Udine-Verona sull’1-1: le analisi di Ramagli e Boniciolli

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Alessandro Ramagli analizza con lucidità e orgoglio l’impresa di Verona, che coglie la prima vittoria esterna nei Playoff dopo quattro sconfitte consecutive nelle precedenti serie contro Mantova e Pistoia. L’impresa è stata compiuta nel palcoscenico più importante, la finale che vale la promozione in A-1. «Vittoria non meritata ma stra-meritata – commenta il coach della Scaligera –. Siamo stati sempre in vantaggio e le energie che abbiamo speso hanno avuto il giusto coronamento con la tripla finale di Anderson. Il nostro obiettivo era quello di allungare la serie e ci siamo riusciti». Dal punto di vista tecnico, Ramagli mette l’accento sull’aspetto difensivo. «La nostra difesa si è mostrata competitiva come sempre – conferma –. Ci ha guidati e ci ha permesso di sopravvivere a qualche palla persa banale che continuiamo a commettere. In gara-2 siamo stati più disciplinati e bravi nell’ultima rimessa a trovare Anderson in uscita dai blocchi. Udine è una squadra straordinaria, profonda, hanno recuperato nel punteggio nella seconda metà della gara ma noi non abbiamo mai mollato la presa». Ramagli chiude con un commento sugli arbitri: «Il 26-7 a favore loro ai tiri liberi nel secondo tempo è un fatto quantomeno curioso, ma dopo la partita tutto và nel dimenticatoio. Ora ci dedichiamo al recupero energetico, torniamo a casa dal nostro pubblico per un’altra gara intensa. Nell’ultimo mese abbiamo giocato tante partite importanti senza possibilità di respiro ma cogliendo ogni occasione per crescere. Abbiamo un’anima importante che probabilmente ci fa andare oltre i nostri limiti».

Dall’altra parte, Matteo Boniciolli non manca di congratularsi con i rivali e medita il riscatto in terra veronese. «Innanzitutto complimenti a Verona che ha vinto con merito – dichiara il coach di Udine –. Ha controllato la gara grazie a una difesa straordinaria e una lucidità offensiva di qualità. Il tiro finale di Anderson è la degna conseguenza del loro controllo per 26-28 minuti. L’1-1 nella serie ci deve far riflettere. Oltre alla componente tecnica e tattica c’è quella emotiva e nervosa. Abbiamo subìto a lungo il loro gioco, ci siamo aiutati poco in campo e le 13 palle perse nel primo tempo sono eloquenti». Uno spiraglio per venirne fuori c’è e Boniciolli è già proiettato alle due gare di Verona. «Gara-2 ci deve comunque dare fiducia perché nonostante una partita di continua rincorsa e difficoltà siamo riusciti a sfiorare il supplementare – spiega il coach –. Il problema è il futuro della serie: dobbiamo andare a Verona giocare una partita da adulti in un clima caldo e contro una squadra che ha dimostrato di essere una degna finalista e di voler andare in A tanto quanto noi. Meritiamo entrambe di salire ma in A ne andrà una sola. In gara-2 ci hanno battuto di tre punti, ma lo scarto è più ampio in termini di lucidità. Mi auguro che venerdì avremo una faccia diversa sin da subito».