Agrigento fa, disfa e rifà vincendo una partita fondamentale contro Scafati

Prima i primi due quarti stellari, poi la rimonta di Scafati ed infine la palla decisiva premia la squadra di Ciani che ottiene due punti fondamentali.

di Salvo Trifirò

Match interessante quello che si svolge al Palamoncada di Agrigento, dove la squadra di Ciani, reduce dalla bellissima vittoria esterna di Cagliari, ospita Scafati, protagonista negli ultimi giorni di problemi societari, causati dalle dimissioni presentate da coach Perdichizzi poi respinte dal patron campano. Problemi già rientrati dato che coach Perdichizzi continuerà a guidare i gialloblu. La squadra ospite si presenta senza il centro titolare Sherrod, dall’altro lato l’assenza illustre vede come protagonista il play nisseno Zugno, reduce dall’operazione al menisco che dovrebbe tenerlo lontano dal campo fino alla sosta per la Coppa Italia. Agrigento prima scava il solco, poi si fa rimontare ed alla fine vincono i padroni di casa con il risultato di 82-79.

Quintetti:

Agrigento: Williams, Ambrosin, Evangelisti, Cannon, Zilli.

Scafati: Lawrence, Santiangeli, Spizzichini G., Spizzichini S., Ammannato.

Primo Quarto:

Inizio importante di Agrigento che dopo un’ottima difesa sul primo possesso, mette dentro i primi punti con il jumper di Evangelisti. Scafati allora si sveglia con 5 punti di fila di uno scatenato Lawrence. Lo squillo del playmaker sveglia tutta Scafati e mette in bambola Agrigento con gli ospiti che toccano anche il +9, decisive le percentuali ottime al tiro. Agrigento riesce comunque a rimanere aggrappata alla gara grazie al solito Cannon, terminale degli attacchi siciliani. Bastano 3 difese ben eseguite per Agrigento che riesce ad agguantare Scafati grazie alle triple di Evangelisti e gli splendidi jumper di Williams. La schiacciata di Spizzichini chiude il primo quarto sul 23-23.

Secondo Quarto:

Tripla aperta di Williams su servizio di Guariglia, Agrigento tocca il +5. Liberi di Crow che sbloccano Scafati ma l’inerzia sembra tutta nelle mani dei padroni di casa da quando hanno alzato l’intensità difensiva. Continua il momento straordinario della Moncada che sfrutta anche l’onda Lovisotto, protagonista inatteso di questo secondo quarto. La squadra di Ciani arriva addirittura sul +10, costringendo Perdichizzi al time-out. La partita non cambia, anzi, Agrigento si muove in maniera straordinaria senza palla e cavalca la vena realizzativa dall’arco di tutti i componenti del quintetto. Agrigento vola letteralmente sul +17 ma chiude la seconda frazione di gioco con un buzzer beater incredibile di Cannon. 54-34.

Terzo Quarto:

La musica non sembra essere cambiata, continua la percentuale paurosa dall’arco per la squadra padrona di casa, è il turno di Ambrosin per il +19. Scafati tenta timidamente di rientrare in partita con la tripla di Lawrence e i liberi di Ammannato ma quando gli ospiti accorciano a -16 arriva il gioco da tre punti di Cannon. Ammannato è l’uomo che sta cercando di tenere a galla i suoi, tripla dell’ex centro di Reggio Calabria e nuovo -16, Ammannato andrà anche in lunetta dopo il time-out di Ciani che non vuole far avvicinare troppo gli avversari. Ammannato è l’uomo in più di Scafati in questo terzo quarto, la perdita di smalto in attacco di Williams e compagni e l’aumento d’intensità difensiva degli ospiti, quest’ultimi si ritrovano a -13 alla fine del terzo quarto, partita aperta.

Quarto Quarto:

mano in faccia di Romeo sul tiro di Evangelisti, troppo poco però per il capitano della Fortitudo, 2 punti in cassaforte, 67-52. Continua lo show offensivo di Ammannato che, insieme alla tripla di Crow, riporta a contatto Scafati, -12. L’inerzia sembra essere passata nelle mani dei giallorossi che trovano la tripla anche di Spizzichini, -9 a 5 minuti dalla fine, è partita vera. Tiro pulito di Lawrence dalla rimessa e -7, poi si lotta a rimbalzo, Cannon commette fallo su Spizzichini che andrà in lunetta per cercare il -5 in virtù del bonus raggiunto da Scafati. La partita si infiamma improvvisamente, Scafati tocca la parità con la tripla di Spizzichini, alla quale rispondono le strepitose triple di Lovisotto ed Evangelisti. Scafati non molla e con 5 punti di un pazzesco Ammannato ritrova il meno uno a 24 secondi dal termine. Ambrosin in lunetta con due liberi messi a segno dal classe 97’ di Agrigento, dimostrando grandissima lucidità. 16 secondi al termine, Scafati in possesso, scivola la palla dalle mani di Crow e Agrigento vince una partita incredibile! 82-79.

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