Tomassini beffa Cantù, blitz di Rimini a Desio

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FOTO DI WALTER GORINI

Acqua S.Bernardo Cantù – RivieraBanca Basket Rimini 83-84 (20-21, 23-24, 16-20, 24-19)

Acqua S.Bernardo Cantù: Anthony Hickey 22 (5/11, 4/8), Riccardo Moraschini 14 (4/7, 1/8), Stefan Nikolic 13 (3/4, 2/3), Solomon Young 12 (3/7, 2/3), Filippo Baldi rossi 8 (1/2, 2/4), Christian Burns 8 (2/5, 0/2), Lorenzo Bucarelli 3 (0/5, 1/5), Luca Cesana 3 (0/0, 1/2), Curtis Nwohuocha 0 (0/0, 0/0), Filippo Clerici 0 (0/0, 0/0), Gabriele Tarallo 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 8 / 8 – Rimbalzi: 31 8 + 23 (Solomon Young 7) – Assist: 16 (Lorenzo Bucarelli 5)

RivieraBanca Basket Rimini: Justin Johnson 20 (9/13, 0/1), Derrick Marks 20 (6/12, 2/4), Giovanni Tomassini 14 (1/1, 3/7), Alessandro Grande 12 (3/5, 2/5), Simon Anumba 8 (2/4, 0/0), Andrea Tassinari 3 (0/0, 1/2), Stefano Masciadri 3 (0/0, 1/3), Alessandro Simioni 2 (1/3, 0/1), Alessandro Scarponi 2 (1/1, 0/1), Francesco Pellegrino 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 11 / 13 – Rimbalzi: 38 5 + 33 (Stefano Masciadri 8) – Assist: 13 (Giovanni Tomassini 6)

Impresa da libro cuore per la Rivierabanca Basket Rimini. Una vittoria extralusso e di prestigio per i romagnoli, che si impongono a Desio contro l’Acqua San Bernardo Cantù di una lunghezza (83-84) al termine di un match intenso ed equilibrato. Decisiva una tripla di Giovanni Tomassini, che a 3” dalla fine va a infilare il canestro della vittoria. Dopodiché cruciale anche una difesa granitica di Justin Johnson che va a sbarrare le porte a Baldi Rossi. Per la squadra di coach Sandro Dell’Agnello sono due punti di peso per la classifica. Alla fine 40 punti in coppia, 20 a testa, per Derrick Marks e Justin Johnson. Molto positivo anche Alessandro Grande con 12 punti. In estasi il centinaio di tifosi giunti a Desio da Rimini, a festeggiare proprio sull’ultimo tiro.

Hickey, Bucarelli, Moraschini, Baldi Rossi e Young nel quintetto di Cantù. Per la Rivierabanca Tassinari, Marks, Anumba, Johnson e Simioni. E’ Hickey ad aprire la partita, ma è Rimini a tenere la testa avanti: 2-6 con la tripla di Tassinari e 5-8 Simioni. A 6’20 8 pari di Moraschini. E’ tutta da giocare: si procede sul punto a punto 11-12 Anumba, 11-15 Johnson che a lungo sorregge i biancorossi. Ancora J.J. prova l’allungo 16-21, ma Burns e Baldi Rossi trovano le contromisure per il 20-21 del 10’.

La partita prosegue con un equilibrio sovrano. Nella prima parte di secondo quarto si accende anche Alessandro Grande ed è suo il canestro del 27 pari al 13’. Ancora Grande con la tripla del 27-30. Si gioca con grande intensità: 30 pari Cantù e Cesena da tre 33-30. La Rivierabanca risponde però sempre presente, senza tentennamenti: 33 pari Tomassini, 33-35 Johnson e 35-39 ancora Johnson che sale già a 14 punti personali. Nel finale di primo tempo Rimini trova tanto da Marks: sui i canestri per il 41-43 e il 43-45 con cui si chiude la seconda frazione. Al 20’ Rimini bene al tiro da due (16/22) e super nel controllo dei rimbalzi 21-14.

Il terzo quarto è contraddistinto per lunghi tratti da break e contro break. Parziale 7-0 in avvio dell’Acqua San Bernardo fino al 50-45 di Moraschini. Replica la Rivierabanca con un nuovo 0-7 e i romagnoli con Grande tornano sopra 50-52. Non tarda ad arrivare un nuovo 6-0 con due triple di Cantù per il 56-52. Ma Rimini non molla mai l’osso e piazza un altro 0-5 per il 56-56 con Marks. A 2’15 con due liberi di Anumba è nuova parità 59-59. In finale di tempo la Rivierabanca piazza un parziale di 8-0 e con la tripla dall’angolo di Masciadri trova il momentaneo massimo vantaggio di 59-65 al 30’.

Si riparte ed è un film già visto, 6-0 Cantù per il 65 pari, poi la Rivierabanca mette ancora il naso avanti 70-71 prima dell’antisportivo con espulsione di Simioni a 3’32. Spinta soprattutto da Nikolic l’Acqua San Bernardo Cantù vuole far sua l’inerzia: Stefan prima va in tap-in, poi segna il 2+1 che addirittura porta i padroni di casa sull’83-75, un +8 su cui sembra essere calare il sipario. Ma non è così: bomba di Tomassini, lo imita Marks e sull’83-81 coach Cagnardi si rifugia in time out. Tomassini a 3” dalla fine si alza da tre ed è solo rete per l’83-84. Rimessa Cantù, Baldi Rossi va verso il canestro ma viene stoppato da un Johnson granitico. La Rivierabanca fa il colpaccio a Cantù.

IL COMMENTO DI CAGNARDI (FONTE PALLACANESTRO CANTU’): “È stata una partita a strappi. Ci aspettavamo una Rimini molto performante offensivamente con i suoi tiratori. Noi abbiamo avuto un approccio non come era stato preparato, troppo molli dal punto di vista fisico. Nel secondo quarto abbiamo subito 24 punti, spendendo un solo fallo e ci era già successo in passato questo tipo di errore. Siamo comunque riusciti ad avere dei buoni momenti, ma non abbiamo mai preso in mano definitivamente la gara. Anche loro hanno preso dei vantaggi che abbiamo rintuzzato, ma il problema è che non siamo riusciti ad avere continuità nell’arco dei 40 minuti. Abbiamo subito oltremodo il loro gioco interno e soprattutto Johnson. Poi nel finale dovevamo avere la lucidità di non concedere triple, a parte l’ultima dove è scivolato Moraschini, avremmo dovuto avere la lucidità di provare a buttarli dentro. Nell’ultimo minuto e mezzo abbiamo giocato alcune situazioni neanche male, ma non siamo riusciti a trovare quel canestro che avrebbe chiuso la gara.”

Ufficio Stampa Rivierabanca Basket Rimini