La Leonessa pronta a mordere Imola e continuare a sognare play-off

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Si ritorna in campo in occasione della ventisettesima giornata di LNP Gold, quando oramai sembra avvicinarsi sempre più inesorabile la fine, a malincuore, di un’altra emozionante stagione di seconda lega.

Una brutta batosta per l’Aget la passata domenica, che con un’altolocata Angelico Biella, ha alzato bandiera bianca sul 57 a 91. Non c’è stato un’attimo di tregua per i ragazzi imolesi, che per 40 minuti sono stati succubi da ogni parte del campo, senza aver la minima possibilità di reazione. Unica nota positiva, in un quadro complessivo pessimo, è data dalla coppia di lunghi Poletti-Mancin: in prima linea a rimbalzo (23 complessivamente catturati) e sufficientemente pericolosi in attacco. Sottotono, ma comunque valido, anche l’USA Warren Niles, che ha avuto però un andamento intermittente e incostante, che ha penalizzato non poco l’offesa andreacostana. Male invece il play Maccaferri: poche le regie degne di nota e tantissimi gli errori da minibasket. Un inenarrabile Gorrieri, poi, chiude il bucherellato quintetto, firmando un niente di fatto a fronte di 10 minuti giocati.

Giornata fruttuosa, invece, per la Centrale del Latte Brescia, che è uscita trionfante da una confusa partita contro la Expert, chiusasi per 86 a 80. Dopo un inizio poco convincente di entrambe le parti, è Brescia a schizzare davanti, rimanendoci fino al triplice fischio di 40 minuti più tardi, accaparrandosi gli importantissimi 2 punti. Il tutto reso possibile dagli ottimi Slay e Cuccarolo che, rispettivamente in attacco e sottocanestro, hanno dato vita a un pericoloso binomio, dalle enormi possibilità. Degno di nota anche il playmaker Fultz, tiratore quanto regista, che ha dato un contributo indispensabile alla formazione di coach Martellossi, tra l’altro vecchia conoscenza romagnola. A completare il cerchio, le “oneste” prestazioni di Loschi e Di Bella, ampiamente sopra la soglia della sufficienza, seppure la balistica sia da 2 che da 3 non sia delle migliori.

Una gara dalla disarmante facilità per Brescia, che non deve lasciarsi scappare questi 2 punti in un momento importantissimo del campionato quale è il rush finale per i play-off, condividendo per lo più, a quota 26, il punteggio con Ferentino e Trapani. Imola, invece, è oramai rassegnata al suo prossimo destino in Silver, e dovrà cercare solamente di fare il pieno di esperienza per evitare di bissare questa sfortunata stagione. Appuntamento al Pala San Filippo bresciano alle consuete ore 18:00.

 

PARTITA PRECEDENTE

Aget Imola – Angelico Biella 57-91

Expert Napoli – Centrale del Latte Brescia 80-86

 

TESTA A TESTA

PLAYMAKER (Maccaferri vs Fultz)

Gravemente insufficiente il play romagnolo Alessandro Maccaferri, che ha condotto la passata domenica un match all’insegna di errori banali e giocate mal giostrate: al triplice fischio è autore di 5 palle perse, 0 assist e soli 2 punti. Su un altro livello Robert Fultz, che grazie alle sue percentuali elevatissime, ha raggiunto agilmente i 14 punti totali, senza però perdere di vista la gestione ottimale della partita. Primo punto alla Leonessa.

GUARDIA (Bianconi vs Giddens)

I numeri non sono questa volta dalla parte dell’italiano Corrado Bianconi, che con i suoi 9 non ha convinto a sufficienza, date le percentuali: 4/9 da 2 e 0/3 da 3, senza contare gli “zero” rimbalzi catturati che, a fronte di oltre 35 minuti di gioco, sono difficilmente perdonabili. Decisamente meglio lo statunitense Giddens, che nonostante non abbia dato un grande spettacolo la scorsa domenica (11 punti, 2 assist e 4 rimbalzi), ha capacità e istinto nettamente superiori al rivale. Anche la seconda stellina è della Centrale del Latte

ALA PICCOLA (Niles vs Loschi)

Niente di speciale per il passaporto americano Niles che, presentandosi con soli 20 punti e un 46% da 2, ha deluso la ancora esaltata tifoseria ai suoi magici “trentatrè” dello scorso appuntamento casalingo. A discapito della numerologia, però, il player USA ha presenziato parecchio a rimbalzo (5) e organizzato schemi più validi e convincenti del suo compagno regista Maccaferri. Numericamente inferiore, ma altrettanto pericoloso, è Federico Loschi, che con i suoi 11 complessivi, unitamente a un solo rimbalzo catturato, non riesce ad eguagliare il rivale statunitense, concedendo a Imola il suo primo punto.

ALA GRANDE (Mancin vs Slay)

Un buon Mancin è stato a dir poco indispensabile a minimizzare i danni, grazie a un’ottima presenza a rimbalzo e a una discreta dose di cattiveria offensiva che gli hanno permesso di firmare 9 rimbalzi e di mandare a segno 10 noccioline. Avrà però pane per i suoi denti l’italiano, data l’esplosività di Slay, che lascia ben poco spazio all’immaginazione: 17 punti, 7 rimbalzi e un 100% (5/5) da 2 punti. Altra stellina per Brescia.

CENTRO (Poletti vs Cuccarolo)

Protagonista e fulcro della scorsa gara è senza dubbio il Mitchell Poletti: ben 14 rimbalzi, accompagnati da altrettanti punti, ne fanno il capostipite dell’esperienza andreacostana, che nei momenti più bui poteva contare sempre sul suo lungo. Altrettanto pericoloso, però, è Gino Cuccarolo, che dopo una prestazione simile a quella dell’avversario, caratterizzata specialmente da 13 rimbalzi catturati, darà battaglia al suo temibile avversario. Una zona di campo così fisica come l’arco, e con due giocatori di questo calibro è difficilmente prevedibile: per sciogliere ogni dubbio lasciamo la parola al parquet, per il suo inimpugnabile giudizio definitivo.

 

 

 

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