Il derby piemontese è della PMS, Amoroso mattatore

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Il derby della Mole se lo aggiudica la Manital. 90 – 83 il finale al PalaRuffini. Partita sempre in equilibrio fino al terzo quarto poi la troppa differenza d’esperienza tra i due roster si fa sentire e segna il solco indelebile tra le due squadre. Per i colori gialloblu la vittoria tanto attesa, per questo derby, è finalmente arrivata scacciando gli incubi della sconfitta patita in quel di Biella nel girone d’andata. Un Valerio Amoroso formato Nazionale risulta il vero incubo per la difesa biellese. Alla fine è stato un derby che valeva la pena non perdersi. Vince la Manital, la squadra con più esperienza. Angelico incassa la terza sconfitta consecutiva senza demeritare ma combattendo come un leone fino alla fine. Se vogliamo vedere un piccolo neo nelle file biellesi è proprio la mancanza di un centro di spessore da affiancare al solitario Infante. Torino questa sera ringrazia il suo numero 13 che ha totalizzato il 25% dei  punti finali ed è sempre stato l’incubo dei biellesi in tutto l’incontro. In cinque sono andati in doppia cifra segno di una coralità e solidità di squadra entro le mura amiche. Per Biella è sempre e comunque un campionato sopra le righe con un Voskuil che se tutelato a dovere dagli arbitri riesce ad essere sempre uno dei migliori realizzatori della Lega. La prossima settimana a Torino sarà di scena Verona. Una possibilità in più per i gialloblu di consolidare la seconda piazza. Per Biella nuova trasferta, con la squadra di coach Corbani attesa i quel di Napoli. Cronaca Sulla home page del sito internet di Torino nei giorni scorsi appariva a caratteri cubitali TUTTO ESAURITO.  In un Pala Ruffini gremito in ogni ordine di posto con 4700 tifosi Manital e 500 Angelico per un record stagionale d’incasso e pubblico. Esodo mai visto prima per una partita di campionato in casa rossoblu. Il derby ha sempre il suo fascino indiscutibile. E allora che il derby della Mole abbia inizio. Starting five per la Manital con Amoroso, Steele, Mancinelli, Evangelisti e Bowers. Risponde Biella con Raspino, Laganà, Hollis, Voskuil e Chillo. Primo attacco per Biella con una penetrazione di Laganà e tap-in vincente di Chillo. Manital un pò sottotono con due errori da sotto di Valerio Amoroso. Risultato in bilico nei primi 4 minuti con il punteggio fissato sul 11-8 per gli ospiti rossoblu. I gialloblu fanno valere lìesperienza e prendono le distanze con un mini break di 7-0 e con  l’Angelico in chiara difficoltà nel superare la difesa di Torino. Infante rompe il digiuno con una bella penetrazione centrale. Gergati reduce dall’influenza entra in campo e si fa subito notare con due punti che inchiodano lo score sul 17-15. Coch Corbani non si scompone e continua a dare fiducia alle rotazioni ad esclusione di Voskuil che esce dal parquet dopo 8 minuti e mezzo di gioco sostituito da Murta. Un quintetto, quello biellese, del tutto inedito con Lombardi, Murta, Infante, De Vico e Berti. Coach Pillastrini risponde con Sandri, Mancinelli, Gergati, Bowers e Wojchechowski. La difesa rossoblu però è agile su ogni palla e la Manital non ha più la facilità nel bucare la retina. Primo quarto che si chiude con un tentativo abbastanza velleitario di Voskuil che si spegne sul ferro fissando così lo score sul 20-22 per l’Angelico. Il secondo quarto si apre all’insegna di Valerio Amoroso con due punti a cui risponde prontamente Alain Voskuil con una tripla che a Biella sono ormai abituati a vedere. Ancora qualche errore di troppo di Torino sulle seconde opportunità ma a tirar fuori le castagne dal fuoco ci pensano Sandri e Gergati con due triple consecutive con i gialloblu che riportano il muso avanti. Coach Pillastrini stringe le maglie in difesa e con un attacco più preciso la Manital a poco più di cinque minuti dal the caldo si porta sul 35-28. Primo tentativo di mini fuga e allora time out biellese con coach Corbani che ci vuole parlare su. La curva gialloblu che canta sempre, come è giusto che sia, ci stordisce un pò essendo la nostra postazione a 3 metri da loro ma rinforza il quintetto in campo di Torino. 41-35 a due minuti dall’intervallo. Altro time out Biella ma nuova tripla di Steele. Secondo fallo di Amoroso su Laganà in entrata e due liberi segnati dal numero 9 rossoblu. Ultima azione con palla a Mancinelli ma la buona difesa laniera impedisce l’ultimo tiro. Score: Manital 46 – Angelico 39. Manital che tira con il 60% da 3 e 52% da 2, risponde l’Angelico con 36% da tre e 64% da 2 punti. Rimbalzi 14-8 per i gialloblu. Un derby aperto con alti e bassi da parte di tutti e due i roster che riporta il grande basket a Torino dove un pubblico così numeroso non lo si vedeva dalla semifinale scudetto del 1986, se la memoria non mi inganna. Bella cornice di pubblico e grande festa sugli spalti. E ora vinca il migliore. Si riparte. In campo per la Manital Amoroso, Steele, Evangelisti, Mancinelli e Bowers. Angelico con Voskuil, Laganà, Raspino, Hollis e Chillo. Inizio in salita per i rossoblu che faticano a trovare la via del canestro ma con una Manital che non approfitta degli errori avversari. Hollis un pò ingenuo compie il suo quarto fallo dopo 4 minuti del terzo quarto costringe coach Corbani a farlo sedere in panca. Sussulto degli oltre 500 tifosi biellesi quando Voskuil imbeccato alla grande da Infante infila la tripla del -2. Si sveglia dal torpore la Manital che in un amen riporta il punteggio a suo favore sul 59-51. Tutto da rifare per Biella. Esce Amoroso per il suo terzo fallo e rientra un certo Mancinelli che con l’ex Gergati in un amen inchiodano il punteggio sul 64-51. La giovane Angelico in crisi subisce passivamente l’esperienza degli avversari che chiudono la penultima frazione di gara sul +12. Gap che alla fine potrebbe risultare fatale per i rossoblu. Laganà fa la voce grossa all’inizio dell’ultima frazione: 5 punti in un minuto riportano sotto l’Angelico, fanno sperare gli oltre 500 tifosi arrivati da Biella e costringono ad un pronto time out coach Pillastrini. Amoroso stasera  indemoniato ed incontenibile riporta il punteggio sul + 11 a 7 minuti e mezzo dalla sirena. Il numero 13 gialloblu è stata la vera spina nel fianco dei lanieri. Angelico frastornata dal gioco e dal pubblico cerca di rimanere attaccata alla partita con Laganà, ultimo cavaliere a spingere i suoi compagni.  Ma il tempo scorre inesorabile e l’esperienza della Manital non permette ai ragazzi di coach Corbani di rientrare. Biella tenta l’ultima carta con il fallo sistematico ma alla fine è festa gialloblu. Non ribaltano il pesante -20 dell’andata ma questa vittoria porta Torino a -2 dalla vetta della classifica anche grazie alla sconfitta di Trento con Ferentino. Manital 90 – Angelico 83 è il finale al PalaRuffini. Angelico Biella: Murta, Chillo 4 (2/2–0/0), Raspino 7 (3/3–0/3), Laganà 14 (2/4-2/3),  Infante 10 (3/3-0/1), Lombardi 7 (3/4-0/0),  Berti, Voskuil 25 (2/5-7/13),  De Vico 2 (1/1-0/1), Hollis 14 (3/7-2/4). Manital Torino: Mancinelli 12 (5/9-0/1), Evangelisti 8 (1/1-2/6), Baldasso, Sandri 12 (1/3-1/1), Amoroso 22 (9/14-1/4), Mascolo n.e., Wojciechoski (0/2), Steele 13 (2/4-3/3), Bowers 12 (4/7-1/1), Gergati 11 (1/4-2/3).

Fotogallery a cura di Marco Magosso

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