Napoli riparte da Muro, Givova e Boldoni. Sarà la quiete dopo la tempesta?

di Davide Uccella

Sarà la quiete dopo la tempesta? L’immagine della Napoli targata Muro-Acanfora-Boldoni va in questa direzione, e in tanti se lo domandano,con l’ennesimo filo di speranza. Sorrisi, battute, distensione: è questo il clima che l’AD dell’Azzurro e l’ex n.2 del Napoli trasmettono nell’incontro con la stampa di questo pomeriggio, fondamentale per archiviare le due settimane più difficili del sodalizio nato nel giugno dello scorso anno. Necessario per andare avanti il coinvolgimento più forte dei main sponsor, in particolare la Givova del Presidente Giovanni Acanfora, con Muro che non rinuncia a chiarire i passaggi più controversi, sottolineando l’importanza della nuova sinergia in campo. Ad aprire il valzer delle dichiarazioni coach Calvani, che si sofferma su come le novità extra-campo abbiano toccato la squadra, e come guarda con alla super-sfida di domani contro Verona: “Quanto successo in settimana certifica più di tante parole – mie comprese -, la volontà di Fabio Muro nel dare continuità a quanto mi fu detto a giugno. Sembrava che si fosse spezzato un filo, per fortuna ho avuto conferme in senso diverso, per la continuità.  Nessuno quando va in campo deve pensare ad aspetti che vadano oltre la disputa di un match: bisogna isolarsi. Questo è l’atteggiamento da seguire per chi fa il nostro lavoro, e che noi abbiamo sempre seguito: lo ribadisco con riferimento al match di Casale Monferrato, persa in virtù di un fattore che noi non abbiamo mostrato, e che la Junior invece ha sfruttato oltre i loro limiti tecnici e fisici, e si chiamano volontà ed energia. Oltre il talento e la qualità.  E’ evidente che se avverti, senti o ti viene detto che ci si ferma in ciò che doveva essere un progetto inzi con grande entusiasmo, c’è un po’ di subbuglio e titubanza da parte di tutti. C’è stato però  un confronto nella giornata di martedì, civile e trasparente, con Fabio che ci ha spiegato nel dettaglio e con trasparenza la situazione. E’ stato un momento positivo, in cui abbiamo preso coscienza dei nuovi sviluppi e in cui abbiamo discusso al nostro interno come spogliatoio. La squadra è consapevole che non ha fatto ciò che avrebbe dovuto, rivedendosi in campo sa che non rappresenta quanto dimostra in allenamento, ma parlerei comunque di un gruppo che da tempo non si allena per come dovrebbe: ieri eravamo in quattro, a cui poi si sono aggiunti i ragazzi dell’Under 19 che elogio, con la mancanza di un lavoro di una certa qualità, con una situazione infortuni sotto gli occhi di tutti. Sabbatino infatti registra una forte contusione all’alluce del piede destro, e anche se porteremo Spinelli e Ganeto, lo faremo più per pretattica che altro. Valerio non ci sarà, Gabriele spero di recuperarlo, anche se solo da ieri svolge lavoro differenziato con il preparatore: corse sul lato unico del campo: oggi farà qualcosa con la parte di riscaldamento, con tiro, ma senza contatti, appena cinque minuti di cinque contro cinque, senza cambi di direzione.  Traini? Dal mio punto di vista Andrea è reduce dalla sua prima amichevole di precampionato, e confermo che siamo noi a doverlo sostenere, perché noi siamo da tre mesi in pista, non lui. Gli mancano certamente degli automatismi, piccole cose che riguardano il ritmo, la fiducia, la testa e il timing, per sé e per i compagni, dato il suo ruolo. Ha poi dei lampi di classe, di talento: quando sarà a posto vedremo la qualità, ma io sono fiducioso nelle mie scelte, pronto ad ammettere il contrario se non ce la dovessi fare. Verona? Tutti hanno punti deboli, Verona compresa. Io dovrò trasmettere alla squadra dove andare a colpire, cosa che ha fatto con Casale nella prima parte della partita giocando sotto e con grande intensità difensiva. Non bisogna lasciargli l’iniziativa, il pallino della partita, per evitare che ci sbranino e ci ammazzino nell’arco dei 40′: la Tezenis ha sempre dimostrato di crederci fino in fondo, lo testimoniano alcune grandi rimonte che gli hanno permesso di meritare la vetta. Tecnicamente hanno tutto: intercambialità, qualità, talento, profondità. Dovremo sportivamente aggredirli. Ramagli, con grande intelligenza, in questi tre anni di percorso ha fatto sempre qualcosa in più per arrivare a ciò che sta raccogliendo: tutti ne fanno parte, tutti sono importanti, Reati e Gandini compresi. Si tratta in sostanza di programmazione e progettualità efficace, nonostante i momenti difficili che pure loro hanno attraversato”. Esaurito lo spazio sul fronte tecnico-sportivo, ci si tuffa nel cuore degli ultimi giorni,protagonisti i personaggi chiave, a cominciare da Fabio Muro:  “Non vorrei parlare di quanto successo, ma di sviluppi futuri. In questa settimana, che è stata la più difficile degli ultimi 12 mesi, ho trovato negli sponsor dei pilastri fondamentali, decisi per continuare a sostenerci. Flor do Café, nella persona del Dott. Siciliano, e nonostante il clima di bufera mediatica, ha pagato una prima tranche di contratto anticipando le scadenze prestabilite. Ringrazio poi Giovanni Acanfora, proprietario unico della Givova, che martedì mattina mi ha offerto un segnale chiaro, entrando a gamba tesa, ma intendendo il suo intervento nel senso più positivo del termine. Ci hanno sempre spronato, storicamente hanno sempre creduto nel basket, e il messaggio che ho ricevuto è stato chiarissimo: se io cado, lui sarà pronto a rialzarmi in qualsiasi momento. E’ ancora più interessato al progetto, per ragioni sia commerciali sia di abbinamento, anche nella prospettiva del nuovo palasport. Tutto deve proseguire, ed essere presentato in maniera positiva e vincente. Nel frattempo, grazie anche all’ Ing. Dario Boldoni, c’è l’interesse concreto di un gruppo importante del contesto campano, pronto a sostenerci. Quanto successo non è stato mai stato né pensato né dichiarato: sarebbe stato da dementi abbandonare il tutto improvvisamente, dopo investimenti e sacrifici di un certo peso tra giugno ed agosto, e penso che se procederemo secondo quanto stabilito, sarebbe folle fermarsi anche a giugno. Io non sono mai uscito dalla carreggiata, è stato piuttosto un momento di riflessione: ciò che mancava non era la forza economica, ma la liquidità che   permette di avere un giro economico mensile solido rispetto agli impegni da sostenere. Sono sereno, anche dal punto di vista tecnico: martedì ho incontrato lo staff al completo, ho ricevuto le giuste rassicurazioni dal punto di vista sportivo, spero che la partita di domenica sia la più importante della stagione, dando una svolta che ci auguriamo da tempo”. La chiosa della lunga maratona è di Boldoni, con tutte le implicazioni sul fronte palas: “In settimana abbiamo portato avanti un discorso fondamentale sull’interesse per il basket a Napoli, e posso dire che non è una barca che non interessa a nessuno. La società c’è, lavora, e ha il sostegno per continuare al meglio. I contatti con il GM Mirenghi sono stati serratissimi, e lunedì mattina ho incontrato Fabio Muro: ammetto che ero pessimista, ho trovato invece un ragazzo determinato, con grande senso di responsabilità verso l’impegno che ha preso con la città e per il basket. Martedì mattina ha fatto un vero e proprio miracolo, supportato da un’azienda che secondo me rappresenta una novità assoluta nel settore degli sponsor e dello sport in generale. Givova, in maniera cosciente, ha dato una svolta: ha ascoltato Fabio, ha compreso che il basket ha una grandissima crescita e un grandissimo sviluppo. Fabio Muro, insieme a Giovanni Acanfora, ci consente oggi di parlare di quella che è una nostra e vostra passione. Chiudo con un punto definitivo sulla questione palazzetto. Per legge, lo studio di fattibilità va presentato da un soggetto proponente ,che a sua volta deve godere di credibilità,  e al suo interno una serie di gruppi e presenze imprenditoriali che garantiscano che non solo l’eccellenza tecnica, ma anche la consistenza economica del documento. Sono nomi napoletani, perché il PalaArgento sarà il palazzetto dello sport di Napoli, delle sue eccellenze, e chi opera nella zona ovest di Napoli deve dimostrare di tenere al suo futuro. Parallelamente abbiamo lavorato in totale sinergia con l’amministrazione comunale, e insieme a tutte le componenti, abbiamo svolto un ottimo lavoro. Direi che ci sono stati dieci giorni di stand-by, ora però ripartiamo, e i prossimi obiettivi sono già definiti: costituiremo a breve un’associazione temporaneo di scopo, ed entro due settimane ci rivedremo con l’amministrazione e gli uffici tecnici competenti per presentare lo studio”.  

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