Umeh e Ndoja esaltano Verona: nove su nove

di Jacopo Burati


Tezenis Verona – Angelico Biella 69-62

E sono nove: la nona vittoria consecutiva, senza Monroe e con un finale emozionante grazie ad una Biella mai arrendevole, proietta la Tezenis ad un sempre più solido primo posto in classifica.

La solita intensità contraddistingue l’inizio di Verona: 9-2 iniziale in poco più di 2 ‘con 7 punti di Ndoja (penetrazione, tripla e contropiede). Nonostante Raymond butti via tre conclusioni schiantandosi contro la difesa avversaria e Voskuil resti ai margini della gara, Biella riesce a forzare un paio di palle perse e restare in vita con Chillo e De Vico (8-12). Ma la Tezenis rimane concentrata, si appoggia ala verve di Umeh e De Nicolao e sale a + 9 (17-8) con la bomba di Reati. Qui la zona di Biella e i problemi di falli di Giuri e Ndoja favoriscono la risalita degli ospiti, che ritrovano i punti di Voskuil e più che dimezzano il divario alla fine di un primo quarto a basso punteggio (13-17).

Ad inizio secondo quarto Verona prova a spaccare la partita. Umeh segna 7 punti filati e fa segnare con un recupero più assist anche Bartolozzi, in campo a lungo vista l’assenza di Monroe e i falli di Ndoja. Quando de Nicolao ruba palla dal palleggio a Laquintana e appoggia altri due punti, la formazione di casa è già a +14 (30-16), prima che Voskuil trovi il primo spiraglio libero per imbucare il suo micidiale tiro da tre. La gara si scioglie dal punto di offensivo: De Nicolao infila due triple per il +16 (38-22), rispondendo ad Infante. In colpevole ritardo si sveglia Raymond, presente a rimbalzo e in attacco: con Lombardi produce un 9-2 che riavvicina Biella (31-40). La squadra di Corbani va poi al riposo sul -9 (34-43), con la prima tripla di Raymond che risponde ad un fallo e canestro di Umeh.

Il terzo quarto si apre con due grandi canestri canestri di Ndoja: il lungo italo-albanese è scatenato  anche in difesa e spinge i suoi a +14 (50-36). Biella non si scompone, fa fatica a trovare il canestro, ma i primi segni di impatto di Laquintana la rilanciano sul -10 (40-50), anche favorita da un paio di conclusioni aperte stranamente sbagliate da Umeh. E’ il solito Ndoja a togliere Verona da una piccola secca offensiva con una tripla puntuale. Verona avrebbe la possibilità di uccidere la partita con un fallo sul tiro da tre subito da Giuri e un tecnico fischiato a Corbani. Ma spreca dalla lunetta e Lombardi fissa il punteggio sul +12 Tezenis (56-44), dopo 10’ di scarsa vena offensiva (13-10 il parziale).

Biella approccia bene l’ultimo periodo, lasciando a secco una Verona in calo atletico per oltre 4’. Raymond e Chillo e due liberi di Berti riducono il gap a -5 (51-56), La Tezenis trova con Gandini il canestro mancino della liberazione, ma ormai Biella è alle costole. Qui ci pensa Umeh: tripla difficile del nuovo +10 (61-51) e gli uomini di Ramagli, che posso sempre affidarsi ad una grande difesa, possono respirare. Ed è proprio la difesa la chiave: Gandini recupera, vola in contropiede e forza l’antispotivo per i liberi del +12 (63-51).  Ma l’Angelico non lascia la partita: Laquintana, Lombardi e Voskuil costruiscono il 7-0 in un amen del -5 (58-63) a 2’ dalla fine. Il canestro decisivo è di Umeh: la tripla del +8 (66-58) fa esplodere il PalaOlimpia, il successivo recupero di Boscagin mette la chiosa alla partita.

Tabellini:

Verona: De Nicolao 10, Umeh 21, Boscagin 7, Ndoja 17, Gandini 4, Giuri 3, Reati 5, Bartolozzi 2, Mazzantini.

Biella: Laquintana 6, Voskuil 17, Lombardi 7, Raymond 13, Infante 10, Berti 2, De Vico 2, Chillo 5.

Fotogallery a cura di Andrea Marocco

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