RNB 2014, Final Six DNA, la finale: Biella stende Trento dopo un OT e mille emozioni. La Coppa Italia è rossoblu!

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IL COMMENTO (a cura di Fulvio Feraboli) Eurotrend Angelico Biella nell’Olimpo delle grandi. Contro ogni pronostico conquista meritatamente la Coppa Italia di Lega Gold. In finale, dopo un tempo supplementare, batte una mai doma Trento per 100-94. E’ forse la finale che tutti volevano con due formazioni giovani e con tanti italiani a referto. Due politiche societarie similari che hanno pagato alla grande con posizioni di vertice in Campionato e adesso una meritata finale di Coppa. I brividi lungo il corpo hanno investito mezzo palazzetto quando 15 minuti prima della palla a due ha fatto l’ingresso la curva Barlera (Biella) con canti e inni. Circa 400 i tifosi arrivati dal capoluogo piemontese.Inizio al fulmicotone di Trento che impone il ritmo e si prende un pesante parziale di 13-2. Biella sembra risentire l’importanza della posta in palio e non riesce a bucare la retina avversaria con ripetuti errori dal media e grande distanza. I rossoblu non si scompongono neanche con la forzata panchina per la sua mano calda per eccellenza Alain Voskuil, 4 falli nei primi 16 minuti di gioco. Al thè caldo la squadra di coach Corbani chiude sotto di 5 punti. Trento torna in campo con la fatica nelle gambe per aver cercato troppo presto di chiudere una Finale. Eurotrend Angelico torna sul parquet quasi con un’ iniezione di fiducia. Voskuil non commette più falli ed inizia a bucare la retina avversaria con tremende triple. Un finale al cardiopalma regala a Trento un quasi insperato supplementare grazie ad una tripla di Spanghero. L’extra time è amministrazione controllata di Biella che vince così il suo primo Trofeo importante proprio nel mese del suo ventesimo compleanno. Una Coppa vinta dai giocatori, dalla dirigenza ma anche da quei fantastici tifosi, alcuni di loro in due giorni hanno percorso Biella-Rimini per quattro volte, una Coppa dal valore inestimabile. Da Biella… (a cura di Giuseppe Rasolo) A volte per conoscere la gloria e per assaporare il successo bisogna scendere all’ inferno, conoscere pagine nere e poi ricostruire un pezzo alla volta la propria risalita. Non è un modo di dire, è la realtà di Biella. La discesa la purificazione sono elementi necessari per costruire storie di successo. Mi ricordo le partite della stagione scorsa quando niente funzionava, quando le beffe dei tifosi avversari e delle stesse squadre che passeggiavano al Forum consapevoli di un vantaggio che spesso sfiorava i 30 punti, facevano male. Le facce che vedevi al Forum erano vuote, prive di vita – sportiva beninteso – alla ricerca di una nuova linfa. Riprogettare non è mai semplice: bisogna cambiare sistema, bisogna variare le abitudini, bisogna ricercare stimoli e sensazioni diverse. Ricordo il clima di quest’estate, spaesato anche per chi cercava la nuova strada. Un percorso costruito con calma, ma con un obiettivo ben preciso creare prima di tutto l’emozione. Le conferenze stampa estive, il gruppo che si crea, qualche intoppo e poi la prima, la stecca, quell’ imprevisto che magari ti fa dire proprio non funziona e forse invece li è scattata la scintilla. Un allenatore vincente sul campo, Fabio Corbani, ma prima di tutto in palestra, dei giovani sfrontati in grado di prendersi il palcoscenico; acquisti azzeccati, che trovano il feeling giusto al primo palleggio. E poi la squadra esterna con due giovani (Gabriele e Niccolò) che hanno avuto la loro occasione e l’hanno sfruttata al meglio. Non interessa lo score, in quella che ieri è stata una sera di gloria per il basket all’ombra del Mucrone: quello che mi preme sottolineare è stata la voglia di un gruppo, capitanato da Patron Angelico e dai molto amici che hanno dato una mano, che hanno creduto in una reiterazione di un sogno, ricostruendolo più bello di prima. C’è un patrimonio dietro questa vittoria, fatto di sogni di speranze, di gioventù e di sport, un territorio che è tornato a godersi uno dei suoi vestiti più belli, una stoffa pregiata che deve essere valorizzata ma anche custodita. Gelosamente. LA CRONACA (a cura di Federico D’Alessio) Mette subito la quinta Trento, sulle ali di un Forray letale dalla lunga distanza: Biella soffre la difesa a zona bianconera e si ritrova in un amen sotto 11-2. All’ennesimo canestro in libertà dell’Aquila, coach Corbani chiama un timeout provvidenziale: i piemontesi risalgono la china e con un parziale di 9-0 tornano a distanza irrisoria (13-11 dopo neanche 7’). La formazione trentina allunga nel finale di periodo (che si chiude 24-17) e prosegue l’opera nella seconda frazione: 7 punti consecutivi di Baldi Rossi la lanciano sulla doppia cifra di vantaggio, con l’Eurotrend incapace per il momento di centrare il break adatto per avvicinarsi. Il gap resta invariato per gran parte del secondo periodo, prima che Lombardi e soci imbecchino un parziale di 6-0, che vale il -5 all’intervallo (41-36 il punteggio). Alla ripresa Biella alza i ritmi in attacco, continuando però ad essere carente nella sua metà campo, in particolare nel pitturato. Ciò malgrado, i biancorossi tornano dopo 25’ ad un possesso di distacco, e a 120 secondi dal termine del terzo quarto agguantano il primo pareggio della gara (54-54 con un sottomano di Infante). Pochi istanti dopo arriva anche il primo vantaggio piemontese, con l’Eurotrend che si affaccia all’ultimo periodo avanti 58-54, con un parziale di 9-0 all’attivo. Ma l’Aquila non ci sta e in 3 minuti, complici un paio di palle perse da Biella, rimette la testa avanti (63-62 dopo 33’). Il match prosegue punto a punto, con un duello personale tra Voskuil e Pascolo, particolarmente accesi negli attimi decisivi del match. A 120 secondi dalla fine è 74-74 il parziale. Triche infila la bomba del +3, il solito Voskuil risponde dalla lunetta. Trento stecca nell’azione successiva, Biella subisce nuovamente fallo e vola sul +1 a 30 secondi dalla sirena. L’Aquila butta la palla nell’azione successiva, Voskuil va per l’ennesima volta alla linea della carità e timbra l’80-77. Con 9 secondi da giocare, Spanghero si fa tutto il campo, conclude dall’arco dei 6.75 e mette la pazzesca tripla del pareggio. Berti fallisce nei pochi decimi rimasti la palla della vittoria da centrocampo, è overtime. Partono fortissimo le due formazioni nella quinta frazione, con due canestri da una parte e dall’altra che lasciano il gap pressoché invariato. Voskuil con una tripla spinge i suoi sul +4 dalla fine del supplementare (88-84 a 3’ dalla fine del supplementare). L’Aquila, arrancando, torna ad un possesso di distanza, ma un gioco da 3 punti, manco a dirlo, di Voskuil, la ricaccia sul -6 a poco più di un minuto dalla fine. Trento torna sul -4, ma butta la palla dell’avvicinamento a 34’’ dalla sirena. Nella girandola di liberi finale l’Eurotrend è impeccabile e porta a casa la Final Six di Adecco Cup, con tanto di centello (100-94 il finale). Festeggiando nel modo migliore il ventesimo compleanno della società, che cade proprio a marzo. Eurotrend Biella – Aquila Basket Trento 100-94 dts (17-24, 19-17, 22-13, 22-26, 20-14) Eurotrend Biella: Chillo 4 (0/1), Raspino 22 (6/11, 1/2), Infante 12 (5/7), Lombardi 6 (2/3), Berti 3 (1/2, 0/2), Voskuil 27 (1/2, 4/14), De Vico, Hollis 26 (5/8, 4/7), Bloise N.E.: Murta Allenatore: Corbani Tiri Liberi: 33/35 – Rimbalzi: 26 22+4 (Raspino, Berti 6) – Assist: 16 (Berti 4) – Cinque Falli: Infante Aquila Basket Trento: Triche 29 (8/13, 1/1), Pascolo 21 (8/12), Baldi Rossi 14 (5/7, 1/6), Pablo Forray 8 (1/4, 2/4), Fiorito, Jaquawn Elder 7 (1/2, 1/6), Lechthaler, Spanghero 15 (3/4, 3/8) N.E.: Bailoni, Molinaro Allenatore: Buscaglia Tiri Liberi: 18/24 – Rimbalzi: 34 26+8 (Pascolo, Baldi Rossi 8) – Assist: 13 (Baldi Rossi, Jaquawn Elder 3) – Cinque Falli: Triche, Pascolo, Pablo Forray, Jaquawn Elder

Fotogallery a cura di Alberto Tesoro & Marco Magosso