Punto Napoli, Calvani: “Situazione di emergenza con Trieste”. Il GM Mirenghi: “Superata la pendenza con Cavina”, Traini in campo da Casale?

di Davide Uccella

Nel buio di una settimana condizionata dal mancato tesseramento di Traini, dagli infortuni (Spinelli, Brkic e Ganeto), e dalle due sconfitte esterne in cinque giorni, Napoli affronta l’8° turno di A2 Gold con lo spiraglio aperto dalla novità del doppio main sponsor. Givova – Flor do Cafè: così d’ora in avanti si chiamerà l’Azzurro di Marco Calvani, che intascato l’accordo triennale con lo storico marchio vomerese, guarda all’impegno di domani contro Trieste, sul parquet del PalaBarbuto (ore 18, arbitri i Sig.ri Ciano di Vicopisano, Rudellat di Nuovo e Solfanelli di Livorno). In attesa dei prossimi e durissimi match a Casale Monferrato e poi in casa contro Verona, non può calare la tensione. Lo sa lo staff, soddisfatto comunque dell’impatto offensivo Brooks e Jackson; lo sa la società, che per l’occasione ha replicato il biglietto unico al costo di cinque Euro per Curve e Tribune, confermando il biglietto omaggio per gli abbonati e l’ingresso gratuito per gli Under 10. Formazione infatti ostica quella di coach Eugenio Dalmasson, che oltre ad affondare le radici in una piazza di grande tradizione, ha firmato alcuni colpi di peso – Trapani, ma soprattutto Biella -, candidandosi ad essere una delle sorprese di questa stagione. Perso il talento di Michele Ruzzier (decisivo per la salvezza dello scorso anno e passato a Venezia), la fascia di trascinatore è passata nelle mani di Stefano Tonut (22.9 punti di media e 5.9 falli subiti), miglior under 22 del campionato, ed esterno destinato alla massima serie. Occhio sotto le plance all’esplosività tutta stelle e strisce dell’ex rugbista Murphy Holloway (18.3 punti e 12.4 rimbalzi di media), ma anche alla saggezza di un play inossidabile come Marco Carra (9 punti 2.3 assist), sempre bravo a colmare i vuoti del veloce USA Issiah Grayson (7.3 punti e 2.9 assist). Nelle rotazioni alabardate spazio anche per un marcatore nato come Roberto Prandin, ex Casalpusterlengo, ma anche per i lunghi Francesco Candussi (211 cm, classe ’94) e il ’95 di 2,06 Leonardo Marini.

Ecco come il coach della Givova valuta con attenzione tutte le armi a disposizione dei giuliani: “Nonostante abbiano perso con divari importanti contro Brescia e Verona, con i primi se la sono giocata fino alla fine con 16 punti nell’ultimo quarto. Squadra scomoda? Lo sono tutte, per questo io guardo al mio orticello, penso che potremmo fare ottime cose, non rinnego le scelte che ho fatto, ma al momento è difficile pianificare il lavoro durante la settimana. Siamo quelli che siamo, ci sono difficoltà oggettive e una situazione di piena emergenza. Spinelli (distorsione al ginocchio) e Brkic (distorsione alla caviglia) saranno fuori al 200%, Valerio aveva già difficoltà nel camminare dopo aver giocato tanto nelle ultime tre partite prima di Torino, a David invece ho impedito di scendere in campo, nonostante volesse comunque dare qualcosa mercoledì sera. Ganeto invece è rimasto in campo per qualche minuto nel terzo quarto, ma già zoppicava nel secondo per una contrattura al polpaccio: è stata una mia leggerezza reinserirlo, ma le rotazioni erano limitate. Infine Traini ci avrebbe dato una mano, da due settimane è fisicamente a disposizione, già da Casalpusterlengo sarebbe in squadra, ma non ci sarà. E’ un peccato tutto questo, se penso che il rapporto tra allenatore e giocatori è in piena sintonia. Dovrò inventarmi qualcosa, cercherò di farlo, sconvolgendo le gerarchie di partenza e attingendo anche ai ragazzi delle giovanili: raschieremo il barile, sapendo che alcuni elementi dovranno fare cose per le quali non li abbiamo ingaggiati.Ritorno sul mercato? Spetta al Presidente, all’Amministratore Delegato e al GM individuare delle priorità se : a me basta che quelli che già in teoria fanno parte del mio organico”.

Punto in scaletta che ha sollevato più domande è l’inserimento dell’ex play di Pesaro, su cui ha dato lumi il GM Antonio Mirenghi: “La proprietà, presente a Torino in settimana, ha cercato un incontro Cavina, ma il coach non ha voluto incontrarci per pianificare un’ultima possibilità di transazione: abbiamo quindi provveduto al pagamento tramite bonifico dell’intera somma a lui dovuta.Il termine ultimo per tesserare Andrea era fissato per le 17.30 di ieri, ma l’ex coach non ha inviato in Federazione la liberatoria per ufficializzare la ricezione del bonifico, e comunicare l’esaurimento del rapporto”.

L’ex coach però non ha esitato a controreplicare sulle pagine di Sportando: “Sono molto sorpreso e dispiaciuto di quanto letto. Non voglio entrare nel merito della vicenda seppur mi tutelerò nelle dovute sedi. Voglio, però, chiarire di aver ricevuto giovedì sera dal mio rappresentante legale tre distinte di pagamento con data lunedì 17 novembre. Sono pronto a produrre questi documenti a chiunque voglia certificare le mie parole. Sono ovviamente dispiaciuto per a vicenda, sarà mia premura inviare la liberatoria non appena la transazione sarà completata”.

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