Una spenta Chieti si arrende a Rimini

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I biancorossi vedono violare le mura del PalaTricalle contra un’ottima Rimini.

Ai teatini non bastano i 22 di Jackson, per gli ospiti sontuosa prova di Ogbeide (21 punti e 10 rimablzi).

L’avvio di gara vede gli ospiti sfruttare le lunghe leve di Ogbeide sotto le plance e, grazie alla precisione da oltre l’arco di Johnson e Tassinari, dopo poco più di 3 minuti di gioco il tabellone recita 5-12 in favore della compagine ospite.

I teatini non restano però a guardare e, grazie ad una bomba di Bartoli e ad un lay up di

Jackson, si riportano sul -2 al giro di boa del primo quarto (10-12).

Rimini continua però a tirare con percentuali elevatissime (64,3% dal campo) e, dopo il jumper dalla media di Tassinari, coach Rajola chiama timeout a 02:24 dal primo mini intervallo (16-23).

Anumba in lunetta porta Rimini sul +9 ma la reazione della Mokambo è di cuore e, grazie al tap in sulla sirena di Serpilli, al decimo il risultato è di 21-25.

Rimini continua a martellare da oltre l’arco con Anumba e Landi ma Chieti è brava a restare in gara con la propria corsa e con i centimetri di Ancellotti: dopo poco più di 2 minuti dalla ripresa del gioco, coach Ferrari chiama timeout (27-31).

La Mokambo si riporta sul -2 con Ancellotti ma Rimini continua ad essere implacabile da oltre la linea dei sei metri e settantacinque e, a 03:38 dalla pausa lunga, coach Rajola chiede un minuto di sospensione sul +10 per gli ospiti (33-43).

Chieti prova a rientrare con la precisione a cronometro fermo ma è davvero troppo poco contro una Rimini indiavolata da oltre l’arco che, grazie anche all’ex Meluzzi, si porta all’intervallo lungo sul +12 (39-51).

L’avvio della Mokambo è decisamente da incubo e, dopo l’ennesimo show offensivo di Ogbeide, un inquieto coach Rajola chiama timeout sul –18 (39-57) a meno di 3 minuti dalla ripresa delle ostilità. Rimini vola sul +20 e non sembra voler togliere il piede dall’acceleratore ma la Mokambo, passo dopo passo, rosicchia 8 punti di svantaggio, con coach Ferrari che chiede l’interruzione del gioco a 04:05 dall’ultimo mini break (49-61).

La gara prosegue con il filo dell’equilibrio: Rimini abbassa le proprie mostruose percentuali, Chieti prova a rientrare con Jackson e, con una bomba dello stesso USA, si riporta sul -9 (57-66), con coach Ferrari che chiede un minuto di sospensione a 3 secondi dalla fine del secondo quarto. La bomba di Tassinari colpisce il ferro e così, all’ultimo mini break, il risultato resta sul 57-66.

L’avvio di periodo è di chiara marca teatina che, con un indemoniato Jackson, si riporta sul -4 dopo poco più di 1 minuto (62-66).

Rimini riparte con Johnson e Tassinari ma la Mokambo non molla l’osso e si riporta sul

-4 al giro di boa (66-70).

Chieti, sul più bello, trova inspiegabilmente un’altra amnesia offensiva e gli ospiti, con le bombe di Masciadri e Johnson e il floater di Meluzzi, si riportano di nuovo sul

+12, con coach Rajola che chiama timeout a 03:23 dal termine della gara (66-78).

Il finale di gioco è pura accademia, con la Mokambo che prova a limitare i danni e chiude sul -9 (74-83).

Caffè Mokambo Chieti Basket 1974 – Rivierabanca Basket Rimini 74-83 (21-25; 39-51; 57-66)

Caffè Mokambo Chieti Basket 1974 74: Ancellotti 13, Reale 4, Jackson 22, Mastellari 8, Serpilli 8, Alibegovic 0, Gjorgjevikij NE, Bartoli 9, Vrankic 10, Febbo NE, Boev NE.

Rivierabanca Basket Rimini 83: Tassinari 9, D’Almeida 4, Scarponi 0, Masciadri 11, Bedetti 0,

Morandotti NE, Landi 4, Meluzzi 11, Johnson 18, Anumba 5, Ogbeide 21.

Ufficio Stampa Caffè Mokambo Chieti Basket 1974