Piacenza: la prima di Coppa Italia con Barcellona è una sconfitta a testa alta

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I biancorossi giocano ad armi pari per tutta la contesa, anzi nei primi due quarti è Barcellona che deve inseguire, visto che la UCP Morpho viaggia su percentuali molto buone (oltre 50% dal campo) e in difesa riesce a mettere spesso in difficoltà il super attacco ospite (che è giusto ricordare essere privo di Ryan Bucci). Nella seconda metà di gara invece succede l’esatto opposto, con Piacenza meno efficace in attacco e Barcellona che gradatamente sale di tono e intensità mettendo tra sé e i padroni di casa i punti necessari per aggiudicarsi la vittoria finale. La gara di ritorno si giocherà Domenica al PalAlberti di Barcellona e c’è da scommettere che anche lì i ragazzi di coach Corbani venderanno cara la pelle.

Ucp Morpho Piacenza – Sigma Barcellona 69-73 (22-15, 24-27, 11-20, 12-11)

UCP MORPHO PIACENZA: Passera 8, Harrison 23, Voskuil 13, Anderson 5, Infante 11, Amoroso 1, Casella 2, Scarone 5, De Nicolao, Perego, Varrone ne, Stecconi ne. All. Corbani Note: Tiri da 2: 11/28 (38%) tiri da tre: 10/22 (46%) tiri liberi: 17/21 (81%)

SIGMA BARCELLONA: Green 13, Lukauskis 12, Hicks 7, Mocavero 13, Dordei 13, Da Ros 1, Piazza 7, Martin 7, Bonessio, Bucci ne, Rotundo ne. All. Pancotto Note: Tiri da 2: 17/34 (50%) tiri da tre: 8/22 (36%) tiri liberi: 15/20 (75%)

ARBITRI: Roberto Passetto – Eduardo Ciano – Paolo Bertelli

Migliore in campo Basketinside.com: C.C Harrison (23 pti, 50% da 2, 63% da 3, 100% tiri liberi, 24 di valutazione)

La partita:

QUINTETTO PIACENZA: Passera, Voskuil, Harrison, Anderson, Infante

QUINTETTO BARCELLONA: Green, Hicks, Lukauskis, Martin, Dordei

PRIMO QUARTO: Il primo quintetto ufficiale messo in campo da Coach Corbani è formato da capitan Passera in cabina di regia, Voskuil e Harrison sugli esterni, Anderson come ala grande e Infante a “fare legna” sotto i tabelloni. Tuttavia, prima di gustarsi le giocate in campo, bisogna ammirare per un attimo la nuova cornice; infatti è cambiato il palazzetto ed è tutto nuovo e luccicante qui al PalaBanca: il parquet, i canestri, i tabelloni, le panchine, le maglie da gioco. Tutto veramente bello. Poi si parte, con Passera che inaugura la retina con il suo classico jumper seguito a ruota dalla bomba di Infante, lasciato colpevolmente solo dalla difesa ospite. Salgono in cattedra in successione Voskuil, Harrison e ancora Voskuil, permettendo a Piacenza di chiudere il primo quarto sul punteggio di 22-15. In tribuna da segnalare la presenza dell’ex biancorosso Federico Loschi.

SECONDO QUARTO: Pronti via e tempo una manciata di secondi viene fischiato un fallo antisportivo a German Scarone che dà il via al mini-break di 9 a 0 di Green &Co. permettendo a Barcellona di mettere per la prima volta il naso avanti (22-24). Piacenza però non fa una piega e le sue certezze non vengono certo meno, tanto che Amoroso dopo aver strappato un gran rimbalzo difensivo, sul rapido capovolgimento di fronte innesca C.C. Harrison il quale da tre non perdona la difesa siciliana. C’è spazio anche per una triplona di Barcellona con l’ottimo Lukauskis (13 pti per lui) che con un movimento a ricciolo (alla Ginobili) fa capire il perchè abbia fatto la pre-season dell’europeo con la nazionale lituana e per un canestro di Anderson ad altissimo coefficiente di difficoltà (e spettacolarità). Si va così al riposo lungo sul 46-42 con la sensazione che Barcellona, per quanto fatto, non meriti di essere a sole quattro lunghezze dei padroni di casa.

TERZO QUARTO: Al rientro in campo è abbastanza facile intuire come sia cambiata la musica; i tiri che prima entravano per Piacenza ora non entrano più e anzi è Barcellona, grazie a un Dordei ispiratissimo a mettere di nuovo la testa avanti. E’ un momento difficile per i padroni di casa e prontamente Coach Corbani chiama time out per ragionarci su. Finalmente quando mancano 2 minuti e mezzo alla fine del terzo quarto fa il suo ingresso sul parquet, accolto dal boato del PalaBanca, anche Ricky Perego. Ma è Green a prendersi la scena sul finire del tempo mandando in archivio il quarto sul 57-62.

QUARTO QUARTO: Inizia l’ultimo decisivo periodo e con lui parte anche la sfida dall’arco dei 6 e 75 tra Harrison e Lukauskis e per gli spettatori è puro spettacolo. Passera inizia finalmente a penetrare con continuità l’area di Barcellona , ma lo stesso fa Green dalla parte opposta. La logica conseguenza è che entrambe le difese si caricano di falli e il primo a farne le spese è il biancorosso Anderson che esce con 5 falli quando ancora mancano 6 minuti e venti secondi. E’ un duro colpo per le speranze di rimonta di Piacenza e al suo posto entra Ryan Amoroso che però si presenta così: maestoso intercetto (con contropiede finalizzato da Harrison) e soprattutto una stoppatona sul malcapitato Martin. Il bel gioco latita ma l’agonismo certo non manca e quando mancano 32 secondi Piacenza sotto di quattro punti ha una rimessa in attacco. La tripla di Passera danza sul ferro e non entra di un soffio così la Sigma si porta a casa la vittoria con il punteggio finale di 69-73.

Così Fabio Corbani allenatore UCP MORPHO: “ Abbiamo mantenuto lo spirito difensivo delle amichevoli prestagionali e questa è una buona cosa, purtroppo due o tre errori tattici ci hanno castigato, Barcellona è una squadra che non regala nulla e lo ha dimostrato. Noi ovviamente giochiamo sempre per vincere, questo turno di Coppa Italia dura 80 minuti non 40, sul finale abbiamo avuto fretta di provare a vincere la sfida invece avremmo dovuto gestire meglio il tempo a disposizione, anche pensando che c’ è ancora il ritorno da affrontare. Voglio dire però bravi ai ragazzi e alla squadra, il risultato di stasera ci permette di giocarcela fino in fondo in terra ospite, noi ci proveremo!”

Queste invece le parole di Cesare Pancotto allenatore della Sigma: “ Eravamo pronti a tutto, giocare contro una neopromossa e il suo entusiasmo non è mai facile. Nel primo tempo abbiamo subito, avevamo poco ritmo in attacco; nel secondo invece siamo riusciti a mettere le nostre difese nei loro attacchi e il match è cambiato. Ci tengo a dire che questo sarà un campionato difficile, noi stiamo cercando gli equilibri di squadra che ci permettano di essere protagonisti . Siamo solo agli inizi di un lungo cammino”.

PAGELLE

PASSERA 7: Il capitano gioca una partita in crescendo, risultando un fattore fondamentale specie nell’ultimo quarto quando carica di falli la difesa ospite (9 falli subiti) e mette sei dei sui otto punti finali a cui aggiungerà anche 4 assist. Curioso il fatto che sia lui a prendersi il primo e l’ultimo tiro della serata. TURBO-DIESEL

VOSKUIL 7+: Ragazzi…che mano! Il biondino americano, ma danese di passaporto infila 3 triple su quattro tentativi e non è un caso che quando gioca bene lui lo faccia anche tutta la squadra. Considerando che era solo la prima partita ufficiale chissà cosa farà più avanti…ALAN IL CECCHINO!

ANDERSON 5,5: Sarò sincero: mi aspettavo di più da Dwayne. Forse perchè è stato davvero un peccato quando è uscito anzitempo per 5 falli o forse perchè stasera la sua mano non era caldissima, ma in fondo è la prima partita ufficiale anche per lui e avrà modo di rifarsi. E poi quel canestro difficilissimo è stato davvero uno spettacolo, segno che la qualità c’è. DIAMANTE GREZZO

HARRISON 8: Che giocatore, che personalità! Stasera è il vero faro della squadra, gioca 34 minuti e fa registrare un fantastico 5 su 8 da tre che a noi sembra un 8 su 8 tanto rende facile la cosa. Quando la palla scotta, fossi nel coach l’affiderei sempre a lui per andare sul sicuro. E se fossi negli avversari non lo manderei tanto a tirare dei liberi perchè è anche meglio di una macchina. Per dirlla all’americana…ladies and gentlemen…C.C. “THE MACHINE” HARRISON!

INFANTE 7: Infa gioca una buona partita specie nei primi due quarti e non a caso quando cala lui cala anche il rendimento di Piacenza. Lotta bene a rimbalzo e mette persino una tripla. Se vogliamo trovare un difetto forse nel finale si mangia dei canestri quasi fatti ma in queste occasioni gli arbitri non gli hanno fischiato un fallo che fosse uno. Un consiglio a questi ultimi: io Infante non lo farei arrabbiare…COLOSSO!

AMOROSO 7: Un noto film diceva “salvate il soldato Ryan” ma stasera forse era più corretto “salvate il soldato Martin DA RYAN!”. Ovviamente mi sto riferendo alla stoppata da antologia che Amoroso ha rifilato al malcapitato avversario perchè penso che nemmeno con una scala io riesco ad arrivare così in alto! Il resto della prestazione è un’ottima presenza sotto i tabelloni e anche dei buoni tiri che purtroppo non sono andati a bersaglio e poi la grinta che ci mette ha già fatto breccia nei cuori dei tifosi. RYAN-AIR!

SCARONE 6: Il suo minutaggio è un po’ sceso ma Germanito riesce sempre a fare il suo. La classe, il talento e l’esperienza non si acquistano dall’oggi al domani e lui ne ha da vendere. Il suo apporto lungo tutta la stagione sarà fondamentale quindi mettiamola così: stasera si è risparmiato un po’. Ma sia chiaro, resta sempre un TEMIBILE “VECCHIETTO”! (german mi ucciderà per avergli dato del vecchietto)

CASELLA 6: Andrea si applica e riesce a rendersi utile in tutte e due le fasi. Ricordo bene i suoi due punti nati da una rimessa dove lui è stato il più lesto a farsi trovare smarcato sotto canestro e anche una buona tripla presa ma purtroppo finita sul ferro. Non bisogna avere fretta perchè è bene ricordarlo Casella è un ragazzo di soli 20 anni, anzi da domani 21! e allora…AUGURI ANDREA!

PEREGO ng: forse volendo essere cattivi quei 5 minuti sarebbero da insufficienza ma proprio perchè è Ricky Perego credo siano troppo pochi per poterlo guidicare giustamente, perchè spero possa giocare di più. Perciò stavolta il suo voto è ng (NON GIUDICABILE)

DE NICOLAO ng: commette un peccato quando si gira e il suo avversario diretto gli scappa (e si trattava di Mike Green mica pizza e fichi) ma il ragazzino classe 93 ci piace per impegno e applicazione. E poi visto che andrà a fare il liceo che ho fatto io, non posso non prenderlo in simpatia. NEO RESPIGHIANO!

VARRONE ne

STECCONI ne