Una Sigma ri…Calvani…zzata mette Brescia ko

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“Show time” ma soprattutto tanta sostanza è la nuova Sigma Barcellona formato Calvani nella versione 3.1. Il coach romano in punta dei piedi ha già dato un’anima alla squadra ma soprattutto è riuscito a lavorare nella testa dei giocatori che sono apparsi determinati in tutti i 40 minuti di gioco, riscaldamento compreso. Credo cestistico semplice, basilare in cui 1+1 deve quantomeno avvicinarsi il più possibile al 2! La Sigma, priva per quasi tutta la gara di Toppo uscito per infortunio e di Collins per l’intero quarto finale ha martellato sino al 40° minuto un avversario apparso spento soprattutto nella fase difensiva, soffrendo oltremodo i pick’n’roll di Barcellona ed il gioco in transizione. Ma la novità per i giallorossi siciliani è stata soprattutto la circolazione di palla in attacco nei momenti in cui Brescia, a difesa schierata, riusciva a contenere le transizioni di Barcellona. Circolazione di palla che si è materializzata soprattutto con una squadra colma di ali ed il solo Maresca come play-guardia nell’ultimo quarto. Valore aggiunto per una squadra che ha acquisito, sin dalla palla a due del “nuovo corso”, un timbro di fabbrica “operaio” e che ha riscaldato, nell’arco dei quaranta minuti, l’atmosfera di una tifoseria che quantomeno tra le mura casalinghe sta riacquistando le proprie certezze e la solidità di un tempo! Mostruosa la gara di Fantoni in formato “nazionale” e del capitano Maresca, trascinatore di un gruppo che aveva davvero bisogno di questa vittoria al fine di riguadagnare quell’autostima ultimamente persa per strada! La Centrale del Latte è apparsa davvero in grande difficoltà soprattutto nell’approccio difensivo. Fondamentalmente aggrappata al solo Giddens non è riuscita a contenere la cattiveria agonista dei padroni di casa ed ha pagato dazio soprattutto nella seconda metà quando Barcellona ha operato la fuga per la meritatissima vittoria finale. Non ha capito granché il team lombardo nei continui cambi di marcatura e nelle frequenti rotazioni di Barcellona che, con quintetti attrezzati a difendere in tutti i ruoli ed in qualsiasi cambio di marcatura, è riuscita a confondere le idee all’avversario, finalizzando egregiamente e con semplicità le azioni offensive. Barcellona scende in campo con il quintetto guidato da Collins in regia, Maresca e Young a completare il set degli esterni e Filloy e Fantoni sotto le plance. Risponde Brescia con Fultz, Bushati, Giddens, Slay e Rinaldi. Primo quarto. Parte “a bomba” Barcellona formato Calvani che imprime al quintetto il personale marchio di fabbrica, ossia difesa, transizione e circolazione allo sfinimento. Parziale iniziale per la Sigma di 9-0 che fa capire subito le proprie intenzioni. In evidenza le giocate di Young e Fantoni. Grande circolazione di palla e gioco molto semplice ed efficace. Si percepisce sin da subito che coach Calvani non tollera il gioco individuale e gli isolamenti. Per la Centrale del Latte Brescia è il duo americano Slay (5 punti) e soprattutto Giddens (8) a tenere a galla nel punteggio i lombardi che difendono male perdendo qualche pallone di troppo (5). Secondo quarto. Brescia non molla e piano piano, riorganizzandosi mentalmente, rosicchia il pareggio (31-31) dopo appena 4 minuti dall’inizio del secondo quarto grazie a difese più aggressive, maggiore precisione in attacco e giocate più semplici. E’ Giddens l’apripista per Brescia. Ma l’energia per i lombardi sembra comunque spegnersi nella seconda metà del quarto quando Barcellona, troppo vogliosa di non “mollare” la partita, allunga grazie a giocate ciniche e semplici, ossia l’essenza del basket. Pick’n’roll  e circolazione di palla in attacco grazie ad un Fantoni “formato Napoli” e Maresca e Filloy particolarmente ispirati sia in difesa che in attacco. Non è quindi il solo Collins a “portare la carretta” bensì tutto l’insieme. Si chiude così la seconda metà di gara sul punteggio di 49-40. Migliori realizzatori, Fantoni e Giddens con 19 punti cadauno. Festival degli errori dalla linea dei 6,75 per entrambe le squadre (1/9 Barcellona e 2/8 per Brescia). Equilibrio a rimbalzo, leggermente comunque a favore per i padroni di casa (13-10). Bene Maresca (12 punti e 2 assist) che spesso coadiuva Collins in cabina di regia. Quest’ultimo mette a segno solo 2 punti ma Barcellona questa sera da l’idea di giocare “d’insieme” senza dipendere troppo dalle giocate del folletto americano. Per Brescia oltre a Giddens è Tamar Slay con 7 punti e 3 rimbalzi all’attivo a trascinare la propria squadra nel tentativo di una scossa finale nella seconda metà di gara. Il terzo quarto registra un ulteriore allungo di Barcellona. La difesa e gli errori al tiro di Brescia permettono al team di siciliano di giocare in tranquillità. Maresca si erge a play aggiunto con Fantoni e Young a fare il “bello e cattivo tempo” in attacco. Il centrone livornese fa registrare 30 punti con un fanto…matico 13/18 al tiro. Rinaldi e Cuccarolo assistono impotenti alle giocate del centro della Sigma che giustifica la fiducia e la pazienza che la società siciliana ha riposto nei suoi confronti sin dall’inizio della stagione. Terzo quarto che si chiude con il vantaggio di 11 punti per Barcellona (69-58). L’ultimo quarto è pura accademia per Barcellona che inanella parziali su parziali giungendo a 4’45’’ dalla fine dell’incontro sul vantaggio di 21 punti (81-60) quando un black-out spegne le luci del Palalberti ma non la luce nel punteggio e nella voglia di vincere del quintetto siciliano. Collins è seduto insieme a Toppo in panca per un leggero infortunio. Di conseguenza la Sigma imbottita di ali piccole e ali forti fa la voce grossa in difesa ed in attacco con un Maresca playmaker sempre più “capitano” e trascinatore. Partita chiusa e “garbage time” con la testa al derby di domenica prossima contro Trapani che vince a Veroli accendendo ulteriormente l’atmosfera della vigilia del primo dei due derby siciliani. Punteggio finale 87-63. MVP: Se Fantoni non avesse realizzato 34 punti conditi da 5 rimbalzi (+33 di valutazione) avremmo dato il titolo di migliore in campo al capitano Maresca il quale “…dopo tanti anni di carriera da guardia-ala si è ritagliato in questa squadra un ruolo importante come playmaker…” (parole di Calvani in conferenza stampa post-gara) e nei momenti importanti è riuscito a guidare la squadra grazie al carisma, l’esperienza e una leadership sino ad oggi tenuta “ad intermittenza” nel cassetto. Per il capitano 14 punti, 6 assist, 5 rimbalzi per un +17 di valutazione e tanta, tanta sostanza. Grande prova con giocate fuori dal normale per il solito Alex Young (coreografica schiacciata con dedica “on air” e mano vicino l’orecchio immortalata magistralmente dalla foto di Antonio Caracciolo) che chiude la gara con lo score di 23 punti, 5 rimbalzi e +32 di valutazione. Per quanto riguarda l’MVP Fantoni che dire? I numeri parlano chiaro e spesso non si smentiscono. Il centro livornese è leader anch’egli e sotto le plance, quando è in forma psico-fisica, in questa legadue gold è un crack difficilmente contenibile! Tuttavia Barcellona ha giocato d’insieme e lo stesso Calvani a fine gara da i meriti non solo ai propri giocatori ma soprattutto al proprio staff tecnico che ha avuto il pregio di consegnarli una squadra preparata e valida dal punto di vista atletico e tattico. Brescia è prevalentemente Giddens che chiude la gara con 26 punti, 5 rimbalzi e +24 di valutazione. Basket Barcellona 87-63 Basket Brescia Leonessa (25-17; 49-40; 69-58) Basket Barcellona: Young 23, Maresca 14, Collins 2, Filloy 8, Fantoni 34, Toppo, Natali 4, Deleo ne, Ganeto 2, Iurato. Basket Brescia Leonessa: Bushati 4, Slay 9, Rinaldi 8, Fultz 6, Giddens 26, Procacci ne, Loschi 3, Di Bella 2, Cuccarolo 5, Maspero ne. Quintetto ideale: Maresca, Young, Giddens, Filloy, Fantoni (MVP)

Fotogallery a cura di Antonio Caracciolo