Verona, che ribaltone! Scafati prima domina poi viene annichilita

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Tezenis Verona-Givova Scafati 75-70 (13-21; 23-44; 50-58)

Non tradisce il big match del girone rosso tra Verona e Scafati, in un saliscendi di emozioni che certifica l’alto livello delle due formazioni. Incredibile dominio della Givova nel primo tempo, chiuso sul +21 (44-23). Altrettanto incredibile il dominio della Tezenis nella seconda metà che ribalta tutto con un contro parziale di 52-26 in 20′.

La partita è inaugurata dai bomber Anderson e Clarke che cominciano subito a bruciare la retina. Verona usa le maniere forti contro il pick and roll in cui è coinvolto Daniel e mette subito in partita un Pini aggressivo. I padroni di casa faticano però ad aiutare sul perimetro dove Monaldi e l’ex Ikangi pungono per il 12-11 ospite dopo 6′. La Tezenis è imprecisa dall’arco ma sorretta dall’efficacia a rimbalzo offensivo. Scafati profonda, organizzata e libera mentalmente, sfrutta l’intero secondo quintetto e con De Laurentiis, Rossato e Parravicini compila il primo break di rilievo volando a +9 (22-13) e costringendo Ramagli al timeout. Non va meglio  per i gialloblu al rientro. Rossato sottolinea col canestro finale il dominio della squadra di coach Rossi: 24-13 Scafati dopo 10′.

Johnson si sveglia dal torpore a inizio secondo quarto e Verona prova la reazione. Mobio sale presto a tre falli testimoniando le difficoltà nel contenimento del lungo di casa. Tuttavia la difesa della Givova regge alla grande, pur se il bonus ospite se ne va in fretta. Daniel e De Laurentiis impongono la loro prestanza fisica e Scafati vola a +16 doppiando gli avversari (32-16). Johnson e Anderson organizzano la contro reazione ma Daniel è scatenato e dai suoi blocchi sgorga il gioco anche per Clarke che infila il +18 (39-21) a 4′ dall’intervallo. Verona continua a “spaccare il ferro” dalla lunga distanza (2/14 a metà partita) e a parte qualche transizione sporadica non crea attacco. La tripla finale di Monaldi in faccia a Caroti è il simbolo del primo tempo: 44-23 Givova all’intervallo. 

Segni di vita a inizio secondo tempo per Verona: Johnson e Rosselli compilano un 5-0 rapido, peraltro spento subito dalla praticità di Ikangi. Ramagli si gioca la carta attacco con Spanghero e Candussi. La scelta paga perché il lungo scaligero infila da tre e Johnson e Rosselli coronano un break totale di 12-3 che rianima la partita sul +12 (47-35) per Scafati. Stavolta è il solito Rossato a spegnere la foga veronese ma la Tezenis è in partita: Anderson infila la tripla con fallo del -9 (41-50) a metà terzo periodo. Scafati è in difficoltà e viene soccorsa da un paio di canestri pesanti di Clarke e dalla presenza preziosa a rimbalzo di Cucci e Ambrosin che tengono gli ospiti avanti di 11 (56-45). I tiri liberi tradiscono Verona che però ora si regge su una difesa tornata ad alto livello ed è ispirata in attacco anche dalla tripla di Caroti: 58-50 per la Givova al 30′.

Udom vola su Daniel a inaugurare il quarto decisivo. Verona ribadisce che c’è, attacca il ferro e porta a casa falli avvicinandosi a -4 (54-58). Scafati è innervosita anche da qualche fischio arbitrale controverso ma in generale sembra scarica. Impressione errata, perché dopo che Pini punge in semigancio, Cucci risponde e Daniel torna a incidere in area, riproponendo il +6 ospite (62-56). Ma quando tornano a farsi vivi Anderson (tripla) e Johnson (recupero e appoggio), Verona è a -1 (61-62). Daniel ora è il punto di riferimento assoluto di Scafati, ma prima Caroti e poi Johnson riportano dalla lunetta avanti la Tezenis (66-64) a 2′ scarsi dalla sirena. Rossato è stoico e prova a trascinare la Givova, ma Anderson spacca la partita con la tripla decisiva e Pini ribadisce il +5 (73-68) a 17″ dalla fine. Divario che rimmarrà fino alla sirena.

Tabellini:

Verona: Caroti 9, Anderson 24, Rosselli 4, Johnson 20, Pini 10, Udom 2, Grant 1, Casarin, Candussi 5, Spanghero. All.: Ramagli.

Scafati: Monaldi 8, Clarke 16, Ikangi 8, Cucci 3, Daniel 11, Parravicini 2, Rossato 13, Ambrosin, Mobio, De Laurentiis 8. All.: Rossi.