Siena non si ferma. Battuta anche la Viola

Buona prova per i Griccioli boys, che faticano all’inizio ma trovano ritmo e difesa nel corso della gara e vincono meritatamente. La Viola lotta ma cede di schianto nel finale.

di Andrea Sguerri

Negli ultimi tempi si è imposta all’attenzione generale un’espressione che ormai va per la maggiore in ogni settore possibile e immaginabile: “C’è crisi!” (valida anche nella variante: “E’ tutta colpa della crisi”). Ma qual è il reale significato di questa parola? In greco il termine crisis, derivante a sua volta dal verbo crino, significa scelta, decisione. Niente di trascendentale. La sorpresa vera semmai si ha quando si capisce il contesto in cui il termine veniva usato: selezionare sì, ma per crescere, per andare avanti. Ecco che quindi la crisi, nel suo senso più profondo, non significa rovina o mancanza di speranza, ma anzi descrive il momento in cui esiste una reale opportunità di miglioramento. Intesa così, anche quella brutta parola non fa più tanta paura; e questo è proprio ciò che hanno fatto, o meglio provano a fare, le due squadre che si sfidano stasera al palestra: vedere un momento di crisi come un’opportunità. Siena dopo sei sconfitte consecutive ha ritrovato se stessa e prova a dare continuità; Reggio Calabria sta provando ad imparare dai propri errori per uscire da una situazione di classifica non proprio rosea. Si parte.

PRIMO QUARTO

Siena al via col quintetto consolidato: Saccaggi, Harrell, Tavernari, Flamini, Myers. Reggio replica con Laganà, Marulli, Voskuil, Radic, Babilodze. Mani freddine all’avvio, Myers sblocca con un’affondata che non conosce basse percentuali. Gli ospiti reagiscono con prontezza, piazzando un parziale di 9 a 0 (fatto di liberi e ottime conclusioni da fuori) che fa capire le intenzioni degli uomini di Patrenoster. Siena va a rilento, e non riesce a imprimere il proprio gioco. Prima Saccaggi, poi Tavernari, ci provano (8 a 14). Molti contatti, l’atmosfera è subito calda come una giornata di mezz’agosto. Il nuovo arrivato Voskuil ha già le chiavi dell’attacco, e il suo apporto dà buonissimi frutti (11 a 20 e time out obbligatorio per Griccioli). Si muovono le panchine, la Mens Sana in campo col doppio play, ma ancora dell’ordine che vorrebbe il coach biancoverde non c’è traccia. Reggio però nel finale sbaglia troppo, e Harrell, sulla sirena, fissa il punteggio sul 17 a 21.

SECONDO QUARTO

Vildera ha già da un po’ il ritmo giusto, e si vede: suo il 4 a 0 per impattare ad inizio quarto. Ma non è solo per questo: è anche per quanto i compagni lo cercano in attacco. Molto bene per Siena, che ha già fuori da un pezzo Myers per due falli. 2’ senza punti per la Viola, ed ora a chiamare la sospensione è Paternoster. Si riparte, ma Siena non ha perso il flow: tripla e lay up di Tavernari, seguiti dal nuovo cesto di Harrell: Siena a +7 in un amen e pubblico che si spella le mani (28 a 21, 11 a 0 di parziale aperto). A complicare le cose per la Mens Sana c’è però il terzo fallo di Harrell, e mancano ancora 5’ all’intervallo. Ritmo alto, a tratti indiavolato, che fa perdere la bussola a diversi. La Viola torna a segnare dopo un’eternità, Siena però adesso difensivamente morde e arriva, con Myers, al massimo vantaggio: 36 a 24 (parziale del quarto: 19 a 3). Il coach reggino prova a serrare i ranghi, passando a zona e cercando sicurezze in attacco; la squadra risponde subito mentre Siena si blocca all’improvviso: 36 a 34 e 10 a 0 di contro-parziale, mentre suona inesorabile la sirena dell’intervallo lungo.

TERZO QUARTO

Squadre fiacche all’avvio: molti errori, poca convinzione. Saccaggi e Tavernari provano ad invertire la tendenza (43 a 36), ma Voskuil si è rimesso rapidamente al lavoro per Reggio. Flamini trova una bomba buona come il pane appena sfornato, mentre la Viola riprova l’arma della zona. Stavolta però i biancoverdi sono più pazienti e trovano i varchi giusti: 50 a 40 e time out reggino. Torna a salire il volume dei contatti, ed il fatto che talvolta gli arbitri sembrino dimenticare il fischietto in tasca non aiuta di certo. Pochi canestri, diverse botte, addio lucidità, da una parte e dall’altra. Si segna più coi nervi che col talento. Alla fine il tabellone dice 52 a 45.

QUARTO QUARTO

Schiaccione di Myers, risposta da sotto del giovane Guariglia: si ricomincia così. Harrell però ha voglia di prendersi responsabilità e mette in piedi un paio di 1vs1 semi-immarcabili: 58 a 47. Minuto Paternoster, 2’ senza segnare, minuto Griccioli. Continua la battaglia di nervi, in una partita che vive adesso i suoi momenti decisivi: Siena è sì in vantaggio, ma Reggio non ha alcuna intenzione di mollare. Tavernari, al rientro dalla panchina e fresco come una rosa, segna una tripla importantissima, raddrizzando la strada e dando il massimo vantaggio ai suoi: 65 a 49. Ora la Viola non ha più gambe per reagire, e si espone all’attacco senese, che la azzanna e la chiude senza ulteriori patemi. Finisce 75 a 54.

Siena vince ancora, la crisi è alla spalle, ed è stata utilissima, ora che è passata.

SIENA: MASCIARELLI 3, HARRELL 14, MASCOLO 7, VILDERA 11, SACCAGGI 9, FLAMINI 8, BUCARELLI, PICHI, MYERS 8, TAVERNARI 15

REGGIO CALABRIA: RADIC 8, TAFLAJ, GIULLì, CAROTI 2, FABI 9, BALDASSARRE 8, GUARIGLIA 2, GUACCIO, VOSKUIL 13, MARULLI 3, BABILODZE, LAGANA’ 9.

TIRI DAL CAMPO: SIENA 29/68; VIOLA 18/62

TIRI DA TRE: SIENA 7/24; VIOLA 6/30

TIRI LIBERI: SIENA 10/11; VIOLA 12/15

RIMBALZI: SIENA 50; VIOLA 33

ASSIST: SIENA 17; VIOLA 9

MVP: Tavernari

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