Biella piegata dall’Orlandina, è rivincita Upea al Forum

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Angelico Biella – Upea Capo d’Orlando 82-93 (26-23; 41-41; 55-64)

ANGELICO BIELLA: Murta, Chillo 5, Raspino 12, Laganà 11, Infante 6, Lombardi 2, Berti 8, Voskuil 10, De Vico 8, Hollis 20. All. Corbani.

UPEA CAPO D’ORLANDO: Basile 12, Soragna, Laquintana 2, Benevelli 7, Nicevic 21, Portannese 11, Mays 22, Archie 18, Ciribeni, Cefarelli. All. Pozzecco.

ARBITRI: Ursi, Riosa, Buttinelli

Commento

Tre sconfitte in campo esterno nel girone di andata non scompongono il cammino della corazzata Orlandina di coach Pozzecco neanche in terra piemontese. All’assalto del fortino di Biella lo conquistano ricambiando lo sgarbo subito all’andata. Bella partita sempre giocata punto a punto da tutti e due i roster. Poi un fischio arbitrale e un tecnico alla panchina biellese consegna di fatto la vittoria a Capo d’Orlando. Angelico combatte senza mai mollare la presa ma alla fine un Mays strepitoso, infila tre triple fondamentali che respingono gli ultimi assalti avversari. Per lui un ultimo quarto da incorniciare: 18 punti sui 29 totalizzati. Quattro giocatori in doppia cifra per i siciliani contro i tre rossoblu lanieri. Grande Upea che annienta la miglior bocca da fuoco rossoblu Alain Voskuil limitandolo a soli 3 punti nei primi trenta minuti e continua il suo cammino trionfale. Angelico che incassa la seconda sconfitta casalinga, ancora ferma al palo in questo girone di ritorno ma con consapevolezze ed esperienza in crescita. Vince l’esperienza ed il budget ma onore a questa Angelico sempre più vera sorpresa della Lega Gold. Domenica di fuoco la prossima con il derby piemontese, in quel di Moncalieri, tra Manital Torino e Angelico Biella mentre l’Orlandina ospiterà Casale, vittoriosa con la Tezenis, per continuare la sua marcia trionfale.

Cronaca (a cura di Giuseppe Rasolo)

E’ la serata delle emozioni quelle del grande basket, quella dei giovani che vanno a mille all’ora, quella dell’esperienza di Basile e di Soragna, della fisicità dell’Upea, contro la fantasia dell’Angelico. C’è come sempre il pubblico della grandi occasioni, il palazzetto è tutto per il Francy, il piccolo adottato dalla Curva e dalla società con iniziative benefiche. Pozzecco di affida a Nicevic, Mays,  Soragna Archie e Portannese per Biella Raspino, Voskuill, Laganà Chillo e Hollis. Biella parte bene con una Tripla di hollis apre le danze è un primo quarto scoppiettante con le due compagini che si sovrastano con le loro potenzialità, nessuna riesce a scappare, Biella è più reattiva. L’Upea ragiona di più e alla fine la differenza la fa il giovane De Vico con una tripla allo scadere che fa mettere il naso avanti a Biella. Quello che emerge fin da questo primo quarto è un arbitraggio come al solito al di sotto della media che non ha il polso della situazione. Anche il secondo quarto procede senza strappi particolari, si nota subito che Pozzecco ha messo una gabbia intorno a Voskuill, Basile ricorda Claudio Gentile contro Zico e Maradona nel mondiale di calcio del 1982, una marcatura asfissiante però produttiva. Voskuill alla fine metterà solo due triple su dieci tentativi. Ci pensa però Hollis a tener vivo l’attacco, Chillo Berti e anche Infante sono in grado di mettere alla frusta la difesa di Capo d’Orlando, che sa pazientemente ricucire tutte le opportunità di attacco di Biella. All’intervallo lungo il pareggio sancisce l’equilibrio di una partita bella e intensa. Al ritorno in campo l’equilibrio dura per cinque minuti poi Biella perde un po’ il lume della ragione insiste a tirare dalla lunga ma i tiri non entrano, su una ripartenza Voskuill viene messo a terra da Nicevic ma gli arbitri fischiano a favore del lungo. La reazione della panchina è veemente il tecnico è quasi scontato e una serie di tiri dalla lunetta scava un divario importante tra le due squadre. Divario che non viene più colmato né alla fine del quarto né durante tutti gli ultimi dieci minuti.  Negli ultimi minuti sale in cattedra Mays che segna 18 punti con una fantastica serie di 4/4 da tre da posizioni impossibile Biella rientra fini al meno quattro ma poi alla fine il divario è di 11 punti. Capo d’orlando rende così la pariglia a Biella ma nel computo della differenza canestri mette un più due che a fine stagione potrà fare la differenza. La vittoria dell’esperienza contro la gioventù per Biella adesso si farà difficile profetizza Corbani non potendo più contare sulla sorpresa. Ma venderà cara la pelle in ogni circostanza. E ora all’orizzonte c’è il derby con Torino domenica prossima una sfida di alta qualità e di emozioni intensissime. C’è da aspettarsi il tutto esaurito per domenica prossima con buona rappresentanza Biellese.

Sala Stampa

Coach Pozzecco: “Complimenti a Biella e a Fabio Corbani. Il suo grande merito è di aver costruito un gruppo giovane talentuoso. Non pensavo che Biella arrivasse a questo punto e tutti voi dovete essere orgogliosi. Speravo che Soragna fosse accolto in maniera più calorosa. Ringrazio i miei ragazzi per tutte le soddisfazioni che mi stano regalando. Tutti i meriti che abbiamo per essere secondo in classifica sono loro e della società.Per quanto riguarda la partita abbiamo patito la grande fisicità di Biella. La nostra chiave è stata il limitare Voskuil e tutta la squadra, evitando di incendiare il pubblico biellese. ”

Coach Corbani: ” Dal mio punto di vista è stata una grandissima partita contro una squadra con giocatori di esperienza e di grandi campioni. Noi abbiamo un problema: all’andata abbiamo fatto cose clamorose e quindi quando giocano contro noi sono come dei treni in corsa che ci vengono incontro. Noi continuiamo così tenendo in campo i giovani a dispetto di altri team che propongono certezze con esperienza. Sono contento di Eric, Raspino, De Vico. Una partita che i ragazzi l’hanno giocata fino alla fine dove hanno tentato anche di tenere la differenza canestri. Sapevo che Voskuil sarebbe stato limitato dalla loro forza difensiva. Gli obbiettivi futuri sono ben chiari nella mia testa e cercherò di conseguirli fino in fondo. ”

Pagelle

Angelico Biella

Murta S.V.

Chillo 7 Bene anzi benissimo! Gioca 18 minuti di grande intensità agonistica. 5 punti 4 rimbalzi che gli valgono 8 di valutazione.

Raspino 7 Il capitano è sempre il capitano. Esce dal campo amareggiato per la sconfitta. Una tappa per crescere ancor di più. In partita gioca minuti più di tutti i suoi compagni realizzando 12 punti farciti da 5 assist.

Laganà 7  Due falli in meno di quattro minuti di gioco lo accomodano in panchina. Dà il massimo ma contro questa Upea stasera era durissima. Alla fine risulta uno dei migliori marcatori per Biella.

Infante 6,5  Sempre una sicurezza. Ingaggia come lotte/scontri con il diretto avversario. Nicevic non è proprio l’ultimo arrivato.

Lombardi 6,5  Entra e si fa notare per un placcaggio su Mays. A parte questo il ragazzo recupera tre palle e segna due punti. La sua fisicità è sempre dirompente ed al servizio dei compagni.

Berti 6,5  Testa accesa sempre. Attento e prezioso in ogni parte del parquet. Stasera non è una passeggiata ma fa parte del gioco.

Voskuil 6 Archie e Basile si alternano su di lui facendogli trovare ottima opposizione. Non si scompone e si mette al servizio dei compagni. Alla fine, questo lo si sapeva, segna solo 10 punti ma è prezioso in fase difesiva mentre in attacco distribuisce 6 assist.

De Vico 7 La sua tripla sul finale del primo quarto infiamma il Biella Forum. Il ragazzo cresce in fretta. Di fronte stasera c’era una corazzata. Con umiltà deve continuare il suo processo di maturazione. Dieci minuti giocati e conditi da 8 punti 1 assist e 3 rimbalzi per un ottimo 11 di valutazione. Bravo.

Hollis 7,5 Si sostituisce a Voskuil infilando triple importantissime nei primi venti minuti. Si ripete anche nei secondi venti minuti chiudendo il suo score con 20 punti 5 rimbalzi e 14 di valutazione. E’ il migliore rossoblu anche nei rimbalzi: 5.

Coach Corbani 7  Tiene spesso in panca la sua bocca da fuoco migliore ma questo lo sapeva già. Una partita contro una corazzata gestita al meglio con rotazioni mirate e studiate responsabilizzando sempre più tutto il suo roster. Onestamente cosa si può pretendere di più?

Pubblico 8,5 E’ una serata particolare contro un avversario con la A maiuscola. Qualche fischio di troppo al suo ex capitano. Si imbestialisce sulle troppe fischiate arbitrali ma verso i ragazzi è sempre fantastico tifo che non molla mai.

 

Capo d’Orlando

Basile 7 Il vecchio leone si presenta al pubblico con una tripla del + 5 Upea. Esperienza esasperata anche su rimessa laterale facendo rimbalzare la palla su Lombardi per realizzare due punti che portano l’Upea a 66.

Soragna 5  Tornare a Biella da ex e da capitano avversario è un’impresa. Non incide come dovrebbe. Biella e il suo pubblico non si dimenticano facilmente e il numero 7 non fa eccezione. Rimasto ai box.

Laquintana 6  Un po’ troppo nervoso scende sul parquet e si fa notare subito con due falli in pochi secondi. Gioca 10 minuti scarsi senza farsi notare.

Benevelli 6  L’ala già Upea lo scorso anno gioca minuti importanti a servizio del suo coach. 7 punti e 9 di valutazione.

Nicevic 8 Sempre una spina nel fianco nonostante le sue 37 primavere. Un centro coi fiocchi con il vizio di segnare chirurgicamente. Partita macchiata dal quinto fallo a 4 minuti dalla sirena. Poteva costare caro ai suoi compagni. 21 punti per 24 di valutazione sono il suo tabellino. Sicurezza.

Portannese 7,5 E’ uno dei ragazzi di coach Pozzecco che gioca tanti minuti..in difesa concede pochissimo, in attacco cade si rialza e conquista palla. 12 rimbalzi per una guardia non sono pochi. Cassaforte.

Mays 9  Il play folletto fa la differenza soprattutto in marcatura. La tripla del 77-67 ammazza i giovani leoni rossoblu. Supera se stesso nel tiro da tre punti e vince la partita nell’ultimo quarto. Fantastico.

Archie 7  L’ala di Augusta prelevato a Timisoara e sotto contratto per due anni fa impazzire la difesa laniera. Tanto di cappelo alla dirigenza che blinda un giocatore con il futuro certo.

Ciribeni 6  Esperienza per la crescita. Patisce il campo e sui tiri liberi non riesce a sporcare il suo tabellino personale. Quando si vince il 6 però è d’obbligo.

Cefarelli 6 Gioca 4 minuti passando inosservato ma facendo rifiatare i compagni.

Coach Pozzecco 7 Presenta subito il suo quintetto migliore. Arriva a Biella da capolista con sole tre sconfitte esterne nel girone di andata e con tanta paura per la serata. In sala stampa è sempre il Poz con le sue gagliardate: la frase ” Adesso vado a Milano ad ubriacarmi! ” magari è da prendere alla lettera ma forse, ancor più, è da leggere come segno liberatorio e felicità per questa Angelico tanto temuta.

Fotogallery a cura di Alberto Tesoro

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