Veroli a Mantova tra mille dubbi

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Dopo la settimana di polemiche, accuse reciproche e frecciatine varie, in casa Veroli si torna a parlare di basket giocato o almeno si prova a farlo. I giallorossi sono attesi alla trasferta lombarda in quel di Mantova, formazione che può essere considerata diretta concorrente dei ciociari per la salvezza. La partita, già difficile per i soliti motivi, è stata resa ancor più proibitiva a causa della spaccatura che si è creata a seguito delle dichiarazioni di coach D’Arcangeli dopo il derby di domenica perso contro Ferentino, e a cui prontamente ha risposto il Presidente Uccioli. Nemmeno la riunione di pochi giorni fa tra vertici stellini e verolani sembra aver ricucito del tutto la situazione, e per ora si procede con una sorta di “patto” di non belligeranza. D’altro canto non è che Mantova abbia bisogno di ulteriori aiuti per superare la compagine laziale. Sebbene gli Stings siano anch’essi una squadra giovane possono contare su elementi di tutto rispetto, a partire dal centro USA Johndre Jefferson, solido in attacco (13.9 ppp) e straripante a rimbalzo (9.2 rpp). Oltre a lui Mantova fa affidamento su giocatori che conoscono bene la categoria come Robert Fultz (4.1 app) e Roberto Rullo (10.5 ppp), vecchia conoscenza del Basket Veroli che su di lui aveva scommesso per il futuro, non confermando in pieno però, le qualità che gli vennero attribuite. Inoltre ad impreziosire il roster dei lombardi ci sono due giovani di talento, entrambi prodotti della Virtus Bologna, e cioè Riccardo Moraschini (10.5 ppp +4.7 rpp) e Viktor Gaddefors (9.5 ppp). Sul fronte ciociaro ci sono da definire alcune questioni riguardo la formazione che prenderà parte alla trasferta di domenica. Si prova a recuperare Cucci e Savoldelli che non avevano giocato il derby per problemi fisici, mentre diverso è il discorso su Wojciechowski il quale si era coscienziosamente rifiutato di giocare contro Ferentino per problemi di ritardo nel versamento degli stipendi che gli spettavano. Resta da capire se la protesta è rientrata, anche a seguito dell’effettivo versamento arrivato subito prima della sfida con i “cugini”, o se il polacco lascerà ancora una volta i suoi compagni da soli ad affrontare una partita che al momento sembra pressoché impossibile da portare a casa.

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