Trieste: sconfitta biancorossa nella prima amichevole pre-campionato

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Sconfitta nella prima uscita pre-stagionale per la Pallacanestro Trieste 2004: la formazione di coach Eugenio Dalmasson si arrende nel finale alla compagine slovena del KK Portoroz, chiudendo il match sull’ 83-78.
Trieste propone un quintetto-base formato da Grayson, Tonut, Akele, Fossati e Candussi: i padroni di casa imbrigliano i biancorossi in difesa nei primi quattro minuti di gara, andando sul +6 (8-2). I giuliani escono bene dal time-out chiamato da Dalmasson, piazzando un break di 7-0 che li porta al primo vantaggio di gara due minuti più tardi, con Akele e Candussi abili a mettere a segno gran parte dei punti triestini della prima frazione. Portoroz, con un paio di gite in lunetta, torna avanti sino al 15-11, prima di un nuovo parziale ospite firmato Carra e Maestrello, quest’ultimo con una tripla allo scadere (15-16 al 10′).
Gli sloveni, che anche nel secondo quarto riescono a conquistare falli in difesa e conseguenti tiri liberi, mantengono un piccolo vantaggio sino al 16′ (28-24). E’ poi un Tonut a tutto tondo (12 punti solamente in questa frazione) a risultare l’arma in più per un nuovo contro-sorpasso biancorosso: al buon momento di Trieste, che inizia gradualmente ad alzare anche l’intensità difensiva, si aggiungono anche le prime realizzazioni dal campo di Grayson, per una compagine giuliana che chiude a +2 sulla seconda sirena (32-34).
In una prima parte di 3° frazione caratterizzata dal massimo equilibrio (39-39 al 24′), dopo un momento di black-out i biancorossi si ridestano con Akele e Candussi, recuperando di fatto il gap di -5 accumulato a metà del quarto. Gli ospiti rimettono poi la testa avanti sul 47-50, mantenendo un punto di vantaggio al 30′ grazie ancora a Candussi, abile a piazzare il tiro in sospensione a fil di sirena (53-54). Portoroz riparte alla grande nell’ultima frazione, con il break di 12-0 dei primi 180 secondi di quarto finale che spezza l’empasse sul parquet di Lucija: costretta a rincorrere sino alla fine, Trieste arriva sino a -6 con Akele, Tonut e Maestrello (70-64 a tre dal termine), arrendendosi poi ai padroni di casa che riescono a mantenere un vantaggio sufficiente per non soffrire troppo il ritorno biancorosso.
KK Portoroz-Pallacanestro Trieste 2004 83-78 (15-16, 32-34, 53-54)
Pallacanestro Trieste 2004: Coronica 4, Fossati, Tonut 23, Mastrangelo 3, Grayson 6, Candussi 19, Carra 4, Maestrello 6, G.Norbedo n.e., Akele 13, Maestrello 6, Boniciolli. All.Dalmasson
IL COMMENTO
Il risultato finale decreta l’83-78 per Portorose e come sempre è quello che conta meno nel primo scrimmage stagionale degli uomini di Dalmasson; tanti spunti e tutti disarticolati fra loro, perché il cantiere è apertissimo (fra l’altro in assenza di Marini e Holloway); quando poi nel roster ci sono tanti giovani, allora bisogna calibrare tutto con un bilancino da farmacista.
Subito di primo acchito l’impatto della squadra con il giuoco convince più della scorsa stagione (a questo punto): la freschezza dei giovani sembra avere anche un supporto tecnico, perché, come si auspicava, Tonut e Candussi stanno già incidendo. Stefano poi ha una dimensione nettamente più strutturata, nello stare in campo, nell’essere propositivo e nel reggere i contatti; il lungo di casa Reyer, al di là della tripla-doppia (punti, rimbalzi e… falli), quando non si perde nei deragliamenti da ingenuità, è arma importante.
Akele è per un allenatore quello che è uno Stradivari per Uto Ughi: uno strumento da plasmare di inestimabile valore. Una nota a margine, di reale emozione: il bagaglio tecnico del ragazzo sta a significare che ancora qualcuno i fondamentali li insegna, e quell’uso del perno ne è conferma. Deve solo capire il timing per prendersi i tiri da fuori, ammorbidire un po’ la manona e poi sarà giocatore vero.
Lo so, scorrete veloci e distratti queste righe, cercate il nome di Grayson. Spaesato, timido e al primo giorno di scuola; mettete un’attaccante in versione ecumenica a disposizione dei compagni e ricaverete un oggetto misterioso. Nessun problema, ha due gambe velocissime e un’ottima mano, chi lo allena ogni giorno garantisce, il tempo sarà galantuomo.
Ma forse sto già correndo troppo… per ora è tempo di rallegrarsi per vedere tanta gioventù, anche locale di ritorno come i combattivi Coronica e Fossati, e quella che prepara il terreno per il futuro, come Boniciolli e Zidaric. La campagna abbonamenti fra l’altro evidenzia una certa aria frizzantina, la gente di Trieste sta rispondendo con entusiasmo alla chiamata del Presidente Ghiacci (oltre 120 tessere staccate in 3 giorni). Aspettiamo allora un invasato Holloway (Twitter in ebollizione agli slanci del coloured), scopriamo Marini e poi chiuderemmo il cerchio della costruzione di questa squadra cammin facendo.
Sperando che il prodotto non sia allineato all’esordio del servizio di trasporti della squadra… (chi sa sa)