampaolo Ricci. Altro volto nuovo, o per lo meno con addosso la canotta dell’Assigeco, è quello di Manuel Carrizo, guardia da quasi 9 punti di media e da 3,6 assist. A dimostrazione di quanto sia profondo il roster lodigiano, troviamo altri nomi importanti, come quello di capitan Chiumenti, dei giovanissimi Spissu, Vencato e Donzelli, e dell’esperto Canavesi. Un mix di gioventù ed esperienza, velocità e fisicità, che sicuramente rende Casalpusterlengo un avversario molto difficile da affrontare per chiunque. Ad aumentare il valore del roster, come già detto, è la profondità offerta dai vari elementi che possono diligentemente compiere il proprio lavoro sul parquet.

In casa Stings invece il roster rispetto a quello delle scorse sfide tra le due compagini, è stato quasi completamente rivoluzionato. Unico punto fermo, e anche in questa stagione star di Mantova, è il lungo Johndre Jefferson autore di 15 punti e 9,4 rimbalzi. Ancora in dubbio il play di Mantova Robert Fultz, mentre saranno a disposizione gli altri elementi del roster. Coach Morea dovrà aver ricaricato le energie dei suoi, sopratutto quelle mentali, dopo la sconfitta contro Torino nella quale i ragazzi mantovani sono sembrati scarichi sotto tutti i punti di vista.

Un nuovo incrocio dunque tra due squadre che hanno sempre dato vita a sfide entusiasmanti, e che rappresentano due movimenti cestistici sani che si muovono proporzionalmente alle proprie possibilità, cosa che ha permesso loro di diventare importanti realtà nel panorama italiano. E allora che spettacolo sia, e che vinca il migliore; in ogni caso il divertimento è assicurato al Palacampus, e i presenti domenica se ne renderanno conto!

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