Rimini piega Agrigento al Flaminio

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Rivierabanca Basket Rimini – Moncada Agrigento 73-61 (21-16, 43-33, 54-46)

RIVIERABANCA: Tassinari 8, Marks 4, Anumba 3, Bonfè, Grande 2, Tomassini 17, Scarponi 9, Masciadri 12, J.Johnson 4, Simioni 14, Pellegrino, Abba. All.: Dell’Agnello.

MONCADA: Ambrosin 16, Traore, Meluzzi 7, Cohill 10, Caiazza, Fabi 5, Chiarastella 13, Morici 4, Sperduto, Peterson 4, Polakovich 2. All.: Calvani

Il Flaminio ospita la prima giornata della fase a orologio e accoglie tra le sue mura la Moncada Agrigento. Il risultato finale dice per la Rivierabanca Rimini 73-61. Per i romagnoli, top scorer dell’incontro Giovanni Tomassini (17 punti, 3/5 da 3pt e 4/5 da 2pt). Oltre alla sua performance individuale, per Rimini fondamentale è stata la vittoria della disputa a rimbalzo (44 totali catturati contro i 35 ospiti) che hanno permesso nuove opportunità su seconde chance d’attacco per tutti gli effettivi. Per la Moncada Agrigento il miglior marcatore è Lorenzo Ambrosin (16 punti), ma anche capitan Chiaraestella ha contribuito con 13 punti e un 3/6 da 3pt. In festa i supporter del Flaminio, che festeggiano il sesto risultato utile nelle ultime sette partite.

Tipico quintetto per coach Dell’Agnello in avvio: Tassinari, Marks, Anumba, J.Johnson e Simioni, mentre per Agrigento si schierano Ambrosin, Morici, Cohill, Fabi e Polakovich. Partenza all’insegna dell’equilibrio: Simioni scrive i primi 7 punti locali facendo sentire tutta la sua presenza sotto canestro, ma per la Moncada in fila Polakovich, Fabi ed Ambrosin impattano il 7-7 al 6’. In uscita dalla panchina sia capitan Masciadri sia Tomassini si fanno trovare pronti, due punti in tap-in per il primo e una tripla per il secondo. Chiarastella impeccabile, risponde con autorità e da tre punti a Tomassini, ma ancora Masciadri su imbeccata di Grande muove il tabellone riminese (14-12 al 9’). Meluzzi, da ex apporta un 2/2 dalla lunetta, ma il tiro da tre punti di Scarponi dopo un’ottima circolazione offensiva è innescato perfettamente e contribuisce al buon supporto della panchina riminese in questo frangente di gara. A dimostrazione di ciò, il lay up di Grande in penetrazione individuale sancisce il parziale al 10’ di 21-16.

Tomassini da centro area trova la via del canestro poi Masciadri dalla lunetta apre la statistica per la Rivierabanca, prima che Ambrosin aggiunga due punti con libero supplementare. Ciò non è preludio di buone nuove per Agrigento, perché due triple locali di Scarponi prima e Tomassini poi aprono un piccolo divario tra le compagini; successivamente i canestri di Ambrosin e Tassinari contribuiscono ad arricchire il punteggio (32-21 al 16’). Non è tutto: il playmaker centese imbecca Simioni sotto le plance per un altro facile lay up prima che, nel ribaltamento di fronte, Scarponi dall’angolo trova con precisione il fondo della retina da dietro i 6,75 (37-23 al 18’). Incassato il colpo, Agrigento cerca di rispondere nella seconda metà del quarto: da segnalare 5 punti a testa per Ambrosin e Cohill che portano linfa agli ospiti, ma anche una tripla ciascuno di Simioni e Tomassini servono ad attutire la ritrovata verve dei siciliani. All’intervallo è 43-33 per i romagnoli.

Cohill e Marks, gli esterni americani accendono la ripresa. Chiarastella dopo rimbalzo d’attacco realizza la tripla della scossa (47-38 al 25’). Sin qui l’unico che ancora era rimasto fuori dalla contesa è J.Johnson che, con 4 rimbalzi offensivi nel quarto ed una schiacciata a due mani prova a riconsegnare l’inerzia dell’attacco a Rimini (49-38 al 27’). Fuoco di paglia, perché l’intento è stato sornione e la Moncada sul finire di 3° quarto piazza il break: Ambrosin, Peterson e Morici collezionano insieme 8 punti, mentre per la Rivierabanca solo un tiro di Masciadri dalla media condiziona lo score locale, troppo poco per garantire ai romagnoli un approccio all’ultima frazione disteso.

Meluzzi, da ex, apre il quarto con due punti importanti, ma il playmaker con cui lo scorso anno si divideva la scena, Tassinari, segna una tripla di capitale importanza (56-48 al 31’). Sulla scia delle percentuali balistiche sin qui avute in apertura di quarto, Cohill segna da dietro i 6,75 un canestro che conduce la partita verso il testa a testa finale. Tassinari dà ancora ossigeno da 3 punti a Rimini, ma per gli ospiti Peterson, tre punti in fila ripartiti in due azioni da Meluzzi ed una bomba di Chiarastella riducono il passivo per Agrigento sul 63-59 al 36’. Reagisce Rimini al break subito con una tripla di Tomassini e due punti in semi gancio di J.Johnson che riallontanano la Moncada (68-59 al 39’). È la sterzata decisiva al match, che non permette ad Agrigento di ritrovare le giuste contromisure per competere più sul punto a punto finale. Nell’ultimo minuto, da segnalare due punti di Chiarastella ed un tiro da tre punti di Simon Anumba. Il finale è biancorosso, 73-61 per la Rivierabanca.

UFF. STAMPA RINASCITA BASKET RIMINI