Una super Cividale passa sul campo della Luiss Roma

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Luiss Roma – UEB Gesteco Cividale 68-88 (13-18, 27-23, 10-21, 18-26)

Luiss Roma: Tyler francis Sabin 21 (3/5, 4/9), Valerio Cucci 10 (1/4, 1/5), Marco Pasqualin 8 (2/3, 0/3), Matteo Fallucca 7 (0/1, 2/6), Anrijs Miska 6 (3/5, 0/1), Riccardo Salvioni 6 (1/2, 0/1), Domenico D’argenzio 5 (1/4, 0/1), Marco Legnini 3 (0/0, 1/2), Matija Jovovic 2 (0/2, 0/0), Riccardo Murri 0 (0/0, 0/0), Francesco Villa 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 22 / 29 – Rimbalzi: 32 9 + 23 (Valerio CucciRiccardo SalvioniRiccardo Murri 6) – Assist: 8 (Tyler francis SabinValerio CucciMarco PasqualinDomenico D’argenzio 2)

UEB Gesteco Cividale: Leonardo Marangon 15 (2/5, 3/5), Lucio Redivo 14 (2/4, 2/9), Eugenio Rota 14 (1/1, 2/3), Martino Mastellari 12 (3/4, 1/4), Giacomo Dell’agnello 10 (2/8, 0/0), NicolÒ Isotta 10 (1/2, 2/4), Matteo Berti 6 (3/3, 0/0), Gabriele Miani 5 (1/3, 0/1), Luca Campani 2 (0/1, 0/0), Doron Lamb 0 (0/0, 0/2)

Tiri liberi: 28 / 35 – Rimbalzi: 34 9 + 25 (Matteo Berti 9) – Assist: 16 (Giacomo Dell’agnello 4)

Il prestigioso palazzo capitolino di viale Tiziano, dopo aver ospitato la scorsa settimana le final four di coppa Italia della Lnp, questo pomeriggio era il teatro in cui la “truppa” di Coach Pillastrini cercava di continuare il suo percorso netto nella fase ad orologio ed incamerare altri due punti vitali nell’ottica di acchiappare il treno dei Play-off. L’ostacolo da superare, “gli universitari” della Luiss, dall’altra parte erano altrettanto affamati di punti salvezza, vista la striscia negativa in corso e l’ultimo posto utile per i play-off nel girone verde, detenuto attualmente da Vigevano, che si sta allontanando pericolosamente.
Sotto gli occhi dell’ex Mouaha in tribuna, con un Lamb febbricitante e sorretti anche nella capitale da un folto seguito di appassionati che hanno fatto sentire la loro voce al cospetto di un pubblico locale molto caldo ma non molto numeroso, riescono nel “sacco di Roma” e danno sempre più concretezza al sogno “Play-off”.
Pillastrini manda in campo Isotta, Redivo, Marangon, Dell’Agnello e Miani mentre per la Luiss coach Paccariè schiera Pasqualin, Jovovic, Miska, Cucci, Sabin e Isotta rompe subito il ghiaccio con una tripla imitato a stretto giro da Redivo per il 2-8 a 7’01” prima che le “polveri” si bagnino e tra numerosi errori il punteggio giunga sul 7-11 a 3’47” dopo una “bimane” di Berti ben servito sottomisura e con la prima frazione che va poi in archivio sul 13-18. Il secondo periodo si apre con 6 punti consecutivi di Rota che portano i friulani sul 17-24 a 8’02” ma poi ci pensa Sabin in un “amen” a riportare il match in parità con un’azione da 4 punti (24-24) a 7’30” e coach Pillastrini che poco dopo chiama minuto quando Roma a 6’08” dall’intervallo lungo ha in mano il possesso del primo vantaggio, sfruttando un sensibile calo delle Aquile che faticano a trovare la giusta fluidità nelle soluzioni d’attacco; in questa fase si mette in luce Marangon che firma 5 punti consecutivi e ridà il vantaggio ai gialloblù a 4’21” (29-31) che però sprecano diverse possibilità per aumentare il vantaggio e vanno anche in bonus, arrivando così a metà gara con un solo punto di vantaggio sul 40-41. Si riparte con Cividale che beneficia ancora di un Marangon estremamente positivo in attacco che porta Cividale sul + 12  (42-54) a 6’34” e dà lo slancio per il 42-57 firmato da una tripla di Isotta; a questo punto il match si scalda perché la squadra di casa “la mette in bagarre” e Cividale s’innervosisce, anche per una serie di fischi arbitrali molto fiscali  che la mandano sollecitamente in bonus e consente ai romani di rimanere in una partita certo non bella e molto nervosa, con il tabellone che segna 48-59 a 1’04” dalla penultima sirena a cui si perviene poi sul 50-62. Il copione non cambia all’inizio dell’ultimo periodo con Cividale già caricata di 4 falli quando mancano 7’33” alla fine sul 55-65 e palla in mano ai padroni di casa che giocano con grande aggressività sospinte dal loro pubblico; Cividale non perde la testa e mantiene il + 12 a 5’ dalla sirena conclusiva; le battute finali sono una “corrida” con Roma che continua a giocare con grande determinazione ma anche con poca lucidità in avanti mentre le Aquile non perdono la concentrazione e mantengono il vantaggio su numeri rassicuranti (+19 a 3’09”) per volare sino al 68-88 finale, in un match caratterizzato da ben 64 tiri liberi complessivi. E la sera romana è dolce per la Marea Gialla.


Giuseppe Passoni