QF G4: La Virtus si ripete a Roseto e vola in semifinale

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ROSETO: Smith 19, Cantarini, Piazza, D’Emilio, Fultz 12, D’Eustachio 2, Radonjic 3, Fattori 8, Mei 3, Casagrande 5, Amoroso 7, Sherrod 23. All. Emanuele Di Paolantonio

BOLOGNA: Spissu 23, Umeh 23, Spizzichini, Ndoja 12, Rosselli 5, Michelori 2, Oxilia n.e, Gentile 14, Penna n.e, Lawson 13, Bruttini 5. All. Alessandro Ramagli.

ARBITRI: Nicolini, Capotorto, Capello

SPETTATORI: 4000 circa

Usciti per 5 falli: nessuno

Subito a segno Umeh in penetrazione, risponde Amoroso che prima cattura un rimbalzo in attacco e poi segna, subendo fallo e realizzando il supplementare. La Virtus caccia di nuovo la freccia, con Lawson sugli scudi. Gli ospiti allungano sul 5-10, ma dall’altra parte Sherrod va a segno due volte, rimettendo gli Sharks sul -1. Al 5’ Segafredo avanti 9-12, prima che realizzino da tre punti Fultz, Umeh e Smith: il punteggio torna così in parità. Ancora Lawson per il nuovo vantaggio felsineo, che precede cinque punti consecutivi di uno scatenato Umeh (già a quota 12): time-out all’8’ sul 15-22. La pausa non arresta il momento super del n°3 ospite, che ruba palla a Smith e va a depositare per il +9. La prima frazione termina sul 19-26, con Roseto che riesce a creare grattacapi alla difesa avversaria col solo Sherrod (10 per lui), mentre i bolognesi riescono a colpire in attacco con una certa regolarità, soprattutto con i due statunitensi (22 punti su 26 portano la loro firma).
Le triple di Gentile e Spissu lanciano la Virtus sul 24-36 al 13’. Mei sbaglia il servizio per Fattori e poi commette fallo su Bruttini che va a bersaglio e segna il libero supplementare. La Segafredo tocca in due occasioni le sedici lunghezze di vantaggio. 24-40 al 15’. Roseto trova un po’di ossigeno da sette punti di Fattori, ma gli ospiti non stanno a guardare. Gli Sharks provano ad affidarsi al tiro da tre con risultati mediocri. A Michelori risponde ancora Fattori, che poi però fallisce dalla lunga distanza, a differenza di Smith che realizza il -11. Prima dell’intervallo, Spissu trova il varco giusto nell’area pitturata e va depositare per il 37-50 con il quale i due quintetti rientrano negli spogliatoi.
Al ritorno in campo, Rosselli e Ndoja timbrano i primi due punti della loro gara. Nel mezzo sette punti di Sherrod. Bomba di Ndoja, a cui ribatte sempre Sherrod in tap-in. Umeh torna a segnare con un pregevole arresto e tiro. Primo siluro dalla lunga anche per Rosselli, la Segafredo torna così sul +16, prima della tripla di Fultz al 25’, 49-62.
I biancazzurri tornano sul -9 al 28’ grazie a sei punti consecutivi di Smith (tripla e tre liberi). Si risveglia il pubblico di fede rosetana. Ancora Smith dalla lunetta, 2/2 per il 62-69. Spissu interrompe l’8-0 di parziale per gli Sharks, realizzando in penetrazione. La bomba di Mei rimette Roseto sul -6, pienamente in partita. Umeh allo scadere però si inventa il siluro del 65-74 con il quale termina il terzo periodo.
La guardia statunitense è precisa anche dalla linea della carità con un 2/2 ma oggi Sherrod in attacco il più delle volte domina. Al 32’ Segafredo sul +11 con un canestro baciato dalla fortuna di Gentile, che poi trova il missile del 67-81, che equivale ad un pugno in pieno viso per i padroni di casa: time-out Roseto a 7’31”dalla fine.
Un minuto più tardi è Ndoja a siglare il +16 virtussino a cui risponde prontamente Casagrande. Fultz da 3 per il 72-83, che varia al 35’ esatto grazie a Lawson.
74-85 a 4’ dal termine dopo il canestro di Amoroso, che poco più tardi viene sfidato e battuto da Spissu. L’esperta ala campana non ci sta, andando a segno senza però trasformare il libero supplementare. ½ di Lawson dalla lunetta: 76-88 al 37’. Casagrande in contropiede riporta gli Sharks sotto di 10, ma Ndoja immediatamente risponde. Spissu in contropiede sigla il 78-92, è la mazzata finale per Roseto, che lentamente inizia ad alzare bandiera bianca, per impegnandosi a limitare il divario. Fultz ad 1’ dalla fine segna la tripla dell’81-92. L’attenzione si sposta sulle due curve, che fanno a gara per far sentire più forte che possono la propria voce. Nel finale, i supporter biancazzurri ringraziano i propri beniamini per la stagione vissuta al loro fianco, mentre quelli virtussini esaltano i loro per la nuova vittoria. Fra gli Sharks entra il giovane D’Eustachio che firma il canestro conclusivo dell’83-97.

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