Verona troppo forte, Lux Chieti battuta al PalaLeombroni.

0

Inizia con una sconfitta per 72 a 82 l’avventura di coach Calvani sulla panchina della Lux Chieti. Nulla da fare dunque per i ragazzi in maglia biancorossa che subiscono la quarta sconfitta consecutiva dopo Scafati, Cento e Stella Azzurra. Non bastano i 22 punti di Davide Meluzzi e i 16 di Sims: Verona conduce l’incontro dalla contesa fino alla sirena finale e non risente delle assenze pesanti di Spanghero e Pini. 19 punti per Candussi che fa voce grande sotto canestro in difesa e in attacco, 18 per Karvel Anderson. Ramagli può sorridere e si prepara al meglio per il big match contro Scafati.
Non c’è tempo di rimpianti per Chieti perché domenica si torna di nuovo sul parquet del PalaLeombroni: di scena sarà Ferrara.

CRONACA

Alla contesa, Chieti scende in campo con Meluzzi, Graziani, Amici, Sims e Jackson; risponde Verona con Caroti, Udom, Johnson, Rosselli e Candussi. Primi minuti di marca decisamente gialloblu che fanno valere centimetri e muscoli sotto canestro, costringendo gli uominidi coach Calvani a quattro falli già dopo tre minuti di gara. La guardia Anderson è una continua spina nel fianco nella difesa teatina che dal canto suo limita le folate degli scaligeri. Chieti risponde con Sims e Graziani ben ispirati (11-15) ma Candussi fa voce grossa anche dall’arco e piazza la tripla che costringe coach Calvani al primo timeout della gara (11-18). Chieti torna in campo rinvigorita e rosicchia punti con il passare dei minuti, complice anche un calo fisico e di concentrazione degli uomini di Ramagli. Ad un minuto alla fine, il punteggio recita 19-20 con Chieti che ha tra le mani l’azione del primo vantaggio ma Amici commette infrazione di campo dalla rimessa: Verona ringrazia e piazza la tripla del +4 grazie ad una tripla sulla sirena di Liam Udom. Il primo quarto, dunque, termina 19-23. Per Chieti, 7 punti per Sims, seguito dai 6 di Graziani; per Verona, 12 punti per Candussi, 8 per Anderson.

Nel secondo quarto Verona scende in campo più aggressiva e, nonostante sia costellata di falli, allarga il vantaggio grazie ad un Karvel Andreson immarcabile. Chieti non riesce a concretizzare le occasioni avute e, complici anche le palle perse, permette agli scaligeri di toccare il +11 (27-38). Timidamente Chieti prova a tornare in partita trascinata da Alessandro Amici che prende per mano la squadra sia in difesa che in attacco fornendo i soliti assito ma gli uomini di coach Ramagli hanno cinismo da vendere e al ventesimo conducono per 37-47.

Alla ripresa dall’intervallo lungo, con entrambe le squadre che mostrano gli stessi interpreti iniziali, Sims piazza subito il canestro che porta Chieti sul -8 (39-47). Sul capovolgimento di fronte, Udom gela gli entusiasmi del PalaLeombroni con una tripla (39-50). Verona controlla senza particolari patemi l’incontro, toccando anche i + 17 di vantaggio (40-57). Coach Calvani chiama timeout per provare ad arginare il tornado gialloblù, ma Verona è in stato di grazia e continua a macinare gioco e punti nonostante abbia tre uomini con quattro falli sul groppone: Candussi, Udom e Grant. Calvani imposta un continuo pressing a tutto campo che non scompone Verona che cala con il passare dei minuti e al trentesimo conducono per 70 a 54, portando ben tre interpreti in doppia cifra: Johnson (13), Candussi (14) e Anderson (18). Per Chieti, il compito di alleggerire un passivo troppo pesante, complice una Verona con il 52% dal campo.

Nell’ultimo periodo, Chieti continua il pressing a tutto campo e il conseguente gioco in transizione per ridurre lo svantaggio. Gli scaligeri soffrono l’intensità di Chieti, che comunque non concretizza al meglio le occasioni avute ma costringe Verona, già in bonus dopo 4 minuti, a conclusioni affrettate e poco lucide. Meluzzi giganteggia dall’arco (63-74), Ramagli chiama timeout per riordinare le idee, Verona esce rinvigorita dai 60 secondi e piazza il definitivo parziale di 8-0 (63-82) che consegna i due punti agli scaligeri. Alla sirena finale, sarà 72-82.