Verona è super: schiantata la capolista Trento

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TEZENIS VERONA – AQUILA TRENTO 96-80

Verona: Smith 12 (5/7, 0/2), Taylor 22 (7/11, 2/3), Boscagin 14 (2/3, 1/2), Callahan 17 (4/7, 1/1), Gandini (0/1), Grande 3 (1/1 da tre), Reati 8 (1/1, 2/3), Carraretto 5 (1/2, 1/3), Da Ros 15 (6/9).

Trento: Forray 20 (4/7, 3/7), Triche 13 (2/6, 2/2), Elder 11 (4/6, 0/2), Pascolo 14 (4/8, 0/1), Baldi Rossi (0/2, 0/4), Spanghero 9 (0/3, 3/5), Fiorito 5 (1/1, 1/1), Lechthaler 8 (4/7),

Prestazione altisonante della Tezenis Verona, che schianta la capolista Trento grazie ad una gara offensiva di grande qualità:  63% da due e 50% da tre per i ragazzi di Ramagli e grande risposta dopo la cupa atmosfera respirata nei giorni scorsi dopo la brutta sconfitta di Torino. Trento paga i problemi di falli di Triche, a lungo fuori nel secondo quarto (chiuso sul 22-9 per Verona), e l’opaca prestazione di Elder, ben contenuto da Boscagin. Non bastano a Buscaglia l’ottimo Forray e le triple di Spanghero. Mvp della gara un Ronell Taylor totale formato lusso: 22 punti, 6 rimbalzi, e 4 assist per l’americano, affiancato da un Matteo Da Ros in gran spolvero da 15 punti e ben 6 assist.

La partita è subito bella e intensa, tra due squadre di alto livello. Verona propone un Taylor incontenibile, che con 5 punti manda subito avanti i suoi sul 7-2. Trento risale con Forray, Triche e Pascolo, rimane in piedi dopo la mareggiata veronese (Taylor mette altri 4 punti salendo a 9) e sorpassa sul 17-15 con il playmaker argentino sugli scudi. La Tezenis ha un buon apporto dalla panca da Da Ros, che segna e fa segnare Carraretto. Ma è ancora Forray a segnare da tre sulla sirena del primo quarto per il 24-21 firmato Aquila.

Nel secondo quarto Verona ribalta subito la situazione con un parziale di 7-0 marchiato a fuoco dalle triple di Grande e Reati per il +4 (28-24). Generalmente il gioco è meno fluido, gli arbitri fischiano qualche infrazione di passi forse ingenerosa, e gli animi si scaldano un po’. Ramagli si becca il tecnico, subito dopo Triche commette fallo e si vede fischiare a sua volta un tecnico che lo porta a quota 4 falli e momentaneamente fuori dalla partita. Senza il talento della guardia e con Elder e Pascolo in crisi, Trento segna solo 9 punti nel quarto, 4 dei quali da parte di Lechthaler che si fa sentire sotto canestro. Verona ne approfitta, cavalca da Ros che domina Pascolo, và spesso in lunetta e chiude il periodo a +10 grazie al canestro finale di Taylor su rimbalzo d’attacco (43-33).

Dopo l’intervallo la Tezenis opera il primo, deciso strappo: subito Taylor, poi Boscagin da tre, 2 punti di Callahan e 3 di Smith: è 10-2 Verona per il +18 (53-35). Non basta il parziale risveglio di un Elder insufficiente, perché Callahan trova finalmente una tripla (dopo un lungo periodo no dall’arco) e alimenta il vantaggio gialloblu. Ci vogliono una bomba di Spanghero e l’attività sotto canestro di Pascolo e Lechthaler per riportare sotto Trento, a -10 (48-58) a 3’20” dal termine del quarto, poi poco dopo a -9 (54-63), nonostante Carraretto dia altri segni importanti di vita con una tripla fondamentale. Ma Verona gioca sciolta e fa finalmente girare palla con continuità: Callahan fissa il +11 (65-54) su assist di Da Ros alla vigilia del quarto periodo.

Dove Trento non riesce a frenare la foga agonistica degli uomini di Ramagli, concentrati ed efficaci. Taylor, Callahan, Da Ros e una tripla da distanza surreale di Reati riportano Verona a +20 (74-54) per lo strappo decisivo. Buscaglia, dopo la zona, prova anche la pressione a tutto campo. Mossa disperata che, unita a qualche tiro rapido di Triche, Elder e Spanghero, non porta l’Aquila più vicino del -14 (73-87) a poco meno di 2′ dalla sirena. Anzi, la freddezza di Boscagin dalla lunetta e l’apoteosi di Taylor da tre ripropongono il +20 (94-74) a 50″ dalla fine.