L’Angelico rompe gli ormeggi e asfalta Trieste

0

Al Forum finisce 89-75. Una vittoria rincorsa da quattro turni. I rossoblu prima subiscono l’impatto devastante degli alabardati di Dalmasson, che scendono in campo con una difesa a uomo e detta il ritmo per tutti i primi 10 minuti. I rossoblu non si scompongono e alla fine risultano essere devastanti. Hollis mvp della partita con 19 punti nel primo tempo, alla fine il suo score segnerà 30. Coach Corbani lo toglie all’ultimo minuto concedendogli la meritata standing ovation. I biellesi sono gli stessi che abbiamo apprezzato contro Torino e Capo d’Orlando.

Nonostante i rimbalzi non giochino a suo favore, 37-18, l’Angelico sfrutta gli errori al tiro e le troppe palle perse dell’avversario. Trieste resiste solo per metà tempo poi Biella mostra la sua superiorità e compattezza nei reparti. Due realtà molto simili nell’assetto societario e nei progetti. La differenza la segna proprio la classifica con un Angelico che consolida una posizione proiettata verso la salvezza quasi certa ed i play off tutti da giocare. Oltre al trentello di Hollis spiccano i 17 punti del Balotelli biellese, Eric Lombardi, autore della sua miglior partita del campionato. In casa Trieste Tonut, Harris e Ruzzier in doppia cifra. Adesso l’Angelico può affrontare la trasferta di Ferentino con la serenità e consapevolezza di aver ritrovato il gusto della vittoria, Trieste si sposta in Lombardia contro una Brescia in crisi vista l’odierna sconfitta a Jesi.

LA CRONACA (A cura di Giuseppe Rasolo)

Biella torna al successo in casa contro un coriaceo Trieste che rimane in partita però solo venti minuti, un tempo in cui i giuliani si caricano di tantissimi falli e di fatto compromettono la tenuta difensiva per la ripresa quando Biella più determinata riesce a mettere un parziale che permette ai lanieri di giocare in tranquillità gli ultimi minuti. Mvp della serata soprattutto per la sua capacità di tenere in partita Biella il buon Hollis decisamente maturato con trenta punti e un 43 di valutazione eccezionale. Un particolare e doveroso vetrina va però data a Lombardi 17 punti 8 rimbalzi e 3 schiacciate che danno all’alfiere di Corbani la palma di giovane talento emergente e determinante. Corbani può sorridere le battaglie combattute contro Napoli Torino e soprattutto Capo d’Orlando hanno dato la giusta carica alla sua truppa molto motivata e responsabilizzata. Ma non è stata una passeggiata. Pronti e via e gli uomini di Dalmasson mettono punti e canestri Trieste vola sul + 9 in un amen. Hollis tiene unito il gruppo e con Voskuill permette a Biella di rimanere agganciata.. Trieste ha ancora un sussulto nei primi minuti del secondo quarto raggiunge la doppia cifra di vantaggio, sembra di rivedere un film già visto nelle precedenti partite. Ma per questa sera non è il momento di Biella di deprimersi, super Hollis tiene in linea di galleggiamento, la marcatura di Voskuill doppia permette al lungo biellese di raggiungere la doppia cifra e insieme a Laganà di terminare solo a un punto sotto. Ma Trieste paga un dazio incredibile sia a rimbalzo che nei falli già diversi uomini sono a quota tre. Dopo il riposo si vede che Corbani ha dato le giuste motivazioni Lombardi diventa l’uomo in più per Biella, difende come un leone, schiaccia a canestro è decisamente immarcabile. Trieste cala di intensità e permette a Biella di scappare sostenuta come sempre da un pubblico caldo e attento. Alla fine del terzo di fatto la partita è in ghiaccio per Biella e l’ultimo periodo serve proprio e solo per mettere a referto più punti possibili, anche se non cambia l’inerzia della partita. Trieste però non ha sfigurato Tonut è più di una speranza per ll basket friuliano, Di Liegro sotto tabellone si fa sentire. Harris e Ruzzier degli ottimi comprimari. Trieste e Biella tornano in campo già domenica sera con due trasferte da prendere con le molle. I lanieri in quel di Ferentino reduce da quattro successi consecutivi, mentre Trieste si ferma a Brescia dove troverà una centrale del Latte decisamente arrabbiata dopo aver perso al supplementare. Sala stampa Dalmasson (..) Come la partita cambia facciamo fatica a trovare gli equilibri , il cambio di gioco di Biella ha di fatto indirizzato la partita. Vittoria strameritata di Biella che ha saputo colpirci nel momento decisivo. Fuori casa il talento non basta bisogna essere molto attenti. Partita giocata a viso aperto e poi difficile adeguarsi a un arbitraggio che non ci ha permesso di respirare soprattutto nei primi due quarti. A maggior ragione per una squadra che non ha esperienza come la mia quello ci ha tolto morale Corbani (..) Siamo tornati alla vittoria questa era la cosa importante oggi. Trieste una squadra simile a noi e quindi difficile ma alla portata, giocata piano piano senza fare break importanti, siamo stati bravi e attenti e sono stati molto determinati. Eric in una partita tattica ha messo tanta concentrazione questo per lui è un valore importante. Miglioramento individuale lui deve diventare un giocatore fondamentale per noi, la nostra stagione può cambiare nel momento in cui lui prende coscienza della sua forza.

ANGELICO BIELLA – PALL. TRIESTE 2004 

PARZIALI: 15-20; 41-42; 70-57

BIELLA: Raspino 6, Laganà 12, Infante, Voskuil 15, Hollis 30, Murta, Chillo 5, Lombardi 17, Berti 4, De Vico. All. Corbani.

TRIESTE: Coronica 7, Diliegro 5, Candussi 7, Carra 9, Wood 8, Fossati 2, Tonut 14, Harris 13, Ruzzier 10, Urbani. All. Dalmasson.

LE PAGELLE

Angelico Biella

Murta  6 Si gode gli applausi del Forum.

Chillo 6,5  Entra da sostituto con tanta sostanza. Addirittura schierato da cinque gestisce bene la posizione.

Raspino 6,5 Suoi i due punti in entrata che segnano il primo sorpasso Angelico 45-44. Il ruolo di capitano gli si addice.

Laganà 7 Anima e core di questa Angelico. Il virus lo ha caricato ancor di più. Bene i primi due quarti poi normale gestione. 6 palle perse per uno come lui sono troppe.

Infante 6 Forse non ancora ristabilito dalla febbre guarda divertito i suoi compagni dalla panchina.

Lombardi 8 La sua esplosività è qualcosa di incredibile.  Vola in cielo a stoppare un’entrata a canestro di Carra. Quando usa la testa è devastante anche come terminale offensivo.

Berti 6,5  Per il modo di ragionare ricorda un certo Pascal Roller. Sempre presente nelle azioni infonde sicurezza nei compagni.

Voskuil 7,5  Qualche palla persa di troppo dimenticate da una tripla da più di 8 metri. Esalta sempre il pubblico del Forum.

De Vico 6  A brillare questa sera sono solo le sue scarpette fosforescenti lustrate a nuovo. Si vede poco ma va bene anche così.

Hollis 9 Sedersi in panchina quando si vuol giocare ogni tanto fa proprio bene. Un primo quarto da incorniciare, un secondo da prepotente: 19 punti in venti minuti. Devastante e mvp del match.

Coach Corbani 7,5  Preso a schiaffi nel primo quarto non si scompone e predica calma e sangue freddo. I suoi soldatini eseguono e a metà tempo lo scarto è solo di 1 punto. Nel secondo tempo si gode le prodezze dei suoi ragazzi e questa meritata   vittoria.

Trieste 

Fossati 6  Il suo processo di crescita passa anche da Biella.

Tonut 6,5 Quando è in campo si sente la sua presenza ma stasera contro una Biella così non c’era molto da fare.

Harris 6  Un mix di esperienza e sostanza. Una sicurezza per il tabellino anche se ha concesso troppi errori al tiro.

Ruzzier 6,5 Non si fa pregare sul tiro da tre. Infila dall’angolo una tripla importante ma stasera il motorino fatica a partire.

Coronica 6,5 Bene al tiro con il 100%.

Diliegro 5 All’andata fece la voce grossa, stasera una delusione. Non entra in partita se non facendo fallo.

Candussi 6,5 Anche i tabelloni servono! La sua tripla nel primo quarto porta il +9 Trieste. Bene sotto canestro. Mostra personalità.

Carra 6  Esperienza a servizio della squadra, il capitano serve anche per questo. E’ l’ultimo a mollare. Leader.

Urbani 6 Tre minuti di gioco, anche per lui la sua crescita sfonda un’altra tappa importante.

Wood 5 All’inizio si trova a suo agio, forse anche troppo, poi insiste col portare palla e al tiro è una delusione. Le sue potenzialità sono ben altre. Rimandato.

Coach Dalmasson 5,5 Manda in campo uno starting five con ordini ben precisi: marcatura a uomo per non far ragionare gli avversari. I suoi ragazzi corrono per 40 minuti ma stasera la precisone al tiro è rimasta negli spogliatoi. Non riesce a porre rimedio allo sbandamento dei suoi ragazzi per tutto il secondo tempo.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here