QF A2 F8 – La Fortitudo gioca da grande, vittoria chirurgica con Biella

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Hasbrouck 12 in 18′, Rosselli 15 in 19′, Mancinelli 15 in 21′: apparentemente un “massimo risultato con il minimo sforzo” per la Fortitudo Pallacanestro Bologna 103​, che valorizza alla grande le sue rotazioni e stacca il pass per la semifinale di domani. -25 fin troppo pesante per Pallacanestro Biella​, che però insegue dall’inizio alla fine.

LAVOROPIU’ FORTITUDO BOLOGNA – ANGELICO BIELLA 75-50

PARZIALI: 18-9; 34-22; 47-35

BOLOGNA: Delfino 5, Sgorbati 3, Mancinelli 15, Benevelli 4, Leunen 7, Franco ne, Prunotto ne, Venuto 3, Rosselli 15, Fantinelli 11, Pini, Hasbrouck 12. All.: Martino.

BIELLA: Harrell 7, Antonutti ne, Nwokoye, Chiarastella 6, Saccaggi 7, Sims 14, Pollone, Massone 2, Wheatle 8, Stefanelli 6. All.: Carrea.

ARBITRI: DORI di MIRANO (VE), 2° Arbitro: FERRETTI di NERETO (TE), MAROTA di SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)

Fortitudo in campo con Fantinelli, Hasbrouck, Mancinelli, Leunen e Rosselli. Biella risponde con Saccaggi, Karrell, Sims, Chiarastella e Wheatle.

Rosselli in mezza transizione apre le danze, Wheatle risponde per le rime, in avvio Mancinelli non è ispiratissimo e Hasbrouck gioca con la museruola. Ma tempo di riscaldarsi, ed ecco un 10-0 della Effe: Leunen inizia farsi largo sotto, Rosselli è sempre al posto giusto, al primo tiro tentato solo cotone per Hasbrouck. A 5’15” dalla prima sirena Carrea va di time-out, al rientro debutto di Delfino, con annessa ovazione della Fossa. Intanto Mancinelli guadagna spazio e stavolta colpisce in linea di fondo. Venuto in campo per la Effe, sponda Angelico Stefanelli cambia Wheatle e Massone rimpiazza Saccaggi, ma Sims accentra troppo il gioco, sul 18-4 chrirugico di Hasbrouck (a 2’23”) Martino inizia a ruotare: dentro anche Benevelli e Pini ma forse ruota troppo. Bologna si rilassa, calano le percentuali (7/20 dal campo), e nonostante le troppe perse veniali dell’Angelico non piazza il colpo del KO. Allora Sims di tap-in e Wheatle da tre ne approfittano per non deragliare: 18-9 al 10′.

Di marca rosso-blù anche l’avvio di secondo quarto, ancora Sims in cattedra con la complicità di Chiarastella da fuori (18-13). Campanello dall’allarme per Martino che rimette Fantinelli e Mancinelli insieme a Sgorbati. E se quest’ultimo soffre tremendamente Wheatle, l’asse delle meraviglie non tradisce, segnando e innescando i vari Leunen, Rosselli e Deilfino, tornati ai posti di combattimento. Bologna risale così a +10 con il terzo tempo in schiacciata di Fantinelli (a 4’36” dalla pausa unga), Saccaggi, Sims e un discreto Massone fanno il possibile, ma la gita in lunetta immacolata di Rosselli garantisce un nuovo margine di sicurezza alla Lavoropiù, avanti di 12 al giro di boa (34-22).

I preziosi sottomano di Mancinelli sono gli unici sprazzi di qualità, in un terzo quarto avaro di emozioni e senza controbeak che riaprano la partita. Fortitudo in quintetto con Venuto, Benevelli, Hasbrouck e Delfino. Starting five puro per Biella, che con Harrell dall’arco e quattro punti di Chiarastella non perde la scia (38-29 a 6’53”). Nel pitturato però non c’è storia, e Rosselli e Beneventi si fanno sentire con il nuovo +13 (44-31). Percentuali in campo sempre più polari (17/46 Bologna, 12/43 Biella), solo Leunen fa eccezione con la bomba del +16, chiude male il parziale Rosselli con l’antisportivo che regala due liberi a Massone: 47-35 al 30′.

Questa Angelico potrebbe e vorrebbe anche riaprire il match: lo fa con Wheatle e Sims in fade-away, lo fa con Stefanelli dall’arco. Ma questa Effe è troppo cinica con Sgorbati, spietata al punto giusto con Fantinelli, chiurgica con i falli subiti da Hasbrouck. Ciliegina sulla torta la tripla dell’ex Ferrara, che sale in doppia cifra e rilancia Bologna a +15 (59-44 a 5’37”). Con i quattro falli a carico di Stefanelli e Chiarastella Biella sembra davvero alle corde, Venuto dall’arco certifica anche il massimo vantaggio, ritoccato ancora da Hasbrouck per toccare il +20. A 3’59” arriva anche il bonus per l’Angelico è il segnale del lungo garbage time che si consuma al PalaSavelli. A scuotere il torpore ci pensano Fantinelli da tre e i cori della Fossa, alla fiera si unisce Delfino che elimina la virgola con cinque filati, dopo un pesante 0/8 dal campo. 75-50 il finale.