Supercoppa A2 – Udine fa il bis, Verona è sconfitta

I friulani vincono amministrando al meglio un importante vantaggio fatto crescere quarto dopo quarto.

di Valentino Riva

In un Pala Carnera semi-vuoto a causa delle restrizioni Covid, va in scena il primo derby del triveneto della stagione. L’Apu Udine batte la Tezenis Verona per 84-69 nel secondo turno di Supercoppa Italiana. Vittoria pienamente meritata per i friulani che dal secondo quarto scavano un vantaggio importante, amministrato al meglio nei quarti successivi.

CRONACA

PRIMO QUARTO

Palla a due vinta da Udine, Johnson imposta l’azione, ma il primo tiro dei friulani è forzato: Italiano da distanza siderale scheggia il ferro. A dare la sveglia a Udine ci pensa Deangeli con una tripla di pura qualità in extra-press. Candussi e Tommassini in pronta risposta portano gli scaligeri sul 3-4 segnando in appoggio. Udine difende bene, con aggressività. Verona si affida a conclusioni in post basso, ma è contratta. La squadra di casa ha un ottimo giro palla, il quale frutta la seconda tripla consecutiva di Deangeli. Poi è Italiano ad illuminare con un assist dietro la schiena Nana Foulland, che conclude con successo un’azione da showtime. L’americano è caldo e subito dopo raccoglie un altro assist-cioccolatino di Johnson, che in penetrazione pone scompiglio nella difesa veronese. Boniciolli alza il quintetto: è il momento di Antonutti. Sarà il Capitano friulano a scendere in campo per irrobustire la difesa sotto canestro; per il “Cigno di Colloredo” è l’esordio stagionale in gara ufficiale. Severini poi gioca a due con Rosselli e sigla il contro-sorpasso sul 10-11. Rincara la dose Candussi che in lay-up pone altre due mattonelle alla causa veronese: Boniciolli è costretto a chiamare il primo time-out della serata. Udine esce dal minuto bella determinata: Foulland gioca in post e offre un no look per Antonutti, che segna i primi suoi due punti dei venti totali della serata. Subito dopo Amato sale in cattedra: l’ex- play scaligero prima sfodera una tripla di pura classe in allontanamento, a seguito di una finta di pick ‘n roll, poi offre un assist al bacio per Pellegrino che da sotto misura segna: l’Apu ricuce sul 17-17. Il periodo si conclude con una schiacciata di Mobio fallita, un tiro libero di Ceron e un tre su tre dalla linea della carità di Amato che si era guadagnato un fallo sul tiro a tempo scaduto. Parziale 20-18

SECONDO QUARTO

Antonutti dimostra tutta la sua esperienza: prima strappa un rimbalzo offensivo per niente scontato e converte, poi segna subendo fallo su assistenza di Johnson. È l’americano di Udine a fare il bello e cattivo tempo in questa frazione; la Scaligera lo raddoppia con le buone e le cattive. Johnson sembra inizialmente essere in una giornata no (vedesi ad esempio il tiro in fade-away andato lontanissimo dal centro di inizio quarto), ma il suo estro azione dopo azione emerge: prima ruba una palla e in contropiede punisce, poi sigla una tripla dall’angolo: 32-22 e per ora massimo vantaggio di Udine. A cavallo di queste due ultime azioni Coach Diana chiama time-out per svegliare i suoi, ma Il Pala-Carnera si accende sospinto da questo momento di buon gioco di Udine e Italiano fa ancora di più scatenare i tifosi con una spettacolare schiacciata in contropiede. Foulland in post basso infierisce portando a scuola Candussi con un elegantissimo uso del perno. Ceron interrompe il parziale aperto di Udine sul 36-28, ma Italiano replica ancora con un’altra tripla: è +11. Tommassini tiene a galla Verona con un’azione personale che manda fuori tempo l’ottima difesa di Nobile. In risposta, Mobio dimostra il suo eclatante atletismo con un’altra schiacciata, questa volta andata a segno. Poi ad entrambi gli attacchi si bagnano le polveri e per buoni 4 minuti le retine dei canestri non vengono violate. Chiudono il quarto una tripla di Mobio, 4 punti consecutivi di Johns e Boniciolli che chiama time out per tenere alta la concentrazione dei suoi. L’Apu conduce per 46-39.

TERZO QUARTO

I primi tre minuti del periodo vedono ancora varie imprecisioni da ambo i lati. Mobio però è ancora galvanizzato e suona la carica di Udine con un altro tiro da tre a referto. Poi Johnson segna e porta i suoi sul 51-39. Verona è appannata e si affida al suo play Severini che innesca Johns, il quale fa valere il suo fisico. È questo duo che in questo quarto a tiene a galla Verona. Coach Diana comunque chiama un altro time-out per rompere il ritmo di Udine, che ha appena segnato con Deangeli, illuminato da Foulland, dopo che quest’ultimo ha catturato un altro rimbalzo offensivo: 55-41. Verona è annebbiata, Antonutti segna una tripla aperta su assistenza di Deangeli. Johns e Rosselli non ci stanno e muovono il loro tabellino con tiri liberi e triple, il punteggio è sul 60-49: Boniciolli chiama minuto. Le due squadre cincischiano e muovono il punteggio solo grazie a dei tiri liberi, poi Deangeli segue gli ordini del suo coach e riporta sul +12 Udine con una zingarata (64-52). Johnson fa giocare i compagni, poi è lui a prendersi la responsabilità con un tiro da tre messo a segno che porta il risultato sul 68-55. L’altro americano dell’Apu Foulland invece è li punto di riferimento in mezzo al pitturato e a fine quarto segna in semi-gancio, continuando a essere una spina nel fianco al neo-entrato Colussa. Punteggio sul 70-56.

QUARTO QUARTO

Foulland continua a macinarebuon gioco e schiaccia in faccia alla difesa di Verona. Poi Antonutti pone il suo marchio di fabbrica con una tripla con una mano in faccia della difesa: +18, 75-57. I ritmi si abbassano: Tomassini, Cerin e Candussi sono in panchina con 4 falli ciascuno e Verona sembra perdere in lucidità. Severini però non molla e segna una tripla su azione personale. Quel briciolo di speranza di Verona conseguente a questa realizzazione è nuovamente spenta da un altro tiro da tre posto a segno da Antonutti on fire: 79-60. La scaligera rosicchia qualche punto portandosi sul 79-66; degno di nota è il rainbow-shot di Candussi che elude il tentativo di stoppata di Italiano. Boniciolli, previdente, chiama minuto per amministrare al meglio il vantaggio. Johnson gioca come un capotribù, colpisce quando deve mordere (tripla dell’81-66) e fa giocare Deangeli in alley-hoop (83-66), infine recupera palla. È la spallata decisiva. A mezzo minuto dal termine scatta in anticipo la standing ovation del Pala-Carnera. Punteggio finale: 84-69.

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