Manital Torino – Fulgor Forlì: a sorpresa manca Zizic ed uno stupendo Lewis illumina il Ruffini

di Fabio Gentile

Dopo un mese dall’inizio del campionato finalmente la Manital Torino può disputare la sua prima partita casalinga in questo sesto turno di campionato contro un’altra pretendente alla promozione ma ugualmente delusa per i risultati finora acquisiti, ovvero la Fulgor Forlì.

La sfortuna, che ha tormentato finora la compagine gialloblu, ha lasciato il suo ultimo segno con l’infortunio ad un gomito per Mancinelli che, operato (l’intervento dovrebbe essere questo martedì), ne avrà per una quarantina di giorni; di contro Kenneth Viglianisi sembra aver recuperato dal suo problema al ginocchio prima del previsto, infatti era già presente nella vittoria della PMS a Caldogno domenica scorsa.
Per gli ospiti importante defezione dell’ultimo minuto: Zizic non gioca, sembra aver riscontrato un problema simile a quello di Mancinelli, ovvero al gomito; comunque la Fulgor si presenta al Ruffini con una gran voglia di riscatto, una squadra con forti giocatori da grandi obiettivi ma partita come la Manital un po’ in sordina; anche per la Fulgor unico successo domenica scorsa, contro Jesi.

QUINTETTI INIZIALI:

TORINO:  Giachetti,  Lewis, Amoroso, Berry, Rosselli

FORLI’: Abbott, Becirovic, Carraretto, Frassineti, Bruttini

PRIMO QUARTO:

Primo possesso per Forlì e primi due punti di Becirovic al quale risponde Berry dopo una palla persa per squadra; dopo 2 liberi sbagliati da Amoroso botta e risposta tra Carraretto e Berry che entrambi centrano la tripla; Berry ha la mano calda e segna un’altra tripla che porta Torino sull’8 pari dopo 4 minuti di gioco; troppi errori sotto canestro per la Manital e Forlì piazza il primo minibreak 0-5; al quinto, dopo 3 errori consecutivi, Bechi sostituisce Berry con Gergati sul punteggio di 12-13; a 4 minuti dalla fine del primo quarto Bechi alza il quintetto facendo entrare Fantoni al posto di Rosselli; Ron Lewis lotta sotto canestro e ruba un importante rimbalzo realizzando il 17-18, non contento, dopo un canestro degli ospiti porta la partita in parità sul 20-20 a 2 minuti dalla fine di quarto; il primo sorpasso di Torino lo sigla Fantoni, ma subito dopo Abbott piazza la tripla del controsorpasso 22-23; il quarto si chiude con l’ultimo tentativo sbagliato in sottomano di Gergati sul 24-25.

SECONDO QUARTO:

Torino si ripresenta in campo con Viglianisi e Forlì con Andreus che commette il suo primo fallo mandando in lunetta Fantoni per il 26-25; dopo 3 minuti Berry commette il suo secondo fallo e Bechi lo sostituisce con Giachetti, l’americano non accetta volentieri la sostituzione ma intanto, in campo, l’altro coloured di Torino piazza la bomba del 31-29 a 6 minuti dall’intervallo; strepitosa azione della Manital che da un recupero di Rosselli, che da per terra lancia palla ad Amoroso, il quale da un assist per Viglianisi che segna la tripla del 39-34 a 3 minuti da fine quarto; Finelli chiama timeout a 2 minuti e Forlì rientra in campo più aggressiva, Abbott segna la tripla del sorpasso sul 41-42 ed è timeout Manital; Frassineti allunga per la Fulgor ma Berry riporta in parità l’incontro sul 44 pari; a 10 secondi Lewis prova l’entrata e subisce fallo, due tiri a segno ed il quarto si chiude sul 46-44 per i padroni di casa.

Si va all’intervallo con 15 punti di Lewis e 13 di Berry per Torino, 15 di Frassineti e 9 a testa per Becirovic e Carraretto.

TERZO QUARTO:

Capitan Rosselli apre la seconda parte recuperando palla ed andando a schiacciare in solitaria; Bruttini prende 2 stoppate da Amoroso e da Lewis, ma la Manital non concretizza sprecando troppo in attacco, 5 errori consecutivi per i gialloblu permettono il sorpasso di Forlì, 51-52 dopo 3 minuti da inizio quarto; è Lewis a tirare il carretto per Torino, piazzando 2 bombe consecutive in faccia ad Abbott; Fantoni realizza a metà quarto e Forlì chiama timeout sul 59-52; al rientro Abbott restituisce pan per focaccia a Lewis segnando la tripla del 61-55; è una sfida aperta tra Lewis ed Abbott, Lewis segna un’altra tripla ed Abbott recupera palloni e regala assist; a 2 minuti dalla fine del terzo Bruttini realizza due liberi e porta Forlì a -4; Lewis è incontenibile, altra bomba ma subito pareggiata da Becirovic si resta sul 67-63; il quarto si chiude col buzzer beater di Gergati, entrato per far rifiatare Berry, sul 72-63 per la Manital.

ULTIMO QUARTO:

Si riparte con Torino palla in mano ma soprattutto con un Lewis già a 30 punti; la Manital stringe le maglie in difesa ed inizia il quarto senza permettere gioco agli ospiti; Amoroso porta Torino sul + 12 a 8 dal termine grazie ad una tripla dall’angolo destro; Forlì cerca di alzare i ritmi producendo solo errori e palle perse visto che la difesa di Torino tiene; una palla persa in attacco dagli ospiti (con giocatori già dall’altra parte del campo) viene regalata dalla terna arbitrale agli stessi forlivesi che sulla rimessa realizzano la tripla del -7 con Becirovic; A 6 dal termine Rosselli sbaglia una tripla ma il rimbalzo in attacco di Amoroso gli permette il canestro del 77-68; 5 alla fine, visi stanchi e fiati lunghi per entrambe le squadre, ma non per Lewis che segna ancora portando la Manital sul 79-70; Abbott tiene a galla Forlì con il canestro del -5, ma sul ribaltamento di fronte Berry realizza la tripla del 82-74 a 3 dal termine; Lewis vs Abbott è una sfida da scintille, canestro da 3 di Lewis ed Abbott commette il suo terzo fallo sul tiro del gialloblu, ma l’azione da 4 punti non si concretizza per un’invasione sul libero di Amoroso, intanto per Lewis sono 35 pt; ad un minuto dal termine Forlì issa bandiera bianca e l’incontro si chiude sul 96-84, giusto il tempo di gustarsi anche il buzzer beater di un Lewis stratosferico!

PARZIALI: 24-25 / 46-44 / 72-63 / 96-84

TABELLINO:

TORINO: Giachetti 6, Fantoni 8, Fiore ne, Lewis 38 (10/14 da 3pt, 8 rim., 42 val.), Amoroso 13, Viglianisi 3, Berry 16, Vangelov ne, Rosselli 2, Gergati 10, Pichi ne.

FORLI’:  Abbott 15; Agatensi ne; Becirovic 19, Carraretto 15; Frassineti 18; Zizic ne; Bruttini 10; Saccaggi 4; Andreaus 3; Criveto ne.
Torino pareggia i conti tra vittorie e sconfitte ed inizia la lenta  e speranzosa risalita in classifica, i ragazzi di Bechi finalmente calcano il campo di casa e lo rivedranno subito, tra tre giorni, nel recupero della partita contro Brescia.
Il pubblico gialloblu oggi ha potuto vedere i progressi fatti dalla squadra che, nonostante l’assenza di Mancinelli, ha dimostrato più gioco e compattezza in difesa.

Forlì esce a testa bassa nonostante abbia tenuto testa ai padroni di casa fino a metà gara, per la Fulgor la perdita di Zizic è grave quanto per Torino quella del Mancio, ma coach Finelli ha praticamente giocato questa partita con soli 6 uomini di cui Bruttini in campo per 40 minuti.

A fine incontro l’allenatore Forlivese non può che rammaricarsi per la quinta sconfitta della sua squadra, sulla quale ha pesato sicuramente la tegola Zizic riducendo le rotazioni.

Coach Bechi analizzando l’incontro dice di essersi trovato davanti due incognite da dover superare: la troppa voglia di esordire in casa che avrebbe potuto tramutarsi in nervosismo e l’improvvisa mancanza di Zizic da parte degli avversari che ha costretto entrambe le squadre a degli aggiustamenti tattici dell’ultimo minuto. Nell’intervallo lungo (dopo che le squadre erano state punto a punto dall’inizio), Bechi ha chiesto ai suoi maggior concentrazione in difesa e questo a fatto si che Torino ha potuto portarsi avanti di quegli 8-9 punti che le hanno permesso di controllare la gara. A questo punto la squadra si sta affiatando sempre più e le 5 partite ravvicinate che l’aspettano, secondo il coach, faranno trovare finalmente quell’amalgama che tanto hanno cercato fino ad oggi. Sulla prestazione di Lewis ha poco da dire, “si commenta da sola” ed è contento della crescita di Berry che, una volta rotto il ghiaccio col campo di casa, ha mostrato grinta e voglia di far bene liberandosi dell’ansia delle partite precedenti.

A chiudere la conferenza stampa un soddisfatto e sorridente Ron Lewis che ammette di non aver mai segnato 10 triple in tutta la sua carriera.

Fotogallery a cura di Marco Magosso

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