Quarti di finale gara 3: il punto

Quarti di finale gara 3: il punto

di Daniele Tagliabue, @Danyboy1991

Ferrara firma l’impresa con tre uomini in campo. E’ accaduto ieri sera al PalaTriccoli, in una partita spettacolare da annali del basket. 50′ di battaglia, alla fine l’ha spuntata la Carife con il solito cuore e carattere, finendo la partita con gli ultimi tre giocatori rimasti(gli altri sette erano fuori per 5 falli). Jesi domina per 30 un match piuttosto tranquillo, poi dentro i ragazzi di Dalmonte cambia qualcosa, entrano in campo più cattivi e con voglia di vincere, fino ad arrivare al primo tempo supplementare. Lì sembrava veramente finita, sotto di 3 a tempo praticamente scaduto con Lestini in lunetta. Messo il primo e sbagliato apposta il secondo, il più lesto di tutti è Thomas che impatta sul 104-104. Nel secondo overtime con le squadre stremate e decimate prima Ferrara si trova a giocare gli ultimi 3 con quattro uomini, poi lultimo minuto con soli tre. Ma Jesi non ne approfitta, anzi sbaglia tutto il possibile e non, cosi il Club riesce nell’impresa di sbancare il PalaTriccoli e accedere alle semifinali. Uno dei quarti più belli della storia della Legadue, tre vere battaglie, che hanno visto uscire vincitrice sempre meritatamente gli estensi. Jesi esce con onore, ma si è trattata comunque di una brutta annata.
L’avvio è tutto jesino. Sato come al solito scatenato allunga subito sul 7-2. Ferrara rimane impreparata da una partenza cosi forte dei padroni di casa. Il fromboliere dei gialloblù continua a bucare la retina, dall’altra parte Lestini tieni in piedi Ferrara con due triple, mentre Thomas è imbavagliato da Rossini. Jesi continua a macinare un gran gioco e i canestri di Montonati e Casini fissano il risultato sul 32-20 al 10.
I marchigiani hanno il match in mano e fanno quello che vogliono. Dorsey e Montonati spingono fino al +18, Ferrara è troppo molle in difesa e imprecisa in attacco. Si vede finalmente Thomas, e il Club rosicchia un po di punti per poi chiudere i primi 20 sul -12 (50-38).
Nell’intervallo il presidente Latini si sente male ed esce in barella. Ferrara però torna in campo risvegliata, ma la partita è una bolgia infernale. Prima l’antisportivo di Sato fa infuriare i tifosi gialloblù, poi Darby si becca un tecnico. Nella confusione ne approfitta la Carife per riavvicinarsi con una tripla di un gigantesco Lestini fino al -4(62-58 al 25). Jesi si riprende e con Sato e Rossini ritrova la doppia cifra di vantaggio(68-58).
Ancora una volta però la Sicc non riesce a mantenere il buon vantaggio acquisito. Una pioggia di canestri pesanti di Thomas e Maioli firma il sorpasso(81-82 al 35). Le emozioni non sono finite, anzi questo è solo l’inizio. Jesi con un parziale di 7-0 si porta sul 88-82. Dall’altra parte però Thomas si è scaldato e buca ancora la retina da tre. Darby infila dalla lunetta e sulla scippata di Lestini Thomas affonda l’inchiodata dell88-89. Sato sbaglia i due liberi, Thomas ne mette uno poi ancora Sato dalla carità impatta sul 90-90 al termine dei tempi regolamentari.
Nellovertime gli ospiti provano subito a scappare(94-98) ma Sato con 7 punti ribalta tutto. A 7 dalla sirena il centroafricano mette i liberi del 104-101. Ormai sembra finita, fallo su Lestini con 4 da giocare. Il primo libero entra, il secondo no ma sbuca Thomas che incredibilmente firma il 104-104.
Altri 5, Ferrara ha giusto 5 uomini, anche Jesi non è messa benissimo. Sul 108-109 a 3 dal termine Brian esce per falli, Dalmonte non ha più uomini disponibili cosi il Club si ritrova a giocare in 4. Sato pareggia sul 109-109, poi i marchigiani cominciano ha sbagliare tutto, mentre Thomas è implacabile e mette la tripla del +5(109-114) ad un giro di lancette dal gong. Esce anche Lestini, ora gli estensi sono in 3, il minimo oltre il quale la partita sarebbe persa a tavolino. Thomas, Foiera e Ruggiero. Quest’ultimo infila i liberi del 111-116. Schraeder riapre la disputa da 7 metri, Thomas infila i due liberi mentre Sato sbaglia la tripla del possibile -2. Montonati mette un libero per il 115-118, ma Foiera chiude definitivamente la partita dalla linea. Una partita che rimarrà nella storia.

Montecatini-Caserta

Montecatini non ci sta. Un anno di sacrifici, la retrocessione evitata, i playoff acciuffati all’ultimo tiro di regular season, un pubblico ritrovato, il ritorno dei gemelli alle terme. Montecatini non ci sta a soccombere ed a lasciar vita facile a Caserta, in una serie riaperta sulle orme dell’entusiasmo di una città che vive e respira basket, da ieri ancor di più. Le squadre partono contratte e nervose: Colson, non riesce mai a trovare la via del canestro, Caserta si affida alle soluzioni di Callori nel primo quarto con Martelletti che inizia da subito a lavorarsi gli arbitri, mentre Montecatini deve aggiustare un po’ la mira prima di esplodere. E capitan Niccolai a martellare da fuori la retina, e a ruota emerge Mario Boni, che in avvicinamento a canestro è la solita furia che costringe in poco tempo Matthews e Bencaster a spendere falli per fermarlo, ma Caserta reagisce e si riporta sotto grazie alla sfuriata del protagonista che non ti aspetti, Jason Maile, che castiga dall’arco nel break di 10 con cui i campani accorciano fino a 3, sul 46 a 43, dopo essere stati anche in svantaggio di 13 lunghezze (40 a 27). Il secondo quarto si chiude con un missile terra aria di Niccolai da metà campo, con il pubblico letteralmente esploso in un fragrante boato. Montecatini galvanizzata dai suoi tifosi nel 3° quarto vola +15, 60-45, ma quando può ammazzare la partita si lascia scappare di mano l’occasione buona per 2 volte in cui Caserta torna cinica a contatto. Colson sembra svegliarsi e supportato da Matthews inizia a mettere in difficoltà la difesa termale. Nel 4° quarto però Montecatini si inceppa e Caserta sfrutta loccasione addirittura per allungare a +6, sul 75 a 81, a pochi minuti dalla fine. L’Agricola però trova la forza per reagire in un finale incandescente, segnato dalle triple decisive di Boni (su recupero di Meini) e Niccolai, che regalano un altro motivo per crederci al popolo rossoblu.

Montegranaro-Rimini

Terzo round che va alla Premiata che tra le mura amiche vince gara tre si porta in vantaggio nella serie sul punteggio di 2 a 1, con la possibilità di chiudere domani davanti ai propri tifosi.
Una gara che aveva dato brutti segnali per i romagnoli fin dai primi istanti apparsi troppo tranquilli come se fossero in gita e non a gara tre dei playoff. La band di Rossi sembrava in ripresa nella terza frazione quando dopo 20’riusciva a chiudere il terzo quarto sul più quattro. Ma ora facciamo una breve analisi partendo dall’inizio: presenti sugli spalti anche i tifosi della Coopsette ad incitare i propri beniamini. Soliti quintetti per entrambe le squadre e primo break firmato dai padroni di casa che con una solida difesa ed un ottimo attacco volano sul 20 a 7 grazie a Canavesi, già a quota nove punti dopo cinque minuti. Qui si scatena l’ex teramano Sims che in un amen firma sette punti e primo quarto che va a chiudersi sul 20 a 14. Si torna in campo, ma l’australiano Mackinnon continua a far fatica sul fronte offensivo marcato a vista d’occhio da Nikagbatse, mentre sul fronte offensivo la Premiata trova molte iniziative da Amoroso. Coach Rossi dopo il disastroso primo quarto sembra aver strigliato i suoi tanto che Rimini recupera più palloni e con l’ingresso di Whiting riesce a portare il divario sul 27 a 26. Amoroso tenta la fuga per la sua squadra ma due bombe al termine del quarto da parte della Coopsette fissano la gara sul 34 a 32. Terza frazione che vede gli ospiti con più intensità e determinazione e con Sims si ritrovano in vantaggio, prima che Scarone e Whiting firmino addirittura il più sette a 3 dalla fine del terzo quarto. Vitali riaccorciava dalla carità ma ancora Whiting trovava la via del canestro e solo un positivo Maresca riduceva le distanza sul meno quattro (46-50). Ultimo quarto segnato da Canavesi e Chiaramello che, canestro dopo canestro, riavvicinavano la propria squadra e con Maresca tornavano a meno uno. Sorpasso Sutor firmato da Maresca e Childress realizzava il primo divario tra le due formazioni grazie al parziale di 13 a 0. Da qui in avanti Montegranaro gestiva il vantaggio e nonostante un canestro di Guarasci che sembrava riaprire la gara la Premiata vinceva 66 a 59. Mvp della gara Valerio Amoroso autore di 17 punti e 25 di valutazione e ora la squadra di Pillastrini spera di chiudere la serie già domani sera davanti ai propri tifosi.

Imola-Rieti

La Zarotti si riporta sotto dopo le due batoste esterne rimediate in Gara 1 e in Gara 2. Questa volta riesce a riscattarsi con una tripla negli ultimi secondi di BJ McKie, quando Rieti era ad un passo dal secco 3-0 e il conseguente passaggio in semifinale.
Rieti soffre nella prima parte dell’incontro i canestri di Brkic e McKie (alla fine saranno i top scorer della partita con 20 punti ciascuno. Poi per Rieti si svegliano Mobley, Melvin e Pearson, che spingono Rieti al vantaggio di un solo punto al 21. La squadra reatina qui si scatena e dopo tre minuti trova il massimo vantaggio. Così si arriva nell’ultimo quarto, quando Imola si rifà sotto e quindi si arriva all’ultima azione della partita, palla in mano a Imola. Il passaggio arriva a McKie, che spara e piazza la bomba della partita. Alla fine il miglior realizzatore per Rieti sarà Melvin, che oltre ai suoi 19 punti aggiunge anche 12 rimbalzi.
Imola quindi mantiene ancora la serie aperta, anche se Rieti ha un altro match point domenica, sempre ad Imola. Gli uomini di coach Lasi lo devono sfruttare al meglio e raggiungere Ferrara, che intanto ha battuto Jesi in una partita epocale e che quindi è già in semifinale.

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