Super Anderson trascina Verona: Chiusi non ha scampo

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Tezenis Verona-Umana Chiusi 85-77 (19-27; 38-44; 60-63)

Un Karvel Anderson trascinante (33 punti e 10 triple) ispira Verona alla vittoria contro un’ottima Umana Chiusi, portata a spalle da un’ottima prestazione del duo americano Medford-Wilson ma incapace di reggere nel quarto finale all’impeto veronese (25-14 il parziale).

A inizio gara Chiusi sorprende Verona con la pressione a tutto campo. Musso e Wilson rispondono al fuoco rapido di Johnson e Anderson, Medford mette la ciliegina sul primo break ospite di 8-0 per il +6 (13-7) Umana. La Tezenis si scuote con Casarin ma Chiusi mantiene avanti con un’ottima circolazione di palla e forzando gli avversari a palle perse sanguinose: gli scatenati Medford e Wilson timbrano il +11 (24-13) nonostante il buon ingresso dalla panchina veronese di Candussi. La tripla successiva di Pollone manda in orbita Chiusi, Anderson ricuce la ferita per il +8 (27-19) Umana dopo i primi 10′.

Continua lo show di Wilson all’alba del secondo quarto, ma Verona è più aggressiva in difesa, “sporca” la partita e si rifà sotto in parità (30-30) con la sospensione frontale di Casarin, la solita puntura di Spanghero e il post basso di Candussi. Musso frena l’emorragia con la puntuale tripla dal mezzo angolo e Chiusi compila un tonante contro break di 14-5 portandosi a +9 (44-35) con le prodezze di un ispirato Medford. A lenire le ferite veronesi ci pensa Anderson: tripla e Chiusi avanti di 6 (44-38) dopo i primi due quarti. 

Verona torna dagli spogliatoi aggrappandosi al solito Anderson: cinque punti in fila e rapido -1 (43-44). L’americano di Verona sale poi a quota 20 con la tripla della parità (46-46) rispondendo al primo acuto di Ancellotti. E sale a 25 con altre due prodezze che vagono il +4 Tezenis (52-48) a 5′ dalla sirena del terzo periodo. Chiusi però sa reggere l’impeto dei locali, organizza la risalita con Medford e rimette la testa avanti con Wilson e un break di 5-0 (53-52). La gara si alza di intensità: Medford risponde colpo su colpo a uno strepitoso Anderson (18 punti nel terzo periodo) che però, a parte un lampo di Udom, è troppo solo. Ci pensa così Candussi a prendersi qualche reposnabilità finale: Umana avanti di 3 (63-60) dopo 30′.

I tiri pesanti di Candussi e Rosselli rispondono all’inizio del quarto decisivo al canestro di capitan Fratto: il proposito di fuga della Tezenis (72-66) è firmato anche da Casarin e Grant e in generale dalla forza propulsiva del secondo quintetto. Medford striglia i suoi con l’ennesima giocata di alta scuola, ma Verona brilla a rimbalzo e colpisce da tre con Johnson dopo un lungo torpore del lungo Usa. Chiusi abbassa le percentuali, cala fisicamente e precipita a -8 (69-77) a 3′. Qui però Musso e Pollone ha un sussulto e compilano un 6-0 rapido. Verona spreca un paio di possessi e la gara si riapre con Verona a +2 (77-75). A ristabilire le distanze ci pensa ancora Anderson col punto numero 33 della sua gara a 1′ dalla sirena finale: a conti fatti è il canestro decisivo. L’Umana non molla fino in fondo ma soccombe.

Tabellini:

Verona: Caroti, Anderson 33, Rosselli 7, Johnson 5, Pini 8, Spanghero 3, Udom 2, Grant 2, Casarin 9, Candussi 15. All.: Ramagli.

Chiusi: Medford 25, Musso 13, Pollone 10, Wilson 20, Ancellotti 2, Fratto 5, Possamai, Maganza, Raffaelli, Criconia, Biancotto . All.: Bassi.