Pecchia e compagni affossano anche Agrigento

Una vittoria meritata e senza discussioni per la Remer Treviglio che nel lunch match batte Agrigento con il punteggio di 94-68.

di Adriano Zucchetti

Una vittoria meritata e senza discussioni per la Remer Treviglio che nel lunch match batte Agrigento con il punteggio di 94-68. Due punti conquistati da Pecchia e compagni al termine di un match rimasto veramente aperto solo fino a poco prima della fine del secondo quarto quando i siciliani erano arrivati a condurre le danze con una sola lunghezza di vantaggio, dall’altra parte però si sono trovati una Remer che dopo un inizio sornione ha inserito le marce altissime nel terzo periodo arrivando a toccare il +29 guidata dall’immarcabile duo formato dal suo capitano e da Nikolic, rendendo l’ultimo quarto una mera passerella.

Treviglio inizia il match con il quintetto composto da Caroti in regia, Roberts e Pecchia sugli esterni, Nikolic e Borra sotto canestro; dall’altra parte coach Ciani manda in campo per la palla a due Bell in regia, Ambrosin ed Evangelisti sugli esterni, Cannon e Guariglia sotto canestro.

Inizio di partita caratterizzato da difese molto attente da entrambe le parti, la prima a scalfire la situazione di stasi è la Remer con l’1/2 e il 2/3 dalla lunetta di Pecchia e Nikolic e il piazzato di Roberts, dall’altra parte Agrigento non riesce a dar sbocco alla sua manovra offensiva e trova i primi punti del match solo dopo 5′ di gioco con la tripla di Evangelisti. I padroni di casa provano ad allunare affidandosi al duo Pecchia-Nikolic, la Fortitudo continua ad avere percentuali molto basse nel tiro dal campo e si mantiene in gara con i soli liberi di Guariglia e Pepe. Nel finale 2/2 dalla lunetta di D’Almeida e Pecchia, i siciliani rispondono con la penetrazione vincente di Cannon e chiudono il primo quarto sotto di 5 lunghezze (15-10).

Agrigento inizia bene il secondo parziale andando a segno dall’area con Sousa e Cannon, la Remer non riesce a scalfire il ferro avversario e gli ospiti ne approfittano per conquistare il primo vantaggio della loro partita con il piazzato di Evangelisti (15-16), spingendo coach Vertemati a chiamare time out. Arriva la reazione trevigliese che va a segno per due azioni consecutive in contropiede con la schiacciata di D’Almeida e la tripla di Palumbo riportandosi a +4 (20-16), scaturendo il minuto di sospensione chiamato da coach Ciani. Reazione siciliana con i 4 punti di Cannon e i 3 di Bell, Treviglio però è molto più efficace in questa fase centrale del quarto e allunga con il canestro da sotto di Nikolic e le due triple consecutive di Pecchia (29-23). Il ritmo del match si alza di molto rispetto al primo quarto con Agrigento a colpire con altri 4 punti di un Cannon immarcabile (11 punti e 4 rimbalzi per il lungo statunitense nel secondo parziale) per D’Almeida e la tripla di Ambrosin mentre Treviglio schiaccia il piede sull’acceleratore con i 4 punti di Roberts e i 5 di un Pecchia imprendibile (10 punti per il capitano nel secondo quarto); ultimo minuto che registra la schiacciata di D’Almeida e il canestro da sotto del solito Cannon che mandano le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 41-31 a favore dei padroni di casa.

Partenza sprint nel terzo quarto per i trevigliesi che piazzano subito un parziale di 8-0 con la tripla di Roberts e i 5 punti di Caroti guadagnandosi il +18 (49-31), dopo quasi 2′ arriva la reazione siciliana con il piazzato di Evangelisti e la tripla di Guariglia ma la Remer è concentrata e, ben orchestrata da Caroti, mantiene l’ampio vantaggio con i liberi di Roberts e i 4 punti di Borra (55-36). I bianco-blu allungano ancora con la tripla di Nikolic e il canestro in virata di D’Almeida, dall’altra parte c’è la timida reazione della Fortitudo con il piazzato di Ambrosin e il solito Cannon che torna a fare la voce grossa in area contro D’Almeida, provocando la reazione di un infuriato Vertemati che chiama time out nonostante il +17. Botta e risposta dalla lunga distanza tra Nikolic e Ambrosin, finalmente arrivano anche i primi punti del figliol prodigo Reati (rientrato alla base in settimana al posto di Taflaj) in una fase del quarto molto fisica e nervosa per le forti difese delle due formazioni e qualche decisione discutibile della terna arbitrale che fa infuriare il pubblico del PalaFacchetti. Finale di terzo periodo in cui i siciliani provano a reagire con la tripla di Pepe e la penetrazione vincente di Bell, dall’altra parte Treviglio tiene il vantaggio con il minimo sforzo grazie al solito Nikolic (9 punti per lui nel terzo quarto) e alla bomba dall’angolo allo scadere di Reati che fissa il punteggio sul +20 (71-51) dopo 30′ di gioco.

Nuovo allungo trevigliese in apertura dell’ultimo quarto con i canestri di Roberts e Palumbo, Agrigento è in completa confusione (perde anche Pepe che si fa espellere con un fallo tecnico sulle proteste per un fallo a suo dire inesistente) e con la tripla di Pecchia affonda a -29 (80-51) con 8′ sul cronometro, uscendo quasi definitivamente dalla lotta per la vittoria. Il time out chiamato da coach Ciani provoca una timida reazione degli ospiti che vanno a segno con Sousa e il solito Cannon, Treviglio cerca di rispondere ma la conclusione dalla lunga distanza di Bell provoca la reazione di Vertemati che non vuole assolutamente cali di tensione da parte dei suoi giocatori e chiama un altro minuto di sospensione. Il parziale a favore degli ospiti si allunga ancora con la tripla di Ambrosin e la penetrazione vincente di Cannon arrivando a quota 12 (82-63), finalmente però si sveglia la Remer con il canestro da sotto di Borra e il gioco da tre punti di capitan Pecchia che con 4′ sul cronometro e +22 sul tabellone chiude la contesa. Nel finale Treviglio ritocca il proprio punteggio con Caroti, Reati e Borra mentre Vertemati regala scampoli di partita anche al giovanissimo trio Abati Touré – Siciliano – Belotti (in campo con Palumbo e D’Almeida per un quintetto composto tutto da giocatori nati dopo il 2000), dall’altra parte Agrigento trova i punti della bandiera con Cannon ed Evangelisti ma esce dal PalaFacchetti sconfitta per 94-68.

Il titolo di MVP va ancora una volta ad Andrea Pecchia, incontenibile per larghi tratti di partita, vero artefice dello strappo che nel secondo quarto ha permesso ai trevigliesi di reagire al vantaggio ospite per andare negli spogliatoi sopra di 10 lunghezze, chiude il suo match da top scorer dei suoi con 22 punti, 6 rimbalzi e 4 assist (30 di valutazione finale). Decisivi per il risultato anche Nikolic (15 punti, 7 rimbalzi e ben 7 assist), Caroti (11 punti, 4 rimbalzi e 7 assist), Roberts (13 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, uscito a inizio ultimo quarto per un problemino al ginocchio) e Borra (10 punti e 7 rimbalzi).

Per Agrigento non basta la grande prestazione di un super Cannon (a tratti immarcabile per i lunghi trevigliesi, chiude da top scorer del match con una doppia doppia da 24 punti e 11 rimbalzi) e la doppia cifra di Ambrosin (11 punti) per una formazione che ha trovato poco più dal resto del roster e non ha saputo sfruttare il momento positivo nel secondo quarto affondando nel terzo parziale.

Remer Treviglio 94–68 M Rinnovabili Agrigento (parziali: 15-10, 41-31, 71-51)

Remer Treviglio: Pecchia 22, Nikolic 15, Reati 8, Caroti 11, Palumbo 6, D’Almeida 9, Abati Touré, Tiberti, Roberts 13, Siciliano, Belotti, Borra 10. All. Vertemati

M Rinnovabili Agrigento: Bell 8, Cannon 24, Evangelisti 9, Cuffaro 1, Sousa 4, Ambrosin 11, Nicoloso, Guariglia 5, Zilli n.e., Pepe 6. All. Ciani

StatisticheTreviglio: 20/35 da 2, 11/21 da 3, 31/56 totale, 21/26 ai liberi; Agrigento: 18/34 da 2, 7/27 da 3, 25/61 totale, 11/15 ai liberi.

Arbitri dell’incontro: Claudio Di Toro di Perugua (PG), Francesco Terranova di Ferrara (FE), Umberto Tallon di Bologna (BO)

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