Napoli si salva nel finale, una Chieti di “Lux” sfiora il colpaccio

Solo nel finale trema la mano alla formazione teatina, che con l’approccio giusto, il buon valore aggiunto della panchina e l’ennesima super giornata di Meluzzi mette paura alla capolista. La GeVi fa leva sulla sua profondità ma non brilla, pur trovando il miglior Iannuzzi della stagione.

di Davide Uccella

Solo nel finale trema la mano alla formazione teatina, che con l’approccio giusto, il buon valore aggiunto della panchina e l’ennesima super giornata di Meluzzi mette paura alla capolista. La GeVi fa leva sulla sua profondità ma non brilla, pur trovando il miglior Iannuzzi della stagione.

In campo per la Lux Meluzzi, Williams, Santiangeli, Sorokas e Bozzetto. Napoli risponde con Monaldi, Marini, Lombardi, Parks e Iannuzzi.

Sorokas va di partenza lanciata con un paio di numeri dei suoi, Parks la mette subito sul fisico ma sale presto a due falli, mentre Marini lavora bene in uno contro uno. Chieti gioca con ordine, approfitta dei ritmi bassi e della difesa tutt’altro che intensa della GeVi, a corto di contropiedi come mai in stagione. Nasce così un bel testa a testa, in cui se da una parte brilla con forza la stella di Meluzzi, che segna (11 al 10′ con 4/5 dal campo) e fa segnare, dall’altra Napoli si aggrappa all’ottima reattività sotto le plance di Iannuzzi, un rebus per i teatini già in bonus dopo neanche 5′ (9-10). L’atteggiamento della Lux, che sale anche a +4, resta comunque corsaro dopo un primo vero break in stile Napoli con un Lombardi in versione sprinter (20-15), un margine di misura che la GeVi conserva con la tripla di Uglietti, 25-19 al 10′.

Sacripanti nel finale di prima frazione rimescola tutto inserendo Mayo, Sandri, Zerini e Klacar, ma Sorgentone non è da meno e trova in Sodero e Ihedioha quei back-up che non erano mai stati. Il match intanto si allontana da canestro, l’ex Piombino piazza cinque personali in risposta a Sandri e Klacar, protagonisti di un nuovo parziale che lancia la GeVi persino a +12 (36-24). Il punto è che Napoli alza l’intensità difensiva ma non nel modo giusto, Meluzzi torna a crivellare la retina e ad aprire gli spazi, mentre Ihedioha non sfigura per niente nel duello con Zerini, piazzando un contropiede di tutto rispetto per il -6 (36-30). Sorgentone, che continua a fare i conti con la nemesi di Sorokas, allora dà una seconda chance a Williams, Napoli intanto raggiunge un bonus prematuro con 3’42” sul cronometro e cala anche a rimbalzo, Parks non gioca di squadra con scelte poco lucide nell’uno contro uno. Un relax mentale di cui Chieti approfitta con Santiangeli e Williams, unico argine è un Iannuzzi alla sua miglior performance stagione, decisivo per il +5 di metà gara (47-42).

In avvio di ripresa, sullo sfondo di difese piuttosto allegre, Parks cerca di dare una svolta alla sua partita, idem Sorokas che non ha più Lombardi sulle sue tracce. Ma i primi minuti di terzo quarto sono ancora all’insegna del tiro da tre con Mayo e l’ineffabile Meluzzi. Si rivede Bozzetto che brucia sul perno Iannuzzi, ma il n.7 azzurro si rifà in attacco e alla grande (60-54 a 5’40”). Finlamente la GeVi mette anche in campo una zona 2-3 di qualità, finalmente in attacco Mayo ingrana nel playmaking, Marini capitalizza un’ottima circolazione con la tripla del +9 (63-54). Con altri quattro punti sull’asse dell’ex Forlì con Iannuzzi sembra davvero un accenno di fuga, ma con Monaldi per Mayo e Zerini per Iannuzzi la GeVi si blocca e concede un notevole alla 8-0 Lux negli ultimi 2′: Meluzzi confeziona un 2+1 di altissima fattura e confeziona il ventello, poi un altro assist per Ihedioha che non delude da tre, infine una finta con appoggio di Santiangeli che fissa il punteggio sul 67-62 a 10′ dalla fine.

Ultimo quarto thrilling, battezzato da Ihedioha che sfida Zerini, anche se l’ex Brescia trova un buon feeling in attacco, innescato a dovere da Mayo al rientro. Chieti soffre in difesa, ma nonostante il -8 di marca Uglietti e Sandri con Mayo dalla lunetta, ecco che alla verve balistica di Meluzzi si affianca quella di Santiangeli, che stampano triple in faccia alla difesa e regalano alla Lux un’incredibile parità a quota 80, con 2’54” da giocare. Bonus per entrambe, con Chieti a 10/21 dall’arco, mentre Marini fa 0/2 dalla lunetta. Finalmente Napoli difende duro evitando il pick n’roll facile, nel contropiede Lombardi si becca la stoppata di Sorokas. L’ex Treviso però stringe i denti in attacco e dal rimbalzo firma due liberi, dall’altra parte Meluzzi e Sorokas steccano e Marini rimedia un fallo nel tagliafuori che stavolta frutta il 2/2. Ultimi 90” di pura tensione: Santiangeli con grande astuzia si procura tre liberi beffando Parks, ma la gita per lui è da 1/3. Napoli sbaglia con Mayo da 3, sotto canestro Lombardi manda col fallo Meluzzi in lunetta ma la mano trema, per lui 1/2. In difesa Chieti non cerca il fallo e Iannuzzi è solo, troppo solo con il piazzato dall’angolo per il +4 a 24” (86-82). Di ritorno dal time-out lo schema è giusto per Sorokas ma appoggia corto, Lombardi recupera e prende il fallo di Santiangeli, 1/2 ma errore della Lux a rimbalzo con la rimessa che di fatto chiude il match. Tocca a Marini stavolta la gita in lunetta sul fallo subito, altro 1/2 tribolato che vale il +6, Sorgentone chiama un altro, disperato time-out a 17”, il tiro veloce per Sorokas si infrange sul primo ferro ma Williams ne fa due a rimbalzo. Si mette così subito pressione in difesa, con Mayo che però fa il percorso netto dalla linea della carità, Santiangeli con grande orgoglio si prende il fallo di Lombardi ma fa 1/2. 90-85 il finale.

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