Trapani a Torino per l’orgoglio, la PMS a caccia di un buon piazzamento playoff

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Ultimo turno di campionato un po’ sui generis quello che affronterà la Pallacanestro Trapani. I ragazzi di Lardo non hanno infatti più niente da chiedere a questa Lega Gold 2014 dato che la salvezza è stata raggiunta già da tempo ed il sogno playoff è sfumato domenica scorsa nella sconfitta casalinga contro la capolista Trento. Data la dedizione al lavoro di Lino Lardo siamo certi che Ianes e compagni onoreranno fino alla fine questo torneo anche se inevitabilmente tenere alta la concentrazione durante la settimana non è stato facile. L’avversario poi non è di certo tra i più semplici, Torino infatti è stata costruita per vincere e lotta ancora per conquistare il miglior posto nella griglia playoff. Queste le cifre dei piemontesi.

La formazione piemontese, tra le favoritissime al grande salto nella massima serie, ha finora un po’ deluso le attese, ritrovandosi appena quinta in classifica, anche per via di una lunga serie di finali di gara incredibilmente buttati al vento. Coach Stefano Pillastrini mira a rifarsi nei play-off, in virtù di un roster ricco di atleti che il piano di sopra l’hanno vissuto per davvero. Ebbene, in cabina di regia troviamo Ronald Steele (1986), pazientemente aspettato da Torino dopo l’infortunio della pre-season che l’ha costretto a rientrare in gruppo a stagione in corso. L’ex Montegranaro coniuga alla perfezione le capacità di realizzatore con quelle di costruttore di gioco. È infatti particolarmente abile nel trovare il canestro da fuori, così come nel servire assist al bacio per i compagni. Finora viaggia con 10.3 p.ti e 3.3 assist, tirando con un eccellente 53.3% da tre oltre l’84% ai liberi. Una grossa mano nel ruolo di regista arriva dal play-guardia Lorenzo Gergati (1984) che fa leva sul suo grande dinamismo che lo rende spesso devastante in uno contro uno. Migliorabile invece il tiro dalla distanza. I suoi numeri: 10.8 p.ti e 2.2 assist. Basse le percentuali dal campo: 46.6% da due, 32.6% da tre. La guardia è il grande ex Marco Evangelisti (1984) che a Trapani ha lasciato ricordi indelebili. Protagonista della recente promozione di Torino in Adecco Gold, la sua arma preferita rimane il micidiale tiro dalla distanza. Ha iniziato il campionato alla grande, poi ha un po’ rallentato. Finora ha contribuito alla causa con 10.3 p.ti e 2.3 rimbalzi, concludendo con il 40.1% da tre ed uno strabiliante 91.8% dalla linea della carità. L’ala piccola è il Nazionale Stefano Mancinelli (1983) che un po’ a sorpresa è sceso per la prima volta di categoria. Coniuga tecnica, altruismo e pericolosità nei pressi del canestro. Non sempre affidabile il suo tiro da fuori. In stagione scrive 13.5 p.ti per gara conditi da 5.9 rimbalzi oltre 2.8 assist. Buonissime le percentuali da due (62.3%), male invece dalla distanza, suo proverbiale tallone d’achille (28.3%). Nonostante i numeri un po’ al di sotto delle aspettative, Mancinelli risulta preziosissimo nello scacchiere piemontese poiché in difesa può “accoppiarsi” con ogni tipo di avversario ed oltretutto può giocare qualche minuto da “quattro” tattico. Ruolo, quest’ultimo, tagliato su misura per Valerio Amoroso (1980), anch’esso sceso direttamente dalla massima serie. Giocatore umorale, spesso frenato dal suo carattere. Dal punto di vista tecnico è un lusso per la categoria in virtù di una tecnica da esterno puro, fuori dal comune per il suo ruolo. Ecco le sue attuali cifre stagionali: 16.3 p.ti, 7.3 rimbalzi, 1.9 assist, con un buon 54.5% da due ed il 38.7% da tre, specialità di cui ogni tanto abusa. Alti e bassi nell’applicazione difensiva. Sottocanestro troviamo i 214cm di Jakub Wojciechowski (1990), una delle rivelazioni di questo torneo, nonostante sia un po’ in calo. Variegato il suo repertorio di movimenti, sia in post basso che in post alto, col vizietto anche del tiro da fuori. Finora viaggia con numeri di tutto rispetto: 9.2 p.ti oltre 4.8 rimbalzi per gara. Eccezionale la percentuale da due (68.5%), benissimo anche dalla distanza (46.9%) dove fa valere la sua mano educata. Migliorabile invece ai liberi (61.5%). Titolare aggiunto, in corsa è arrivata la guardia ex Caserta e Venezia Tim Bowers (1982), “all-around” dal tiro discontinuo che assicura però difesa, grande energia sul parquet ed una notevole mano alla voce rimbalzi. Ecco le sue cifre con la casacca di Torino: 9.8 p.ti, 4.8 rimbalzi e 2.7 assist di media. Finora ha tirato con il 55.3% da due ed appena il 30% dalla distanza. Male dalla linea della carità (67.6%). Coach Pillastrini spera che Bowers faccia quel salto di qualità che potrebbe rivelarsi decisivo nella post-season. Una buona mano arriva poi da Daniele Sandri (1990), confermata guardia-ala che si alza dalla panchina incidendo non poco quando viene chiamato in causa (6.3 p.ti, 4.8 rimbalzi, 55% da due, 31.3% da tre, 75.8% ai liberi). Nel roster poi troviamo gli under Simone Zanotti (1992) e Lorenzo Baldasso (1995), assolutamente ai margini delle rotazioni dello staff tecnico piemontese.

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