Road to A2 F8 2018 – Novipiù Casale Monferrato

La Junior va a Jesi per trasformare i propri sogni in una solida realtà

di Nicolò Foto

Gli occhi. Si capisce tutto da lì. Da uno sguardo, fisso nel vuoto come perso o distratto, in realtà fermo e concentrato. Su un obiettivo. Il primo della stagione, forse il primo di un’intera carriera. Chi scrive parla delle sensazioni provate affianco a capitan Niccolò Martinoni, durante un’intervista rilasciata ad una radio locale prima del derby contro Tortona. Derby perso dalla Junior sul filo di lana dell’over time per due soli punti e condizionato dalle assenze di tre elementi gravati da cinque falli, a cui vanno sommati gli out forzati degli infortunati Sandi Marcius e Blizzard. Vincere contro la Bertram sarebbe stata un autentico miracolo, in quelle condizioni. Ma la Novipiù ha lasciato tutto sul campo, senza portare a casa nulla. Ed allora il pensiero va ancora a quegli occhi, quelli del capitano, che in fondo sono tutti quelli dei ragazzi in rossoblù. La voglia di riscatto è ancora legata alla falsa partenza della passata stagione, cancellata dai risultati ma non dalla mente degli juniorini, che ancora ricordano la difficoltà di quel momento che ha cementato il gruppo come meglio non avrebbe potuto. Nell’intervista già citata, Martinoni disse: “Il bello deve ancora venire”. Noi gli crediamo, nonostante le due battute d’arresto consecutive, una profondamente diversa dall’altra, in cui la Junior è incappata. In fondo sono le vibrazioni provate che portano a dar credito, oppure no, ad un pensiero altrui. E a quegli occhi, a quello sguardo, proprio non si può non dare fiducia.

LA STELLA- Il popolo rossoblù affiderà le proprie speranze ad un ragazzo venuto da Chicago che risponde al nome di Jamarr Rodez Sanders, di professione guardia e come passatempo ha quello del fenomeno. Al “Colonnello”, in onore dell’omonimo del pollo fritto, va l’investitura di stella della Junior grazie ai quasi 16 punti di media realizzati in regular season, conditi da 6 rimbalzi e praticamente 5 assist ogni quaranta minuti effettivi. Numeri importantissimi per la guardia in canotta numero 22, tornato agli ordini di Ramondino dopo l’esperienza a Veroli ed il peregrinare con fortune alterne tra Treno e Bonn. Scontato che Sanders vada ormai considerato di categoria superiore, soltanto di passaggio in A2. Cosa potrà ancora dare a Casale? Forse vittorie, intese come trofei, sicuramente grinta, esperienza e responsabilità nei momenti più caldi della gara. Se la Junior vorrà davvero portare a casa la Coppa, molto passerà dalle mani di Jamarr.

CHI SALE- Fare un solo nome è difficile, se non impossibile, certamente ingiusto. Noi, democristianamente, diciamo tutto il gruppo. Come detto in apertura, per tanti questa è l’occasione di una vita, probabilmente senza ritorno. Pensiamo ancora a capitan Martinoni: in estate qualcuno gli ha detto che le condizioni per restare alla Junior erano cambiate, forse non erano più così vantaggiose come prima. Prendere o lasciare. Lui ha preso, si è tenuto il posto ed ha rilanciato comprando casa in Monferrato, scelto come luogo dove mettere radici. Non senza prima aver venduto l’anima per conquistare un trofeo con questa canotta, anche grazie ai numeri impressionanti che sta inanellando (nel derby, 29 punti) e alla continuità finalmente trovata. Con lui Marcius, centro più dominante del girone ed altro elemento di categoria superiore, nella speranza che il recente infortunio sia ormai assorbito. Insieme a loro Giovanni Tomassini , arrivato a quota 30 nella categoria “età” senza mai portarsi a casa un trofeo, nonostante il prestigio delle squadre in cui ha giocato. L’uomo col sorriso sulle labbra e la mano perennemente bollente.

CHI SCENDE- Domanda da un milione di dollari: chi scende in una squadra che ha vinto 17 partite e ne ha perse 6? Vogliamo essere pretenziosi e meno “politically correct” rispetto a quanto fatto poc’anzi. Allora, senza fare nomi, esortiamo i giovani a fare di più. Per larghi tratti della stagione presente e passata, sono stati loro a tirare avanti la carretta nei momenti complicati, quando la squadra era in difficoltà e serviva la lucida follia per andare avanti. Nell’ultimo periodo hanno giocato con minore intensità: sia chiaro, trovare elementi così presenti nelle rotazioni non è facile in nessuna compagine di questa categoria, ma la “critica” è mossa proprio perché conosciamo il valore di questo gruppo. E allora, testa dritta e petto infuori: per scrivere la storia della Junior, e magari piazzare un tassello importante nella propria carriera, c’è bisogno proprio di tutti. Nessuno escluso.

IL ROSTER

casale

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