Tezenis Verona: vietato sbagliare contro Imola che vuole evitare la retrocessione matematica

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Domenica contro Verona (ore 18, arbitri Calogero Cappello di Porto Empedocle, Corrado Triffiletti di Messina e Vincenzo Volpe di Savona) potrebbe essere ufficializzata la retrocessione dell’Aget Imola. E’ chiaro che non ci siano manovre possibili per sottrarsi al destino di un campionato disastroso. Il motivo di interesse principale pareva poterlo dare Enzo Esposito, passato a 44 anni dalla panchina al campo. Ed in effetti nelle pochissime apparizioni, il casertano aveva contribuito a dare un senso al campionato imolese. In casa contro Capo d’Oralndo (-12) e soprattutto a Veroli (-4), la squadra aveva risposto bene dopo una serie di tonfi imbarazzanti. Esposito aveva toccato addirittura quota 14 punti contro la squadra di Pozzezzo, ma un doppio infortunio muscolare lo tiene ancora ai box. Da valutare anche le condizioni degli americani, con Ian Curtis Young in dubbio, anche se la squadra dovrebbe essere al completo dopo il caos di inizio settimana dovuto ai mancati allenamenti del gruppo di italiani, che protestavano per i ritardi del pagamento degli stipendi. Tutto rientrato, anche perché nell’amichevole infrasettimanale a Ravenna la squadra non ha mancato all’appuntamento. La sensazione è che Imola voglia aggrapparsi ad una vittoria per onorare il campionato e rimandare di una settimana la retrocessione aritmetica. Ma l’intenzione sembra quasi un prolungamento dell’agonia, anche se lo stesso Esposito, senza più poter scendere in campo né fare l’allenatore (sostituito da Federico Vecchi) ha fatto sapere che farà di tutto per dare il suo contributo affinché il gruppo affronti le partite al 100%, e spera di rientrare per gli ultimi appuntamenti di regular season.

Verona è alla ricerca della quinta vittoria consecutiva. Un percorso preceduto dalla brutta in trasferta di Torino, nella quale i ragazzi di Alessandro Ramagli sono sembrati quasi rassegnati alla superiorità degli avversari. Poi, il prezioso trittico di vittorie interne contro Trento, Capo d’Orlando e Veroli, con l’affermazione esterna a Forlì al termine di una gara tirata e mai banale. La striscia ha permesso alla Tezenis di assestarsi a 28 punti in classifica, a +4 dalla coppia composta da Trapani e Veroli, che occupano rispettivamente il settimo e ottavo posto. L’obiettivo è ora issarsi a 30 punti, una quota che permetterebbe di scrutare con maggior tranquillità il tremendo calendario dopo la sosta per la coppa Italia. Le trasferte a Trapani, Barcellona e Biella saranno decisive per un posto ai Playoff, ma con il pieno d’entusiasmo che i gialloblu hanno messo nel motore nulla è precluso. Intanto c’è Imola: la storia del campionato dell’Aget (1 vittoria su 23 gare) e le situazioni contingenti attuali potrebbero far pensare ad una facile pratica da sbrigare. Ma il basket è uno sport di concentrazione: se manca quella, tutto può essere difficile. Sicuramente Ramagli, premiato come miglior allenatore del mese di febbraio, si curerà di non far emergere tra i suoi quella che in inglese si chiama overconfidence, la troppa confidenza che porta a sottovalutare l’avversario. Come ha sottolineato il team manager Cristiano Zanus Fortes: “La partita con Imola è molto delicata. Troviamo un avversario all’ultima spiaggia che cercherà di metterci in difficoltà giocando al massimo delle sue possibilità. Dovremo affrontare la gara con lo spirito e la determinazione che ci ha contraddistinto nell’ultimo periodo, sapendo bene che non c’è nulla di scontato nello sport”.

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