Napoli travolgente, netta vittoria sul parquet di Bergamo

Non conosce ancora mezze misure la Napoli di Pino Sacripanti. Dopo la pesante imbarcata interna rimediata contro Treviglio, ecco che subito si rifanno gli azzurri del guru brianzolo, infliggendo una sonora lezione alla Bergamo dell’ex Calvani.

di Davide Uccella

Dalla polvere agli altari e ritorno? Ma anche no. Perché non conosce ancora mezze misure la Napoli di Pino Sacripanti. Dopo la pesante imbarcata interna rimediata contro Treviglio, ecco che subito si rifanno gli azzurri del guru brianzolo, infliggendo una sonora lezione alla Bergamo dell’ex Calvani. Dura un tempo, punteggio alla mano, la “non sfida”del PalaAgnelli, con la GeVi che, pur viaggiando da subito su percentuali astronomiche, avrebbe subito potuto prendere il largo, come poi è successo.

E sarà la solita solfa dell’ex “cuore ingrato”, ma è senz’altro salito il magone ai tifosi giallo-neri sugli spalti nel rivedere, anzi stravedere Terrence Roderick. Reattivo, presente, con il suo pregevole mix di schiacciate, assist e palle rubate, su tante transizioni – specie nel primo tempo – si è rivista la velocità doppia con cui si muove. Il tutto con il conforto di pregevoli percentuali, le stesse di un Max Chessa tornato guanto di panno. Ma la differenza la fanno anche una maggiore agibilità sotto canestro di Brandon Sherrod, con Allodi e Bozzetto quasi non pervenuti, così come un Sandri tornato il realizzatore della preseason. Allora ecco che se una squadra veloce e leggera come Bergamo, costretta a viaggiare sotto ritmo, senza poter sfruttare al meglio la velocità dei suoi USA e l’abilità di Zugno, non può avere lunga vita. Così l’11-0 ad aprire la ripresa certifica una superiorità tattica oltre che di rotazioni, che sponda azzurra vedono anche in Spizzichini e Guarino dei perfetti gregari. Bergamo dal canto suo aspetta 7′ per segnare dal campo, e si incammina verso un calvario che, rispetto ai quattro KO precedenti, non lascia l’impressione di una squadra che lotta, prova a reagire, rimonta. Ma Bergamo lotterà per salvarsi, questa Napoli chissà.

Queste le dichiarazioni di coach Pino Sacripanti al termine della gara in conferenza stampa: “Questa sera siamo stati solidi in ogni aspetto della partita, soprattutto dal punto di vista difensivo. È quello che abbiamo fatto a Scafati, con Capo d’Orlando e a Trapani, ma che non abbiamo fatto domenica contro Treviglio. Faccio i complimenti ai ragazzi per aver applicato pienamente il piano partita. La gara si è incanalata subito grazie alla nostra difesa, non abbiamo concesso praticamente nulla ai nostri avversari. Nel terzo quarto abbiamo piazzato un break partendo da +12 e finendo a +24, chiudendo di fatto i giochi. Sono stato estremamente contento di vedere i nostri tifosi che sono venuti sin qui a Bergamo a sostenerci insieme ad alcuni tifosi di Cantù che conosco personalmente. E’ stato veramente bello vederli insieme a supporto della nostra squadra”.

Bergamo – GeVi Napoli 56-83 (15-24, 12-15, 12-24, 17-20)

Bergamo: Jeffrey Carroll 15 (4/7, 1/7), Dwayne Lautier-ogunleye 13 (2/4, 0/3), Cosimo Costi 6 (2/3, 0/0), Davide Bozzetto 5 (1/2, 1/1), Matteo Parravicini 5 (2/3, 0/1), Ruben Zugno 4 (2/5, 0/3), Omar Dieng 4 (2/4, 0/1), Giovanni Allodi 4 (1/3, 0/1), Alessandro Marra 0 (0/0, 0/0), Enrico Crimeni 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 18 / 27 – Rimbalzi: 25 4 + 21 (Matteo Parravicini 5) – Assist: 12 (Matteo Parravicini 4)

GeVi Napoli: Terrence Roderick 18 (5/11, 2/4), Brandon Sherrod 18 (8/9, 0/0), Daniele Sandri 16 (4/7, 2/3), Diego Monaldi 9 (3/6, 1/4), Massimo Chessa 8 (1/1, 2/2), Stefano Spizzichini 7 (2/5, 0/0), Francesco Guarino 6 (3/3, 0/1), Tommaso Milani 1 (0/2, 0/1), Nemanja Dincic 0 (0/3, 0/0), Amar Klačar 0 (0/0, 0/0), Jakov Milosevic 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 10 / 14 – Rimbalzi: 36 8 + 28 (Terrence Roderick 12) – Assist: 11 (Terrence Roderick 5)

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