Pastore: "Rieti e NPC vi conquisto con sudore ed impegno"

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Con i potenti mezzi di comunicazione che ci fornisce la tecnologia riesco a contattare Andrea che, grazie alla sua disponibilità, si concede ad una piacevole intervista , in un caldo giorno di Luglio tra allenamenti e vacanze, mentre il tempo passa ed il ritiro si avvicina.
La stagione sta per cominciare, e il nuovo giocatore amarantoceleste non vede l’ora di dare inizio alla propria avventura.
Andrea prima di tutto benvenuto a Rieti, e grazie della tua disponibilità!
“Grazie mille, per me è un piacere”
Come è nata la tua passione per il basket?
“Ho iniziato a giocare a basket quando avevo 10 anni, prima giocavo a calcio. Ho seguito mio fratello più grande e così è iniziato tutto”
…tipico per i ragazzi italiani.
“Effettivamente sì, la maggior parte dei ragazzi in Italia provano almeno una volta il calcio”
Cosa ha rappresentato per te il basket e in che modo ha influenzato la tua vita?
“Per i primi anni, ovvero quelli del settore giovanile era più un modo per non stare in giro e stare in un ambiente diciamo educativo. Con il tempo, crescendo, ho capito che era possibile rendere questa mia passione un lavoro e quindi ho iniziato a concentrarmi a 360° sulla pallacanestro senza pensare al resto.
C’è qualche atleta, passato o presente, a cui ti inspiri per il tuo modo di giocare?
“A me piacciono i giocatori veri e che lasciano il 110% in campo. Mi viene in mente Pozzecco per quanto riguarda i giocatori italiani. Guardando alla NBA, amo particolarmente Antetokounmpo non solo per le proprie abilità sul parquet ma soprattutto per quelle umane. Giannis ha scelto che vuole essere il migliore del mondo, e sta lavorando duramente per raggiungere questo obiettivo.
Sposo completamente questa teoria, e a mio modo di vedere molto spesso il lavoro batte il talento.”
Puoi giocare da Playmaker o da Guardia se non ricordo male.Preferisci essere impiegato come 3&D, cioè come difensore sui migliori attaccanti degli avversari e in attacco essere pronto per tirare sugli scarichi, oppure come playmaker ed avere più tempo la palla in mano?
“Assolutamente la prima. A me piace essere aggressivo e difendere forte per poi tirare sugli scarichi oppure in uscita dai blocchi. Questo sarebbe l’ideale ma mi adatterò a qualsiasi cosa decida il coach.”
Lo scorso anno sei stato a Piacenza.Hai giocato in entrambi i gironi: ad Est con Latina ed a Ovest con la Bakery. Quali differenze ci sono tra i due raggruppamenti?
“In un certo senso sono stato sfortunato. Quando ho giocato ad Ovest era più forte l’Est, mentre lo scorso anno il livello tecnico mi sembrava più alto ad Ovest. Considerando questo aspetto non saprei davvero cosa dirti.
A livello organizzativo  posso dirti che è meglio il girone Est, essendo tutte le squadre raggruppate in una zona limitata. Questo permette alle società di organizzarsi meglio soprattutto per i trasporti.
E per quanto riguarda il pubblico?
“Preferisco sempre il girone Est perché ci sono quasi ovunque i palazzetti pieni mentre nell’Ovest fatte alcune eccezioni, mi vengono in mente Rieti e Biella in questo momento, è raro trovare un pubblico caldo.
Hai mai vista qualche partita della Zeus lo scorso anno?
“Certamente. A Rieti giocava Daniele(Toscano, ndr) con il quale sono cresciuto insieme.”
…e come ti è sembrata la squadra?E l’ambiente?
“L’ambiente lo conosco bene. Guardando il roster invece era una squadra che a me, personalmente, piaceva molto perché era giovane e compatta. Anche quest’anno spero, anzi, sono convinto che faremo una bella stagione considerando che siamo tutti giovani e abbiamo voglia di affermarci. Avremo un veterano come Marco(Passera, ndr),con il quale ho già giocato a Latina, che ci potrà dare una grande mano non solo in campo, ma soprattutto nello spogliatoio.”
Possiamo dire come Bobby Jones lo scorso anno…
“Non conosco bene Bobby(ride, ndr) , ma Marco è un bravissimo ragazzo che milita da molti anni in questa categoria e ci aiuterà tantissimo”
Tornerai a Latina, dove sei nato e dove hai mossi i primi passi sul parquet. Cosa ti aspetti dalla trasferta al PalaBianchini?
“Sarà sicuramente emozionante per me. Fa strano tornare a casa propria e giocare la prima volta contro la squadra in cui sei cresciuto, ma in queste situazioni mi esalto particolarmente e penserò solo al bene di Rieti.
Spero solo che il tifoso reatino che a quel tempo giustamente mi tifava contro stavolta mi sostenga.”
Che cosa ti ha spinto, però, ad accettare l’offerta di Rieti?
“Senza dubbio la tifoseria. Avere 3000 persone in tutte le partite in casa è importante per me, soprattutto, perché sono un giocatore che come dicevo prima si esalta in contesti e nei palazzetti di questo tipo. Ho anche una grande voglia di riscatto dopo la scorsa stagione.”
Hai mai visitato la città di Rieti?
“Sono stato due settimane fa a salutare i dirigenti, soprattutto Picchio che conosco avendoci giocato contro. Ho fatto delle gare di atletica da bambino, ma la città non la conosco.”
Inutile girarci ancora intorno. Ti ricordi bene immagino i rapporti con la tifoseria reatina ai tempi di Latina…
“Si, ho sbagliato e di certo non mi nascondo dietro ad un dito. Ho fatto un errore di gioventù, ma ti assicuro che l’Andrea di 7 anni fa è molto diverso rispetto all’Andrea di oggi. Adesso sono un professionista non più un ragazzino”
Rieti è una piazza difficile a detta di molti. Per te lo sarà ancora di più come pensi di conquistare i tifosi?
“L’unica cosa che posso fare è conquistare la fiducia in campo. Non solo quella dei tifosi ma anche quella di compagni, allenatore e società. Sono convinto che riuscirò a ricucire il rapporto con la tifoseria con il duro lavoro e l’impegno sul parquet. E’ giusto che appena arriverò la situazione non sarà facilissima, ma con il duro lavoro e l’impegno spero di conquistare l’amore del tifo reatino.
Le mie qualità da lottatore spero saranno apprezzate anche dal pubblico, perché ogni volta che scenderò in campo lascerò il 110% di me stesso.
Per me quello che è successo appartiene già al passato perchè come ti ho detto è stato un mio errore di gioventù. A qualsiasi tifoso, che sia di un gruppo organizzato o che sia un semplice appassionato , che voglia un chiarimento io sono pronto a darlo con la massima disponibilità.”
Grazie della disponibilità Andrea!
“Figurati, ci vediamo presto”

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