Jesi ammazza-grandi, al PalaTriccoli si inchina anche Trento

0

C’è poco da fare: la dura legge del PalaTriccoli di Jesi vale per tutti. Anche per la capolista Trento, che dopo un match passato per la maggior parte del tempo ad inseguire i padroni di casa non sono riusciti a completare l’assalto finale, dopo l’ennesima rimonta e dopo che la squadra di coach Buscaglia si era portata fino al -1 (83-82 a 1:34 dalla fine); una partita che ha visto partire la Fileni BPA a razzo firmando un parziale di 17-4 in 4′ e trovandosi dopo 5 minuti di gara a condurre col punteggio di 19-8 e con un intero palazzetto a spronarla nel portare a casa questa partita. Trento si sa, non è una squadra che getta la spugna alla prima difficoltà, e così è: i bianconeri infatti, dopo un pessimo primo quarto chiuso 28-17 (dove le percentuali degli jesini erano vertiginosamente alte), riescono a risalire la china con un parziale di 4-15 ed arrivando in un battibaleno a -1 (33-32 dopo 4′ giocati di 2° quarto), e riuscendo ad andare negli spogliatoi per la pausa lunga sul punteggio di 46-45, con i canestri di Spanghero (17 i punti per lui a fine gara) caduti come una manna dal cielo, ma dall’altra parte ci sono Migliori e Borsato che non smettono di perforare la retina dai 6,75. Nel secondo tempo la musica non cambia: Jesi riesce infatti a prendere un buon vantaggio ad inizio ripresa, ma Trento ricuce lo strappo continuamente e non ne vuole sapere di perdere, ma Jesi è più cinica e riesce di nuovo a prendere il largo (69-61 a 45 secondi dal termine di 3° periodo), ma Trento con 2 liberi di Spanghero ed un canestro da sotto allo scadere di Pascolo si riportano a -4 a fine parziale. Nel finale si va punto a punto, la concentrazione è ai massimi livelli e  Jesi, che si ritrova a +1 con 1:34 sul cronometro ed i tifosi iniziano a temere un finale dal sapore amaro, riesce ad avere la meglio anche grazie ad un errore di troppo di Triche che in 1 vs 1 in una delle ultime azioni della gara si inciampa e perde il pallone, regalando a jesi l’opportunità di andare a +4 con i due liberi a disposizione di Maggioli. Il lungo pesarese fa 1/2 ma dalla rimessa Trento non riesce a costruire un tiro in tempo utile e Jesi chiude la partita festeggiando coi propri tifosi il risultato di 87-84, ancora una volta in una partita tanto sofferta quanto importante. Per Jesi ottimo Borsato (16 con 4/5 da 3) che con una grande precisione dalla lunga distanza è stato parte integrante del super parziale jesino del primo quarto e non si è mai deconcentrato un millesimo di secondo per tutto l’arco della partita, ben 38 minuti giocati per lui. Tempo di gioco uguale per Migliori (18), altro grande artefice della vittoria odierna con 4 bombe anche per lui e tanta intensità in difesa; bene anche capitan Maggioli (19+6 assist), che in difesa ha sofferto e non poco l’agilità di Pascolo ed in attacco Lechthaler è stato un ostacolo da superare. Santiangeli (14) ha dato anch’egli un ottimo contributo alla squadra con punti e buona difesa, anche se qualche calo di concentrazione non gli ha permesso di esprimersi al meglio quest’oggi. Buon contributo anche da parte di Jukic ed Hoover (10 a testa). Dalla panchina oltre ad Hoover nessun altro è andato a referto, Fallucca ha giocato scampoli di partita così come Di Giuliomaria, non entrati Esposito e Bonfiglio. Trento ha avuto in Triche e Pascolo (20 per entrambi) le principali bocche di fuoco, con il primo che ha tirato con basse percentuali ma è stato comunque una spina del fianco per la squadra locale, mentre l’azzurro, fresco di convocazione in sperimentale come Santiangeli e Spanghero, si è sempre fatto trovare pronto per gli scarichi nel pitturato ed ha punito costantemente la difesa arancioblu. Attivissimo Spanghero (17) che è stato protagonista della prima rimonta di Trento e con tiri da 3 punti e penetrazioni ha creato continui grattacapi a coach Coen, così come Baldi Rossi (12) che per l’altezza si è dimostrato un agilissimo e versatile lungo, capace di marcare anche gli esterni avversari e trovando anche qualche canestro. Forray (10+8 rimbalzi) solita prova di grinta e sostanza, mentre l’ex Elder (3 con 1/10 dal campo) è incappato in una delle sue peggiori serate. Dalla panchina oltre a Spanghero il nulla, visto che gli altri 2 punti firmati dai 5 panchinari sono di Lechthaler, per il resto i tre giovani che hanno visto il campo solo da seduti sono Fiorito, Molinaro e Valer. 1° QUARTO: inizio di partita griffato Fileni BPA che impone subito un ritmo veloce fatto di contropiedi e tiri da 3 punti mandati a bersaglio in particolar modo da Borsato e Migliori, che questa sera sembrano davvero ispirati; Trento non riesce a tener botta all’impetuoso assalto jesino e subisce un pesante parziale di 17-8 nei 5′ iniziali che costringe Buscaglia a rifugiarsi in timeout. La sospensione non cambia l’andazzo e Jesi la fa da padrona, con altissime percentuali al tiro in particolare dalla lunga distanza, e con una difesa aggressiva, che mette evidentemente in difficoltà la squadra bianconera, che prova a rispondere timidamente con i canestri di Pascolo in seguito a numerosi rimbalzi offensivi concessi dalla difesa aurorina, unica pecca dell’intera partita. “Dada” Pascolo è l’unico a tenere in vita la sua squadra e Jesi scappa sulle ali dell’entusiasmo in un primo quarto di gioco che si conclude sul 28-17 a favore degli jesini. 2° QUARTO: secondo parziale a favore degli ospiti che partono subito a mille e mettono a segno anche loro un importante parziale di 4-15 che gli permette di riavvicinare gli jesini ed arrivare fino al -1 con la bomba di Spanghero per il 33-32 con 6′ da giocare nella seconda frazione di gioco; Jesi non ci sta e prova a controbattere, ma ormai Trento ha preso le misure col canestro e risponde ad ogni canestro dei padroni di casa, e grazie anche all’abbassamento delle percentuali dei ragazzi di coach Coen si ritrova a lottare punto a punto negli ultimi minuti che li separano dalla pausa lunga. Migliori da 3 inframezzati dal canestro in penetrazione di Jukic tengono in vita la Fileni, dall’altra parte Spanghero e Triche controbattono e si va negli spogliatoi col punteggio di 46-45 grazie al canestro sulla sirena di Pascolo che ha ricevuto un ottimo passaggio da nel cuore dell’area pitturata.

Altra prestazione di sostanza per Stefano Borsato
3° QUARTO: prende subito il largo Jesi che dopo appena 1′ è già a +7 (52-45) grazie alle bombe di Borsato e Santiangeli che mandano in delirio il palas, Pascolo però non ci sta ed assieme a Triche riporta i suoi a -3 e 2 minuti più tardi a -1 grazie anche ai punti di Baldi Rossi; un dubbio fallo antisportivo fischiato a Jukic permette a Trento di avvicinarsi ulteriormente, ma non sfruttano appieno l’occasione visto che il divario resta sempre di 1 punto, e così Jesi decide di punirla con le bombe di Borsato ed Hoover ristabilendo il +7 ed obbligando Buscaglia ad un timeout per frenare l’inerzia a favore degli arancioblu e per mettere un po’ di ordine nell’attacco trentino. La sospensione è utile ai ragazzi in bianco, un altro fallo antisportivo fischiato stavolta a Migliori (sempre tanti dubbi e soprattutto una valanga di “vaffa…” alla terna arbitrale) fa si che Trento torni ancora a -3 (62-59 a 2:45 dal termine) con 4 punti consecutivi di Toto Forray, vera e propria anima di questa squadra. La partita si fa sempre più concitata , ed è Hoover che per non saper né leggere né scrivere si alza da 3 punti e sigla la tripla del nuovo +7 jesino che, con l’1/2 dalla linea della carità di Migliori, lancia Jesi verso il +8 a 45” dalla sirena di fine quarto… ma Trento non è mai doma: rapido 0-4 grazie a Spanghero e Pascolo che rimette tutto in discussione, mandando le due squadre in panchina col punteggio di 69-65 ed una partita tutta da giocare nei 10′ finali. 4° QUARTO: L’ultimo quarto di gioco è combattutissimo, con entrambe le compagini che non smettono di lottare su ogni pallone e con il pubblico jesino che spinge a gran voce i suoi; encomiabili i 5/6 tifosi trentini che sono accorsi fino alle Marche per sostenere la loro squadra. Per i primi 5′ le due formazioni continuano a rispondersi a suon di canestri, il divario resta minimo e ci si prepara ad un finale in volata. Ma a metà quarto Jesi riesce ancora una volta a portarsi a +8 (81-73 a 4:44 dalla fine), però Trento è venuta a Jesi per non lasciare nulla di incompiuto: grazie al trio tutto azzurro e giovanissimo Pascolo-Baldi Rossi-Spanghero torna di nuovo a -1 ad un minuto dal termine della contesa, ma negli attimi finali Triche, che per tutta la partita ha faticato a tirare con buone percentuali ma che ha comunque messo a referto 20 punti, non è riuscito a mettere a segno la giocata decisiva inciampandosi e perdendo palla, ma poi Maggioli dalla linea fa 1/2 e c’è ancora un’occasione per Trento a 3 secondi dalla fine. Dopo il timeout Trento prepara la rimessa ed a ricevere è Baldi Rossi, non proprio il cecchino della squadra, che si va ad imbattere nella difesa jesina riuscendo a scoccare un disperato tiro, che però è da 2 punti: sbaglia, 87-84 e Jesi festeggia un’altra sofferta ed importante vittoria ai fini della salvezza, ed ancora una volta il pubblico accorso in gran numero si è rivelato molto importante nell’incitare i ragazzi di coach Coen. TABELLINI FILENI BPA JESI – AQUILA BASKET TRENTO 87-84 FILENI BPA JESI: Maggioli 19, Borsato 16, Fallucca, Jukic 10, Esposito ne, Bonfiglio ne, Santiangeli 14, Hoover 10, Migliori 18, Di Giuliomaria. ALL. Coen AQUILA BASKET TRENTO: Triche 20, Pascolo 20, Baldi Rossi 12, Forray 10, Fiorito ne, Molinaro ne, Valer ne, Elder 3, Lechthaler 2, Spanghero 17. ALL. Buscaglia PARZIALI: 28-17; 46-45; 69-65; 87-84 MVP BASKETINSIDE: STEFANO BORSATO (FILENI BPA JESI): 16 punti (2/3 da 2, 4/5 da 3), 8 rimbalzi (0 off.), 1 assist, 2 palle rubate, 2 falli fatti.