Veroli “corsara” al Palalberti in”casella” la quarta vittoria consecutiva

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Sigma Barcellona – GZC Veroli 82-95 (24-26, 22-23, 17-20, 19-26)

Sigma Barcellona: Young 35 (6/8, 6/10), Toppo 2 (1/2), Maresca 11 (3/3, 1/3), Collins 7 (3/5, 0/4), Filloy 13 (4/5, 0/4), Ganeto 2 (1/2, 0/2), Pinton 3 (0/1, 1/4), Fantoni 9 (3/6)
Allenatore:Ducarello
Tiri Liberi: 16/20 – Rimbalzi: 27 16+11 (Young, Maresca, Filloy 5) – Assist: 10 (Fantoni 3)

GZC Veroli: Rodez Sanders 13 (4/6, 1/4), Cittadini 8 (4/6, 0/1), Rossi 3 (0/1, 1/2), Tomassini 8 (3/4, 0/2), Lascells Samuels 14 (2/3, 2/3), Ondo Mengue, Alan Blizzard 13 (2/3, 3/4), Casella 31 (2/2, 9/11), Carenza 5 (2/3, 0/2)
Allenatore:Ramondino
Tiri Liberi: 9/15 – Rimbalzi: 18 14+4 (Rodez Sanders, Casella 4) – Assist: 20 (Rodez Sanders, Tomassini 6)

Spettatori: 2200 circa.

E’ un paradosso o forse non lo è? Ducarello vs Ramondino, ossia il nuovo che avanza, la scommessa per la quale Barcellona e Veroli hanno voluto puntare a favore del rispettivo solido presente, auspicando un florido futuro. I due ex assistenti di due dei “guru” della pallacanestro italiana, rispettivamente Marcelletti e Perdichizzi, oggi si affrontano con i galloni ed i gradi guadagnati sul campo in una partita, ultima di andata di regular season e “giro boa” di un campionato quanto mai appassionante come quello di Legadue Gold. Il miglior attacco del campionato, ossia quello della Sigma Barcellona, fronteggia la tenace difesa di Veroli, terza assoluta. Alla fine la spunta Ramondino che ha trovato nella grande precisione al tiro e nella fluida circolazione di palla dei suoi giocatori il modo migliore per spezzare e battere la zona di Barcellona che tanto male ha fatto a Napoli la domenica precedente. Non funziona il pick’n’roll e pick’n’pop dei siciliani che restano in partita fino a metà dell’ultimo quarto quando i ciociari affondano l’allungo decisivo con un Casella che, in una serata così e segnando dall’anello del Palalberti, potrebbe tranquillamente contendere il posto in squadra ai Bulls di Belinelli. Per il giovane pisano resterà questa del Palalberti una serata indimenticabile da raccontare a figli e nipoti. Casella come Laganà, Tonut, Portannese e tanti altri rappresentano già oggi una felice realtà in questa Legadue Gold in cui chi ha puntato sui giovani come protagonisti e non come comparse per gli allenamenti raccoglie oggi i frutti positivi e “propositivi” derivati dalle proprie scelte. Tornando alla partita c’è da evidenziare che il punteggio si è comunque consolidato nell’ultimo quarto quando Veroli ha preso il largo e Barcellona forse stanca e “azzoppata” dal turno precedente in cui ha dato forse qualcosa di più di “tutto” è arrivata nel finale partita spompata e poco lucida.

Entrano in campo le squadre ed è subito un gradevole spettacolo con Casella protagonista per Veroli il quale insieme a Sanders sorreggono l’attacco verolano. Barcellona gioca d’insieme e d’altronde è questa la caratteristica e l’imprinting del nuovo corso Ducarello. Veroli è soprattutto Casella e la sua impressionante precisione al tiro che chiude il primo tempino con un mortifero 4/5 al tiro dalla lunga 1/2 dalla media, 2 rimbalzi e un +15 di valutazione. Il buongiorno si vede dal mattino. E’ quindi la serata dell’esterno pisano che apre le danze in palleggio arresto e tiro realizzando i primi due punti dell’incontro. Per Barcellona i punti e le giocate sono distribuite equamente e con armonia tra i vari Maresca (7), Collins (4), Filloy (4), Fantoni (4) e Young (5). A 33’’ dalla fine del quarto fa il suo debutto Ganeto che subentra a Maresca. Finale di quarto in equilibrio fissato sul 24-26 a favore dei giallorossi laziali.

Il secondo quarto si gioca sulla falsa riga del primo con Barcellona che gioca d’insieme con buona intensità difensiva ma é Veroli a farla da padrona al tiro spezzando sempre le gambe ai padroni di casa su ogni tentativo di fuga. Entra Carenza per Cittadini e Blizzard per Sanders. Tensione ed intensità difensiva su entrambe i fronti. Young attacca il canestro che è un piacere ma Casella risponde colpo su colpo. Barcellona non riesce con la zona a contenere il tiro da fuori di Veroli. Incredibile precisione dei ciociari da oltre l’arco. Per loro una prestazione monstre fino a questo momento. Fantoni commette fallo in attacco per blocco irregolare. Tommasini in arresto tiro fissa il punteggio sul 43-49. Barcellona perde palla in attacco e Filloy commette il secondo fallo personale in difesa. Nell’ultimo minuto avviene l’incredibile. Young sbaglia in penetrazione forse subendo anche fallo da due avversari, sul contropiede Sanders tenta la schiacciata uno contro due ma viene stoppato da Toppo e nell’azione successiva di Barcellona è Young a trovare la tripla fissando così il punteggio nel finale di secondo quarto sul 46-49. Partita equilibrata e piacevolmente spettacolare!

Nel terzo quarto apre le danze Collins, questa sera spento rispetto alla gara contro Napoli, ed in contropiede sigla il 48-49. Sanders in penetrazione e Maresca poi dalla lunetta (2/2) fissano il punteggio sul 50-51. Dopo appena 2 minuti dall’inizio del terzo quarto Filloy commette il suo terzo fallo su Samuels che fa poi 1/2 dalla lunetta. Nell’azione successiva è Young in penetrazione ad impattare sul 52-52. Maresca arresto e tiro riporta in vantaggio i suoi 54-52 ma è un fuoco di paglia poiché l’ex Cittadini pareggia (54-54) con un tiro di pregevole fattura tecnica in arretramento. Si sveglia Fantoni con una buona azione personale in terzo tempo ed al primo vero errore di Casella, tutto solo oltre l’arco, è un ovazione del palazzo come se avesse sbagliato il tiro della vittoria. Ma è Blizzard a compensare dalla lunga dopo un errore di Collins che perde poi palla consegnando il contropiede a Veroli che si riporta in vantaggio con Samuels 56-59. Pinton da 3 impatta 59-59 e Cittadini con un alley-oop riporta avanti Veroli. Sanders commette il terzo fallo su Young in penetrazione che poi fa 2/2 dalla linea della carità. Nell’azione successiva è Sanders da 3 a farsi sentire per i suoi allungando sul 61-64. Errore in contropiede da una parte e dall’altra con palle perse in attacco da Toppo e successivamente da Casella figlie della tensione e della stanchezza accumulata. Perde palla ancora in attacco Cittadini stoppato da Ganeto che poi non trova il canestro da sotto. A questo punto é Rossi a mettere tutti d’accordo e da fuori l’arco realizza un mini-allungo portando sul +6 Veroli a 2’21’’. Chiama time-out Ducarello. Al rientro in campo Samuels subisce fallo al tiro ma fallisce entrambi i liberi. Barcellona non demorde e lotta su ogni pallone in attacco con Alex Young che trova il fallo in penetrazione non sbagliando dalla lunetta. Ad un minuto esatto dalla fine del quarto entra Collins per Fantoni e Carenza grazie ad un tiro con il piede che calpesta la linea del tiro da tre allunga ancora per Veroli 63-69. Si chiude così il terzo quarto.

L’ultimo quarto inizia bene per Barcellona con una penetrazione di Young e canestro di Toppo da sotto. Mini-parziale 4-0 (67-69) ma è Carenza con un gioco da 2+1 a riportare avanti Veroli sul 67-72. A questo punto per Barcellona é Young che si erge a trascinatore cercando da solo le soluzioni in attacco. L’americano infatti con un canestro in penetrazione più libero aggiuntivo riporta sotto Barcellona 70-72, ma sarà questo l’ultimo sussulto dei siciliani. Da questo momento, infatti, è buio pesto per Barcellona e luce post natalizia per Veroli che con Casella, incontenibile, in faccia a Toppo stampa una bomba che porta avanti (+5) Veroli. Toppo commette il suo terzo fallo. Carenza sigla dalla lunga nuovamente e non è una novità: bisognerebbe abbatterlo per farlo smettere! Si infortuna Collins, entra Pinton e per Barcellona piove sul bagnato! Samuels dalla lunga fissa il massimo vantaggio per Veroli (+11) quando mancano 6’23’’ alla fine dell’incontro. Time out e tripla Young al rientro 73-81. Tensione in campo ed incredibile teatrino degli arbitri che assegnano rimessa (che non c’era) a Barcellona, bensì fallo a favore su Toppo. Sulla rimessa viene fischiato un fallo dubbio a carico di Fantoni a rimbalzo offensivo contro due avversari. Rientra Collins in evidente deficienza fisica e la tripla di Blizzard taglia le gambe ai padroni di casa. Young schiaccia 75-84 ma sembra tutto inutile! Rientra Pinton ed esce Fantoni. Antisportivo fischiato a Tommasini su Filloy che fa 1/2 dalla lunetta. Azione confusa di Barcellona che non tira incredibilmente con Pinton e Maresca soli ed in buona posizione e perde palla commettendo poi fallo di frustrazione con Maresca su Tommasini che poi non sbaglia dalla lunetta. Nell’azione successiva Young commette infrazione di passi innervosendosi ed altresì gettando bandiera bianca per se stesso e per i compagni. Samuels riporta avanti Veroli sul +12 e Barcellona è ormai fuori dalla partita. Non trova gioco e soluzioni in attacco soffrendo in difesa la circolazione dei laziali che bissano il punteggio e la supremazia con Casella che stampa l’ennesima bomba della serata. È +15 Veroli e notte fonda per i siciliani (76-91). Il pubblico comunque incoraggia. Casella inesorabile da sotto +17. A questo punto è garbage-time con Filloy e Young (tripla) che ammortizzano il punteggio. Sanders fa 2/2 dalla lunetta. Per Veroli entra il giovane colored Ondo Mengue per ononare le statistiche di Veroli il quale fa 0/2 dalla lunetta per il fallo commesso da Young. Partita ormai conclusa con Andre Collins dalla lunetta che fa 1/2 e, con la palla in mano, Samuels festeggia la quarta vittoria esterna per Veroli, meritatissima, e che conferma lo strepitoso momento di forma dei ciociari i quali si ergono, insieme a Biella, quale vera sorpresa e temibilissima outsider in prospettiva play-off.

MVP: Casella, non c’è bisogno di chiederlo! Ci voleva un cecchino afgano per abbattere il giovane pisano il quale fa 31 punti con uno strepitoso e megagalattico 9/11 al tiro oltre l’arco dei 6,75. Cattura 4 rimbalzi, 1 assist, 2 recuperi e +33 di valutazione. Il pallone della serata è suo! Per Barcellona prestazione mostruosa di Alex Young forse l’unico a crederci fino all’allungo finale degli ospiti. Per l’americano, che ha giocato gli interi 40 minuti, 35 punti a referto frutto di un 6/10 al tiro da 3, 6/8 dalla media (12/18 complessivo), 5/5 ai liberi, 5 rimbalzi e 37 di valutazione finale che lo consolidano come l’americano più forte della lega (e giocatore della settimana LNP) ma inutile ai fini della vittoria in casa Sigma. Tuttavia Casella merita i galloni di “Most Valuable Player” poiché determinante ai fini della vittoria verolana e soprattutto degli allunghi decisivi. Irriconoscibile Collins che ha subìto una metamorfosi negativa rispetto al suo magic moment novembrino. Il play americano non sta comunque attraversando un periodo felice dal punto di vista fisico (reduce da guai muscolari ed in settimana è stato altresì vittima di problemi intestinali). E’ chiaro che Barcellona non può prescindere dalle giocate del folletto yankee e regalare un top-player come Collins all’avversario è tanta roba!

Quintetto ideale: Sanders, Maresca, Casella, Young, Samuels

La statistica: Veroli non sbaglia praticamente nulla, tagliando e bucando la zona di Barcellona come il burro. I siciliani hanno avuto comunque il torto di concedere troppi tiri facili ai ciociari i quali con queste percentuali (da gara del tiro da 3) sono andati a nozze ed hanno tenuto il punteggio in bilico per tre quarti per poi mettere la freccia del sorpasso nell’ultimo quarto, quello decisivo. Veroli superiore al tiro con un 35/57 al tiro complessivo (61%) ed uno straordinario 16/29 al tiro da 3 (55%). Barcellona tira con il 49% al tiro complessivo sbagliando troppo dalla lunga (8/27). Oltre l’arco dei 6,75 si prendono gli stessi tiri degli ospiti realizzando tuttavia la metà del bottino degli stessi! I siciliani vincono il confronto a rimbalzo (27-18) ma le troppe palle perse (16) e le 12 recuperate di Veroli hanno fatto la differenza nei parziali decisivi. La valutazione finale 109-80 a favore degli ospiti è il quadro onesto della vittoria di Veroli che infligge la terza sconfitta consecutiva in casa per Barcellona, mai successo nella storia del club siciliano!

L’impressione per Barcellona è quella di pazientare, oleare il motore che ancora è palesemente in rodaggio e soprattutto mantenere quella calma necessaria per affrontare un campionato così duro come quello di quest’anno. La fretta è tiranna! Non è necessario ogni anno ricostruire un roster di sana pianta con la fretta del “vincere a tutti i costi” e soprattutto non sbandierare ai quattro venti i propositi che alle volte sarebbe opportuno tenerli nel cassetto e sfoggiarli al momento opportuno. Le vittorie e le promozioni si programmano con la lucida e serena mentalità che le grandi squadre devono possedere! In questo la Sigma sta studiando ed è ancora all’inizio di un percorso. La squadra costruita non è buona, è eccellente! Occorre ricompattare l’ambiente ed affrontare con umiltà momento per momento, partita dopo partita fin dal mese di agosto, non esaltarsi nelle vittorie come non abbattersi e demoralizzarsi nelle sconfitte e nei momenti negativi tenendo sempre bene a mente il concetto della “progettualità” ossia il sale delle grandi aziende. Sursum Corda!

Fotogallery a cura di Antonio Caracciolo

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