Decima vittoria Biella, successo di carattere contro Trapani

Una partita molto dura, fisica, quella contro Trapani, ma che l’Angelico ha saputo vincere giocando di squadra e ottenendo energie e punti da un play sontuoso come Marco Venuto, che ha tirato con medie stratosferiche.

di Giuseppe Rasolo

Angelico Biella – Lighthouse Conad Trapani 88 – 83 (17 – 27; 40 – 43; 62 – 61)

Angelico Biella: Ferguson 29, Banti 2, La Torre 6, Infante 9, Venuto 20, Pollone n.e., De Vico 12, Saunders 0,  Rattalino n.e., Pierich 9, Svoboda 1. Allenatore Carrea.

Lighthouse Conad Trapani: Mays 11, Renzi 14, Gloria 0, Okoye 6, Chessa 18, Molteni n.e., Ganeto 9, Costadura n.e., Viglianisi 20, Filloy 5. Allenatore Ducarello.

Tiri Liberi Biella 13/20 Trapani 19/26

Rimbalzi Biella 30 Trapani 40

Assist Biella 13 Trapani 9

Alla fine Biella vince la decima partita in casa, e si candida concretamente per un posto nei play off. Una partita molto dura, fisica, quella contro Trapani, ma che l’Angelico ha saputo vincere giocando di squadra e ottenendo energie e punti da un play sontuoso come Marco Venuto, che ha tirato con medie stratosferiche. La partita Biella l’ha vinta grazie anche alla regia di Ferguson, e agli esterni che hanno dato un contributo sostanzioso. I granata si sono aggrappati a Viglianisi e Chessa, e non è bastato il solito lavoro di Renzi sotto le plance, pagando il nervosismo di Mays fuori partita per troppi minuti. A cinque turni dalla fine il post season per Biella sembra una concreta realtà, mentre per Trapani ci sarà da lavorare.

Ducarello scende in campo con Renzi, Mays, Okoye, Viglianisi, e Filloy mentre Carrea usa Saunders, Ferguson, Venuto, De vico e Infante. Biella difende bene e si porta subito in vantaggio con una rubata di Saunders per Ferguson, ma Renzi replica all’istante. Partita dura, con palloni sporcati e conclusioni mai facili, il regista di Biella Venuto però è ispirato, e lo si comprende con una tripla in transizione: a fine quarto saranno tre con Marco già in doppia cifra, ma Trapani non è venuto a guardare e trova in Viglianisi l’uomo capace di perforare la retina dai 6,75. Biella si disunisce un po’ e, complice anche un leggero infortunio a Pierich, che abbandona la partita per qualche minuto, subisce un break deciso da parte di Mays e compagni. Alla prima sirena il disavanzo è già di dieci punti. Carrea allora fa aumentare l’intensità ai suoi dopo il primo intervallo e Biella con pazienza torna sotto. Gli arbitri fischiano anche il minimo contatto e le due squadre si caricano di falli in pochi minuti, il nervosismo affiora soprattutto nei portatori di palla. Mays si abbandona a gesti plateali che gli costano tecnico e panchina, ma soprattutto permettono a Biella di rimanere agganciata sulla sirena lunga. Una tripla di Infante sigilla il primo tempo sul 40 a 43, nel terzo quarto Biella fa fatica a tenere il passo di Trapani, si sveglia però Ferguson dopo un primo tempo anonimo e incide subito mettendo pressione alla difesa dei siciliani. E in effetti Biella va all’ultimo riposo con un punto di vantaggio. Tutt’altra musica negli ultimi 10′, con i lanieri a dominare anche a rimbalzo e capaci di trovare tiri impossibili,  tra cui una tripla di tabella del suo americano da manuale del basket. Ducarello chiama time out cerca di invertire la tendenza e trova, dalla sua batteria di esterni, i tiri che servono per rimanere incollati fino quasi alla fine. I tiri liberi di De Vico, quattro di fila chiudono la contesa e consegnano a Biella il settimo posto.

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