Memorial Brusinelli: Calathes e Rush per il 3° posto Astana, ma Trento tiene con la vecchia guardia

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TRENTO – Oggi era di scena l’ultimo atto del 1° “Memorial Gianni Brusinelli”, figura storica della pallacanestro trentina, presidente per 40 anni del Dolomiti Sport, tra i fondatori dell’Aquila Basket e recentemente mancato, la società trentina con il testa il presidente Longhi ha deciso di ricordalo con questa due giorni di Grande Basket; una kermesse che ha visto affrontarsi sul parquet trentino quattro grandi squadre ai nastri di partenza dei rispettivi campionati, i padroni di casa dell’Aquila Trento, la Pallacanestro Cantù, la Tezenis Verona e Astana Basketball. Nella prima giornata l’Aquila Trento ha dimostrato ancora una volta il suo ottimo stato di preparazione, pur perdendo il confronto per due punti, 69-71 con la blasonata Cantù con un Uter già sugli scudi, i Buscaglia Boys hanno giocato una pallacanestro pulita e a tratti spettacolare restando sempre davanti beffati solo al fotofinish e con un Brandon Triche veramente fenomenale, ora la piazza trentina ha un nuovo idolo! Nell’altro match una super Tezenis si è mangiata l’Astana squadra Kazaka campione in carica, anche se con defezioni importanti pro Europei, squadra guidata dall’italianissimo coach Boniciolli sempre molto grintoso a bordo parquet, per 97 a 71 dove si son già messi in evidenza Smith 15 punti per lui Taylor 14 centri personali.

Entriamo nel dettaglio con i due match odierni, sfide che hanno visto a confronto l’Aquila Basket vs Astana Baskeball e la finalissima Tezenis Verona vs Pallacanestro Cantù.

Per la finalina si parte con i seguenti quintetti:

Aquila: Triche, Pascolo, Lechthaler, Elder ,Forray.

Astana: Lawal, Yargaliyev, Cvetkovic, Kolesnikov, Calathers.

Partita molto equilibrata in tutti i quattro tempi, bella e combattuta giocata sempre a grandi ritmi da entrambe le squadre. Gran piglio dell’Astana che ne esce con un’ottima prova vincendo il match per 76 a 67 conto i padroni di casa dell’Aquila, i ragazzi di Buscaglia son sembrati un po’ meno tonici di ieri, forse un po’ di stanchezza dopo la bella prova offerta ieri contro Cantù. Calathes 25 personali e 11 rimbalzi e Ruch con i suoi 17 punti fanno le cose migliori, squadra che annovera play di nome internazionale e sicuramente di categoria superiore ai trentini. L’Aquila dal canto suo parte subito forte, la mano del mister si vede, gioco rapido e attento ben finalizzato dalle “torri”, con ottimi recuperi centrali di Forray e Triche, buona difesa con un Pascolo sempre molto positivo, Buscaglia prova tutti i giocatori a sua disposizione per far trovare minutaggio e ritmo partita a tutti i suoi ragazzi ; coach Bonciolli sembra aver spronato i suoi dopo la prova non convincente di ieri con Verona con i suoi molto concentrati su tutti i palloni, campionato sicuramente molto fisico quello della Lega Kazaka, una squadra ben assortita e il roster con giocatori di alto livello può solo far bene, da segnalare il buon inserimento dell’ex Verona Lawal e l’intramontabile Denis Marconato. In casa trentina Buscaglia può essere soddisfatto della prestazione dei suoi, che nel computo dei due giorni sicuramente ha potuto trarre note molto positive sui nuovi innesti Triche “fenomenale”, Rossi “puntuale”e Lechthaler in sicura crescita”, ex Siena ha sicuramente bisogno di mettere minutaggio nelle gambe; bene anche l’intesa che si sta creando tra i vari reparti, amalgama già buona con l’ossatura della passata stagione Forray, Pascolo, Elder micidiale nelle sue “bombe” da tre punti e Spanghero. Trento c’è e sicuramente farà belle cose in una LegaDue Gold che pare veramente un campionato ben assortito.

Aquila Basket Trento 67 – Astana Basketball 76 (18-20, 24-36, 56-54)

Aquila Basket Trento. Triche 6, Bailoni, Pascolo 16, Baldi Rossi 4, Forray 13, Fiorito, Molinaro, Poltroneri 3, Valer, Elder 17, Lechthaler 2, Spanghero 6. All. Buscaglia

Astana Basketball. Sultanov, Lawal 5, David 12, Murzagaliyev 2, Yargaliyev 2, Rush 17, Cvetkovic 10, Ilin, Marchuk, Marconato , Kolesnikov 3, Calathes 25. All. Boniciolli

Arbiti: D.Segghetti di Livorno, C. Lo Guzzo di Catanzaro e G. Mattioli di Pesaro.