Casale non delude al Ferraris, anche Verona cade nel fortino Novipiù

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Il PalaFerraris è un fortino: finisce 73 64 per la Novipiu sulla Tezenis Verona. Per Casale 17 punti di Cutolo,13 di Dillard e 12 di uno stoico Jackson che,seppur con un dito infortunato dal primo quarto, é autore di una prova tutta sostanza. 12 punti di Jerry Smith per Verona,cecchini dalla lunetta Boscagin e Gandini con 4 su 4! Per Cutolo anche 9 rimbalzi! Uscito per 5 falli capitan Martinoni. Davanti al proprio pubblico dunque Casale ha superato gli scaligeri in una gara equilibrata e sempre piacevole. Dopo due quarti chiusi in favore degli ospiti, la Junior al rientro in campo dall’intervallo lungo ha innestato la quinta rimontando il 30-32 del 2/4 e chiudendo in vantaggio il 3/4 per 54-48. L’ultimo quarto ha visto Casale in pieno controllo del match, con i veronesi tenuti a debita distanza. Gli juniorini mettono così in cascina altri due punti fondamentali per evitare le pericolose ultime due posizioni in classifica che vorrebbero dire retrocessione.

La Tezenis non riesce a confermare in trasferta le buone cose del PalaOlimpia. La squadra di Ramagli esce sconfitta anche dal campo di Casale Monferrato, battuta 73-64 dalla non fenomenale Novipiù, che nella ripresa ha capovolto la partita.

Verona è stata tradita dal trio americano. A cavallo degli ultimi due quarto, quando i gialloblù hanno subito la rimonta dei piemontesi dopo aver chiuso sul +2 all’intervallo, Ramagli ha schierato a lungo un quintetto tutto italiano (11′ per il giovane Grande); il rientro di Jerry Smith con la Tezenis sotto di 6 è coinciso con il definitivo crollo: Casale è volata avanti di 13 mettendo le mani sulla partita. Lo 0/7 nelle triple nel terzo periodo al cospetto del 3/3 dei padroni di casa completa il quadro di una gara in cui è mancato mordente, mentre gli avversari della Tezenis hanno meritatamente conquistato la vittoria con determinazione e intensità. Un altro k.o. che conferma le incertezze della squadra di Ramagli lontano da casa, anche se tra le rivali di Verona ha vinto solo Trapani (oltre a Capo d’Orlando), in una giornata che ha premiato tutte le formazioni della fascia bassa della classifica. Ad eccezione della capolista Trento, che è andata a vincere 71-70 a Brescia. Così la Tezenis resta a quota 18 in classifica, occupando la zona tra il settimo e il nono posto (quest’ultimo fuori dai playoff), assieme alla stessa Brescia e a Barcellona.

Novipiù Casale – Tezenis Verona (19-15, 30-32, 54-48) 73-64 NOVIPIU CASALE: Casini 6, Giovara, Bruttini 4, Di Prampero ne, Amato 5, Dillard 13, Martinoni 10, Cutolo 17, Fall 6, Jackson 12 All.: Griccioli TEZENIS VERONA: Grande 4, Smith 12, Taylor 10, Reati 8, Carraretto 2, Boscagin 8, Callahan 5, Salafia ne, Gandini 10, Da Ros 5 All. Ramagli Stasera a Casale Monferrato è andato in scena l’ennesimo atto di una commedia che sta assumendo contorni dolci, dolcissimi: la locale formazione della Novipiù ha meritatamente sconfitto la temibile e sempre ambiziosa Tezenis Verona con il netto punteggio di 73-64 grazie a una ripresa imperiosa e a un collettivo che ha di fatto annebbiato le idee ai forse più attrezzati scaligeri. Il successo è il frutto dell’amalgama che giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, coach Griccioli e il suo staff stanno di fatto trovando in una realtà che, non ci stancheremo di dirlo, pochi mesi fa, scompariva dalla geografia della pallacanestro tricolore. Il morale è alle stelle in Monferrato, la squadra risponde presente agli ordini impartiti dal suo condottiero in panchina, il pubblico, vero sesto uomo, è acceso ed entusiasta per dieci ragazzi che sputano sangue sul parquet di gioco: squadra, difesa, sacrificio e bel gioco ma ora anche città, territorio, sostenitori. Pochissime palle perse(6), 14 assist a 3(!), vittoria di misura ai rimbalzi (31 a 29) ma che vale un tesoretto per i meno fisicati piemontesi: le statistiche finali fanno ben sperare i rossoblù di casa che, con queste credenziali, spese nei confronti di una pretendente alla promozione, potranno giocarsela sino alla fine in quella lotta per la salvezza che resta unico imperativo in casa Novipiù. Per Casale sempre sugli scudi un Martinoni fresco di convocazione in nazionale, leader e non solo per i galloni di capitano, un Dillard risolutore quando le maglie gialloblù dei veronesi si stringono, un Casini super in difesa, un Cutolo in formato MVP e un Fall che, partito dalla panca, si becca un 10 di valutazione in 17 minuti: questi gli ingredienti della ricetta servita dai piemontesi ai veneti. E se si aggiunge la ciliegina di un Jackson incerottato per lunghi tratti( infortunio ad un dito nel primo quarto) ma che stoico gioca e difende anche con un solo braccio allora quota 16 è toccata; a Verona non resta che riflettere ancora su un gioco apparso a tratti ancora troppo legato alle giocate dei singoli, alla fisicità (invidiabile, diciamolo pure) dei lunghi ma ad un insieme che ancora non spicca il volo. QUINTETTI INIZIALI :  NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO : Dillard, Jackson, Cutolo, Martinoni, Bruttini TEZENIS VERONA: Smith, Taylor, Gandini, Boscagin, Callahan LA PARTITA Partita fin da subito in grande equilibrio, posta in palio sempre altissima; Casale ha tanta voglia di riscatto dopo la sconfitta siciliana di Barcellona, Verona di agganciare il vero treno playoff. Boscagin inizia bene con 4 punti frutto di una buona fisicità messa subito in campo dai veneti a testimoniare che Casale va attaccata sul suo terreno e cioè quello dell’aggressività e della decisione su ogni pallone. La Novipiù esprime una buona prova offensiva in avvio di match grazie alla partecipazione di tutti i compagni; Martinoni e Jackson sono presenti, la prova a rimbalzo da i suoi frutti e le seconde chance scaturite da un Cutolo efficace sotto le plance sono l’antipasto da cui scaturiscono le due triple consecutive dello stesso Donato e di Casini con cui i rossoblù aprono un mini parziale di 6-0 che porta la Novipiù sul 18-11. Non ci sta la Tezenis e Ramagli spende ben due time-out nel giro di un amen per riportare concentarzione tra i suoi. Callahan punisce dall’arco per gli scaligeri, anche Taylor mette la sua firma sull’incontro con quattro punti, Martinoni fa solo uno su due dalla lunetta ma il primo quarto si conclude sul 19-15 per la Junior. Blackout Casale in avvio di seconda fetta di gara: inizia subito forte la Tezenis, portandosi sul +11 con un parziale di 11-0 dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo. Sono il giovane Reati, subentrato ad uno spento Smith, e la solidità di Gandini e del gemello dell’ ex Casale Donnell Tayolor, Ronnell, a far scendere il buio sul Palaferraris. Casale sembra sparire sotto i colpi di una risorta Verona; ci mette una pezza Griccioli che chiama time-out per spezzare quest’ offensiva scaligera forse inaspettata dallo stesso coach senese. Si torna sul parquet, il pubblico di casa capisce la difficoltà dei suoi e si fa sentire in un tutto il suo commovente abbraccio virtuale: la Junior lo ripaga con una tripla di Casini che rompe finalmente il digiuno di canestri della Novipiù, durato quasi 4 minuti. Coach Ramagli ha disegnato in questo secondo quarto una ragnatela fatta di una difesa a zona ben strutturata dalla Tezenis che ha messo in fortissima difficoltà Casale; da qui in poi il tempo prosegue senza un vero padrone, le due squadre sembrano alternarsi con parziali dall’una e dall’altra parte del campo. Le formazioni vanno negli spogliatoi per la pausa sul 30-32 con un canestro sulla sirena di Dillard: a meno di 4″ dalla sirena dell’ intervallo lungo il giovane play americano cavalca tutto il paquet e infila in entrata sul gong per il definitivo e tanto atteso rientro dei locali nel match. Al rientro in campo la gara continua con un’altalena di canestri tale da far pensare che la sfida sarà vera, intensa ed incerta sino alla fine; l’attacco juniorino sembra più fluido mentre la macchina offensiva veneta sembra abbia qualche ingranaggio fuori posto. Sale in cattedra Cutolo, con una tripla da scarico; ne seguono il fallo più canestro del capitano Martinoni che danno un mini vantaggio alla Novipiù e che costringe la Tezenis al timeout sul 42-38. Cutolo ancora  in grande spolvero punisce sempre con una tripla la squadra di Ramagli, portando la Novipiù sul 49-42. Il coach veneto ci riprova con una difesa a zona che tanto male aveva fatto ai monferrini sino all’intervallo ma questa non sembra essere più un problema per la squadra di casa che con una tripla di Amato (ottima in questo caso la circolazione di palla Novipiù) e una penetrazione del rientante Jackson danno ulteriore fluidità in attacco. Il terzo quarto si chiude così 54-48 per Casale. La Junior fa sul serio e vede l’orizzonte di un’altra impresa casalinga a portata di mano; inizia forte l’ultimo quarto con 4 punti di Fall vicino a canestro, che lottando nel pitturato costringe coach Ramagli al time-out sul 60-52. Due schiacciate del senegalese e di Cutolo in contropiede portano la Junior sul 68-56 a 4′ dalla fine, costringendo la squadra ospite a chiamare l’ultimo timeout a disposizione. Si rientra ma la musica non cambia; si comincia a giocare con il cronometro ed è qui che la Junior dimostra di essere cresciuta tanto anche nell’approccio con i momenti decisivi; ancora circolazione di palla maniacale e subito Dillard scarica un tiro dai 6.75 che fa esplodere il PalaFerraris, portando la Junior sul +13. E’ quasi finita, Verona non sbaglia quasi mai dalla lunetta e prova in ogni maniera a rientrare ma la Novipiù conclude gli ultimi due minuti con ben 3 rimbalzi offensivi consecutivi, congelando definitivamente e con sapienza l’incontro; negli ultimi 45″ secondi in pratica non si gioca più e un Palaferraris in piedi ma forse sarebbe meglio dire quasi in campo, fa da cornice all’ ennesima impresa dei rossoblù. Il match termina con un 73-64; la favola Casale prosegue, ancora una volta Verona si ferma ai box.

Fotogallery a cura di Stefania Monsini

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