Alla decima cade anche Verona, Napoli può tornare a pensare in grande?

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E’ 67-57 a Napoli, il PalaBarbuto festeggia, anche la dominatrice di questa A2 Gold, la Verona del 9 su 9, è caduta. Merito del sereno che ha squarciato le nubi dell’incertezza in casa partenopea? Colpa di una Verona stavolta incapace di esprimere un gioco interno, un assetto corale alla terza senza Darryl Monroe? Bando comunque agli eccessi: la corona resta ben salda sul capo di questa Tezenis, e la difesa del primato al momento non è in discussione. C’è tempo per recuperare Monroe, senza dimenticarsi che anche i migliori tenori possono vivere una stecca. La squadra di Ramagli però non ha mai saputo cambiare registro, mai smuoversi dalle iniziative in solitaria di Mike Umeh contro Jarrius Jackson, fondamentale però nel terzo quarto con le sue fiammate micidiali: sarà anche colpa dell’handicap di idee e il talento che stasera ha accusati Andrea De Nicolao, senza mai mettere in discussione un match che proprio dal playmaking si è messo subito bene per Napoli. Come al solito grande avvio, ma quando la firma è di un giovane motivato come Andrea Traini – cattivissimo in difesa, coraggioso in attacco, ma soprattutto giovane e pieno di energia-, questa Givova si sente davvero con le spalle coperte, quale che sia il rango dell’avversario. Arrivano di conseguenza i 15 rimbalzi in più, capaci anche di colmare qualche persa di troppo arrivata soprattutto nel finale; arriva da sé  un rendimento offensivo di squadra che non vede nessuno primeggiare sugli altri, e trova tutti protagonisti, panchina compresa. Napoli ha ancora una grande stagione da esplorare, tutta da vivere: a cominciare da Trapani, che sul parquet amico ha ritrovato proprio come l’Azzurro la gioia della vittoria dopo un lungo momento negativo. QUINTETTI: NAPOLI: Traini, Jackson, Ganeto, Brooks, Brkic. VERONA: De Nicolao, Umeh, Boscagin, Ndoja, Gandini. Palla Napoli dalla contesa, ingenuità di Traini con infrazione di passi, non sbaglia invece Brooks con la bimane, sull’ottimo recupero del talento marchigiano. Difese a uomo, Ganeto è implacabile nello scivolamento su Ndoja, e dalla recuperata firma l’assist al bacio per l’appoggio di Brooks: l’avvio di Napoli è convincente, tanto che nonostante l’immediata la risposta in jumper di Umeh, Traini diventa protagonista anche in attacco, 7-2 possesso Givova dopo l’air ball di Ndoja, e il canestro sfumato da Boscagin sull’ottimo backdoor. Napoli aggressiva anche a rimbalzo, peccato che il break spumeggiante sia ben rintuzzato da Umeh, manina delicata con due conclusioni da fuori in mezza transizione, a cui si aggiunge De Nicolao che, sempre in velocità, firma il contropelo della Tezenis, in vantaggio 10-7 a 6’03”, time-out Calvani. Verona gioca duro con il raddoppio sistematico in press su Traini, Jackson (ora in veste di portatore) non riesce a entrare in partita, al pari di Gandini, che proprio sul cannoniere di Cremona commette il suo secondo fallo dopo appena 5′ di gioco: al suo posto Bartoluzzi, battuto a freddo da Brkic in uno contro uno. Sui cambi a uomo c’è invece da registrare, visto che Verona ne approfitta con Boscagin libero dall’arco, ma Ganeto con l’arresto e tiro da tre risponde, così la gara torna a macinare punti e qualità (12-13), con Napoli che a rimbalzo sportella bene (10 a 7 dopo 10′, con 4-1 sugli offensivi), si avvicina a canestro con continuità nel pitturato (Brooks appoggia sull’assist di Brkic per il 14-13),e trascina una Scaligera poco corale in bonus con 3’23” sul cronometro.  Bartoluzzi primo degli inputati, al suo posto Reati, intanto Umeh sale già a quota 11 con 3/4 per il nuovo vantaggio,ma nel frattempo anche Brooks continua ad incidere sotto le plance (16-16), e c’è lo sfondo di Denik su Traini. Zona per Verona negli ultimi 90”, Ganeto la interpreta bene con il comodo jumper da cinque metri che però non trova la clemenza del ferro, discorso diverso per Jackson che sul recupero di Ganeto si invola in contropiede (18-16). Ultimi 27”, girandola di cambi con Sabbatino e Metreveli sul parquet, con il 2° di De Nicolao che porta un Ganeto onnipresente in lunetta (1/2, 19-16), Napoli spende con intelligenza tre dei quattro falli che la separano dal bonus, solo Giuri in linea della carità con il 50%, il parziale si chiude sul 19-17 Givova Flor do Cafè. Non parte al meglio il parziale per Verona, con una catastrofica rimessa sull’asse Reati-Giuri, e Sabbatino capitalizza con il penetra e scarica per Allegretti, lucidissimo dall’angolo per il +5. La Tezenis, che prosegue difensivamente a zona per poi ripensaci, non ha ordine, e continua a reggersi sul talento individuale di Umeh, che in lay-up sale a quota 13 (sui 19 della Scaligera), i cambi per Napoli invece reggono, soprattutto con Sabbatino e Metreveli in copertura (appena 5 falli in 14′), il georgiano però fa capire che da fuori ci sa fare, e con il suo solo rete in piazzato si torna al massimo vantaggio: +5, 24-19, 6’50”, time-out Ramagli. Al rientro gita in lunetta per Giuri con il fallo subito da Ganeto (il1° per l’ago della bilancio partenopeo), Metreveli mette ancora a posto la mira per il +6, ma Gandini comincia  a darsi da fare sotto-canestro con i liberi e poi in semigancio sfidando Metreveli(26-24): torna lo spazio per Brkic, Brooks e Traini, con il raddoppio sistematico dei piccoli a carico dell’ex play della Scavolini. Rientro a stretto giro anche per Jackson che trova la prima conclusione con l’arresto e tiro, proprio mentre si fa rifiatare dall’altra parte Umeh per Ndoja, 4’20” sul cronometro, Malaventura trova da una quasi persona la tripla del +7 (31-24), peccato che Traini dopo l’ottima rubata commetta infrazione di passi: siamo a 2’49”, e il time-out di Ramagli è tutto per una Verona impantanata in un limbo frustrante, senza l’apporto di un De Nicolao lontano parente del miglior assist-man della A2 Gold.  Torna allora Umeh in campo, e l’ex gioiellino di Trento si fa subito sentire con la stoppatone su Jackson poco lucido in floater, quindi depistando ancora la guardia azzurra dal crossover ,e crivellando in jumper per il solo rete del -5.  JJ però viene sfidato nell’orgoglio, e sul cambio contro Ndoja ruba e lancia Jackson per lo schiacciatone in corsa. Ultimo minuto, aperto da De Nicolao con un’ottima incursione a canestro, De’Mon però è indemoniato, e con la sua movenza felpata batte Ndoja, che si rifa dalla lunga: è la prima tripla di Verona dopo un lungo letargo realizzativo, che l’aveva trascinata fino al 29%, negli ultimi spizzichi di tempo ancora alta densità di buon basket con la magata di Traini che lascia Denik sul posto e appoggio, quindi la quasi tripla dell’ala albanese ex Brindisi, 37-33 al 20′, Napoli vince ancora a rimbalzo, 18-11. Starting five sul parquet, stavolta il floater è solo rete per Jackson, con Napoli a +6 e quindi a +8 grazie al fade-away di Brkic, intanto Verona gioca lontano da canestro, non cambia musica abusando ancora del tiro da tre, e pagando dazio anche difesa, con Gandini che commette il 3° personale su Brooks. Sugli sviluppi del possesso poi Jackson conferma il suo supermomento, firmando dal palleggio un altro solo rete, con la Givova che si issa a +11 (44-33), 7’25” sul cronometro, primo time-out chiesto da Ramagli. La Tezenis resta ancora a secco, senza un De Nicolao propositivo e poco capito dai suoi lunghi (per Gandini arriva anche il 4° fallo, 1/2 dai liberi per Brkic), il digiuno si interrompe
fortuitamente a 6’10”, con la prima vera disattenzione a rimbalzo del match, sfruttata dall’ex play di Varese in appoggio.  Traini in panca per Sabbatino, ma la musica non cambia, e cogliendo al meglio il rientro del più debole Bartoluzzi, ecco il 2+1 di Brkic per il +13 a 5’04” dall’ultima pausa, con la Tezenis già in bonus. Come al solito la ciambella di salvataggio giallo-blù si chiama Umeh, che subendo il doppio fallo da un Ganeto (inviperito per la decisione arbitrale, immediato il tecnico) va in lunetta con 3/4 dai liberi, e prova a trascinare i suoi: si aggiunga che senza Traini ci siano molte meno idee per Napoli, e non basta la super stoppatona di Brooks. Verona presidia ancora a rimbalzo e tra mille contatti confeziona lo 0-5 che costringe Calvani al time-out. Il play però torna subito in campo per la Givova, e non delude pescando al meglio Brkic, efficace dalla lunetta per andare in doppia cifra, e far tornare l’Azzurro a +10 e palla in mano, grazie alla palla persa di Reati. L’occasione, anche con un pò di fortuna, viene sfruttata dal folletto marchigiano, che solo rete mette la firma per il +12: c’è la zona per Verona, ma Brooks si avvicina con intelligenza al pitturato, pesca ancora Brkic provvidenziale in back-door e il +14. Il cesenate però è perfetto anche in difesa, dando il là al recupero capitalizzato in appoggio da Brooks : +16 Napoli, 2’07”, la ciliegina sulla torta arriva con il tecnico sanzionato a Gandini, sul time-out di Ramagli la truppa di Calvani ha l’occasione per ammazzare il match. Peccato che dai liberi Malaventura cilecchi, Jackson sparacchi, e Calvani sul fallo subito da Umeh Calvani protesti beccandosi il tecnico: tiro libero a segno per l’esterno con 1’22” da giocare, ma di pari moneta Verona non sa cosa fare avvicinandosi al pitturato. A seguire, la metafora del match: dal recupero Traini s’inventa un fallo subito negli ultimi 5”, e dai liberi non perdona con il 9° punto (58-41), di tutta risposta De Nicolao si perde nel traffico cercando di avvitarsi perdendo la sfera, Napoli è implacabile con Brooks sotto canestro: suo il punto n.60, suo il +19 del 60-41 al 30′, con la Givova avanti a rimbalzo per 30-17, Verona si conferma perimetrale con ben 20 triple su 45 tiri tentati. Giuri al posto di De Nicolao per l’avvio dell’ultimo parziale, Reati si crea lo spazio per il jumper del -17, coltivando l’ultimo, inesorabile lumicino di speranza. Sulla stessa linea Gandini, bravo a seguire la scorribanda di Giuri in contropiede, ma Napoli cerca di non sentirsi appagata, e con Jackson in floater si va a segno. 7’57”, 62-47, Verona però non ci sta, Umeh torna a segnare dal campo (appena 3 punti, tutti dalla lunetta nel terzo quarto), per fortuna Ganeto torna in cattedra dall’arco, si torna a +15, con Gandini che si mangia un lay-up scolastico, e poi il rimbalzo offensivo di Malaventura, apoteosi di un match che Napoli ha saputo costruire soprattutto a rimbalzo. 5’04”, ancora Reati in lunetta ma con 1/2 (65-51), quintetto più alto con Brkic al posto di Malaventura, eppure la Scaligera rimesta il mortaio nella sua incredibile perimetralità di stasera (6/27, quasi il 50% dei tiri tentati). Tutto a vantaggio di Napoli che amministra, e che per cadendo in una pesante emorragia di palle perse nato da palleggi insistiti, con giochi spesso relegati sul lato, arriva a 3’54”, stesso punteggio, fino all’arcobaleno firmato Traini, in doppia cifra per il +16. Risponde ancora Gandini che lascia il posto a Ndoja, negli ultimi 2’50” si lotta per blindare l’attivo in ottica confronto diretto. Non a caso rientra anche De Nicolao, nel frattempo un contesa di trasforma in quinto fallo per Ganeto a 2’12”: è l’ultimo momento di tensione, con Verona che lima  grazie al tecnico di Jackson, e i quattro liberi di De Nicolao per il -10 finale. GIVOVA / FLOR DO CAFE’ NAPOLI – TEZENIS VERONA 67-57 PARZIALI: 19-17; 37-33; 60-41 NAPOLI: Metreveli 4, Malaventura 3, Allegretti 3, Sabbatino , Esposito , Jackson 11, Ganeto 7, Traini 11,Brooks 16, Brkic 12. All.: Calvani. VERONA: Umeh 22, Reati 3, De Nicolao 10, Boscagin 2, Bartolozzi , Ndoja 8, Mazzantini , Gandini 6, Giuri 6, Monroe NE. All. :Ramagli. ARBITRI: Sig.ri Ursi di Livorno, Terranova di Ferrara, Galasso di Siena

Fotogallery a cura di Pierfrancesco Accardo

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