Napoli chiama il proprio pubblico per superare l’ostacolo Verona

di Jacopo Burati

Napoli. La Givova Flor do Cafè, reduce da tre sconfitte consecutive (tra cui una casalinga contro Trieste), contro Verona si aggrappa al proprio pubblico per tornare ad una vittoria che manca da circa un mese (il 2 novembre contro Barcellona). Finora il record al PalaBarbuto è ancora positivo, viste le 3 vittorie e le 2 sconfitte (0-4 il tremendo bilancio esterno). Ma i tanti problemi fuori dal campo, tra le incertezze legate allo sponsor, allo spettro del ridimensionamento di budget e roster, fino ai problemi fisici che hanno limitato alcuni giocatori chiave (Brkic, Spinelli, Ganeto e Metreveli su tutti), hanno tolto l’attenzione e la credibilità di prestazioni ad una squadra di ottimo talento, guidata da un coach bravo ed appassionato come l’ex Roma Marco Calvani. Per esempio, la coppia di americani che probabilmente nessuno ha in Legadue Gold, tra l’atletismo e la gioventù debordante di De’Mon Brooks (16.3 punti, 8.4 rimbalzi) e l’esperienza e il talento di Jarrius Jackson (18.3 punti, 5.4 rimbalzi). Senza dimenticare lo “specialista” di categoria David Brkic (11.8 punti, 5.6 rimbalzi), già andato oltre i 30 nel vittorioso match contro Barcellona. Cifre individuali che comunque vanno messe all’interno del contesto in cui ha vissuto la squadra, e solo d’ora in poi saranno finalizzate a riprendere il discorso estivo, quando Napoli era una delle grandi favorite. Proprio per dare uno slancio alla stagione, dopo le rassicurazioni giunte dallo sponsor Givova per chiudere l’annata senza patemi, la società ha promosso contro Verona il biglietto unico a 5 euro e l’entrata gratuita per chi accompagnerà un abbonato. Insomma, il clima sembra più sereno, la concentrazione è fissa sul campo di gioco e c’è stato il recupero di gran parte degli infortunati. Il gruppo infatti torna al completo, compresi Spinelli e Ganeto, alle prese con i problemi più complicati.

Verona. La Tezenis si presenta a Napoli con nove vittorie su nove partite, già sei punti di vantaggio sulla seconda in classifica, e due affermazioni su due contro squadre impegnative (Brescia e Biella) affrontate senza il fulcro della squadra, Darryl Monroe. Il centro americano si allena a parte, è in via di guarigione, ma con lui verrà adottata ancora tanta prudenza prima di rispedirlo in campo. La fine della stagione è ancora lontana, l’inizio della stessa è stata brillante, le risposte con Monroe indisponibile addirittura esaltanti, se si pensa alla rotazione accorciata e al bisogno da parte di tutti di dare qualcosa in più. “La chiave delle vittorie è stata la ferocia mentale del gruppo” ha spiegato coach Ramagli, “che è sicuramente un nostro patrimonio. Le difficoltà ci sono state, ma fanno parte di un cammino di crescita che verrà utile più avanti. Il fatto che questo cammino sia stato sempre vincente non fa altro che rendere vincente anche la nostra mentalità”. Un po’ tutti sono protagonisti, ma a fare un passo deciso in avanti contro Brescia e Biella (le gare senza Monroe) sono stati Klaudio Ndoja (16.5 punti e 6 rimbalzi di media, con 5/8 da tre totale) e Michael Umeh (21 punti di media, 15/30 al tiro totale), ben supportati da un gruppo solido, che lo stesso Ramagli ha lodato: “Solitamente ti accorgi subito se hai in mano una squadra in totale sintonia. Io me ne sono accorto già in ritiro pre-campionato. Ci sono gruppi invece che, nonostante li modelli e li cambi, non riescono ad avere mai un certo livello di coesione”. Decisivi nelle piccole e grandi cose anche Gandini con la difesa, Giuri e Reati con gli sprazzi di lucida follia, Boscagin con la leadership, De Nicolao con la continuità e intensità. “Iniziare a specchiarci nelle vittorie vorrebbe dire commettere un grave errore” ammonisce Ramagli. “L’assenza di Monroe è significativa, ma ci ha permesso di trovare altre risorse e ci ha reso più imprevedibili”.

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