Enel Brindisi: esordio amaro

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L’Aget Imola batte l’Enel Brindisi col punteggio di 77-70. Esordio negativo per chi, in teoria, è una delle principali candidate alla promozione in massima serie. Ovviamente, 2 punti in prospettiva stagione non rivoluzionano certo la situazione in classifica, soprattutto ai piani alti. Ma quello che non è piaciuto è stato anche l’atteggiamento della squadra di Bucchi, molto poco volitiva, e restìa nel conservare gli importanti vantaggi accumulati durante la partita. Sono difetti accettabili in precampionato, forse in Coppa Italia. Ma alla prima partita ufficiale di Legadue, dopo 45 giorni di preparazione, certi meccanismi dovrebbero essere quantomeno sufficientemente oleati.

La squadra sembra giocare bene solo quando il livello di gioco dell’avversario cala. Appena Imola alzava il ritmo e difendeva con consistenza sul perimetro, gli uomini di Bucchi si scioglievano come neve sotto il sole. Dobbiamo anche dire che la caviglia del leader della squadra (Borovnjak) non era totalmente apposto, e che Renfroe ha preso fiducia solo dal terzo quarto in poi. Ma sono scuse che valgono solo parzialmente.

L’MVP della partita è stato sicuramente Patricio Prato. 24 punti per la guardia/ala ex Virtus Bologna, con il 75% dal campo e il 100% dalla lunetta. Anche 3 rimbalzi, 2 recuperate e 4 falli subiti a condire una prestazione davvero superlativa. Il migliore, sponda Brindisi, è stato invece Dejan Borovnjak. A tratti dominante, senza di lui probabilmente i biancoblu non sarebbero mai stati in partita. Peccato per un leggero calo nel finale, altrimenti avrebbe realizzato una partita praticamente perfetta. Un po’ di statistiche del buon Dejan: 15 punti, 87% dal campo (7/8), 100% dalla linea della carità, 5 rimbalzi, 3 palle recuperate, 3 falli subiti e 1 assist.

Il match: il campionato dell’Enel Brindisi inaugura la stagione con un canestro subìto da Imola. I primi due punti brindisini, invece, sono firmati da Dejan Borovnjak, pivot titolare dei salentini. Parziale di 8-0 per gli uomini di coach Bucchi: due triple di Ndoja e Callahan, un canestro di Borovnjak portano subito avanti di tre possessi l’Enel. Ma c’è un piccolo problema, che ha un nome e un cognome: Trent Whiting. Il miglior realizzatore di tutti i tempi della Legadue non ci sta, e piazza un parziale di 7-0 tutto da solo. Brindisi però torna sopra di un possesso pieno grazie a Klaudio Ndoja. Borovnjak e Bruttini fanno botta e risposta per due volte, portando il punteggio sul 20-17. Alla sirena il punteggio sarà proprio questo. Brindisi convincente ma solo a tratti, dato che ci sono stati un po’ di errori di lettura: ad esempio, nel momento in cui Imola ha cinque falli spesi, si dovrebbe attaccare il canestro anziché giocare quasi solamente sul perimetro.

 I salentini tornano in campo con il secondo quintetto. Mossa che potrebbe rivelarsi azzeccata, visto che le riserve di Brindisi hanno due caratteristiche portanti: il tiro da 3 (Maestrello e Formenti) e la difesa. È proprio la difesa a regnare nei primi minuti, dato che solo una tripla di Matteo Maestrello interromperà una striscia negativa di 12 tiri consecutivi sbagliati da entrambe le formazioni. Inoltre, il primo canestro da 2 punti di Brindisi nel secondo periodo, arriverà solo dopo ben 5 minuti e mezzo di gioco. Il tiro è un sottomano di capitan Ndoja, uno dei migliori in campo, soprattutto nei momenti di difficoltà, quando si comporta da vero capitano, prendendosi le sue responsabilità. All’italo-albanese risponde però Davide Andreaus con un tiro dal perimetro che va dentro. Con un’altra tripla (di Prato) e due liberi di Withing, gli emiliani conquistano il primo vantaggio della gara. Un canestro in penetrazione di Jimmie Lee Hunter chiude il periodo sul 33-34.

Ricomincia il terzo quarto sulla falsa riga dei primi due,  Borovnjak  riporta i suoi sul +2  grazie a un gioco da 3 punti. Callahan mette il secondo canestro della sua partita, rispondendo degnamente a Davide Bruttini, altro giocatore che ha fatto un’ottima figura.  7 punti degli americani riportano i padroni di casa sopra di  6. L’Enel raggiunge il suo massimo vantaggio con un canestro di Dejan Borovnjak: il tabellone del PalaPentassuglia dice 49-41. Due liberi di Filippo Masoni (non bene nel primo tempo, quasi decisivo nel secondo) e 3 punti di uno scatenato Renfroe chiudono il terzo quarto sul 54-46. Brindisi sembra proiettata verso una vittoria, vista la prima parte di ultimo periodo molto convincente. Il vantaggio dell’Enel tocca la doppia cifra grazie ad un canestro di Craig Callahan. La bomba di Formenti sembra poter mettere la parola fine al match: mancano 6 minuti e il punteggio è di 64-52. Ma ora accadrà l’impensabile: 7 punti di Prato e una bomba di Cournooh riportano l’Aget a soli due punti di distacco. Arriva poi lo show del tiro da 3 punti per gli uomini di coach Fucà: prima punisce Patricio Prato, poi ancora Cournooh e infine Filippo Masoni. Il punteggio è di 68-73. La partita è finita. Brindisi ci prova col fallo sistematico, ma la tattica dei padroni di casa non farà altro che far lievitare il vantaggio emiliano. Si chiude così il match, con due tiri liberi di capitan Ndoja, accompagnati dai rombi dei motori delle macchine dei pugliesi. Già, perché il palazzo è ormai semi-vuoto, cosa mai vista in tanti anni di pallacanestro a Brindisi.

 La reazione dei tifosi è forse esagerata, ma non totalmente ingiusta, soprattutto a caldo e dopo mesi di attesa, nei quali la squadra è stata conclamata come una delle migliori della categoria. I pochi rimasti a palazzo fischiano sonoramente i 10 uomini a referto e l’allenatore. Insomma, l’inizio non è dei migliori. Ma non bisogna perdere le speranze. Anche perché tra pochi giorni si ritorna in campo, e sarà già derby di Puglia contro l’Assi Basket Ostuni.

Enel Brindisi 70-77 Aget Service Imola: 20-17, 33-34, 54-46, 70-77.

Enel Brindisi: Maestrello 3, Poletti 0, Formenti 3, Huntr 11, Simoncelli 2, Renfroe 10, Ndoja 17, Borovnjak 15, Callahan 9, Zerini 0, Vorzill n.e., Preite n.e.

Aget Service Imola: Riga n.e., Cournooh 9, Turel n.e., Masoni 7, Kotti 4, Prato 24, Bruttini 8, Whiting 11, Andreaus 6, Daniels 8.

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