Bari, la Liomatic riceve una Paffoni lanciatissima

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Dopo il passivo record di 84 (!) punti subito nella trasferta di Chieti, nel nono turno del girone di ritorno della Legadue Silver una Liomatic Group Cus Bari già retrocessa riceve sul parquet del PalaIzzo la Fulgor Omegna. La squadra di coach Di Lorenzo, reduce da quattro vittorie nelle ultime sei partite e al secondo posto in classifica con Casalpusterlengo, Matera e Ferrara, arriva a Bari in un momento di buona salute e ha un’ottima occasione per sfruttare al meglio il turno favorevole e tentare l’allungo in solitaria a quota 30.

Dopo una pre-season funestata dalla tragica scomparsa, a soli trentaquattro anni, dell’ex play Matteo Bertolazzi, a causa della leucemia contro cui stava combattendo da due anni, la Paffoni si è presentata ai blocchi di partenza di questa Legadue Silver con un organico largamente rinnovato nel mercato estivo.

Il direttore d’orchestra dei rossoverdi è semplicemente il miglior giocatore della Legadue Silver. Parliamo di Mike James, play-guardia classe ’90 nativo di Portland, arrivato in Piemonte dopo aver passato la scorsa stagione nella seconda serie israeliana con la canotta dell’Hapoel Kazrin. Le classifiche parlano chiaro: miglior realizzatore (22,7 punti di media, e 523 punti in totale), miglior assistman (5,2 assist a partita, 120 in totale), secondo nella classifica dei tiri liberi (105) e in quella dei canestri da due (143 realizzazioni), terzo in quella delle palle rubate (41). A coronare tutto ciò, primo per valutazione FIBA (608). Come se non bastasse, James tira con quasi il 35% dalla grande distanza, col 77% dalla lunetta e cattura 6 rimbalzi a partita, a sottolineare anche il grande dinamismo. Un lusso per la categoria.

Nel roster piemontese, l’ottimo reparto dei “piccoli” vanta anche la presenza di Andrea Saccaggi e Francesco De Nicolao. Il primo, nonostante la giovane età (è un classe ’89), è uno dei senatori della Paffoni, essendo questa la sua quarta stagione in rossoverde. Dopo un avvio di stagione con un maggiore minutaggio in campo, nell’ultimo mese per lui qualche apparizione in meno sul parquet. Fin qui quasi 10 punti, 1,6 rimbalzi e 1,5 assist in 22,7 minuti di media, con eccellenti percentuali dal campo (62,2% da due, 43,3% da tre – terzo miglior tiratore della categoria dai 6,75 m – e 85,7% dalla lunetta). Per lui anche esperienze nelle varie Nazionali giovanili.

Francesco De Nicolao, classe ’93, fratello minore di Andrea, play di Varese, arriva a Omegna dopo due stagioni passate in Legadue (due anni fa a Piacenza, l’anno scorso con la Tezenis Verona). Dotato di buonissimi fondamentali, per lui 10,5 minuti di media, con 2,2 punti, 1,4 rimbalzi e 1,2 assist, con il 48,4% da due, il 23,8% da tre e il 45,5% dalla linea dei liberi. Anche per De Nicolao, così come per Saccaggi, convocazioni nelle varie rappresentative giovanili.

Completa il reparto Simone Lasagni: per la guardia emiliana classe ’94, qualche scampolo di presenza sul parquet.

Guardia, ma in grado di giocare anche come ala, è Giacomo Gurini, neoarrivato a Omegna (è in Piemonte solo da metà novembre). Classe ’84 – per lui grande esperienza grazie alle centotrenta presenze in Legadue – ha disputato l’ultima stagione con la canotta di Ferentino. Appena entrato nel gruppo ha subito dimostrato di essersi ben ambientato, trovando un minutaggio via via crescente. In quasi 22 minuti di media sul parquet, per lui 10 punti, 2,3 rimbalzi e un assist, con percentuali al tiro molto interessanti (56% dalla media distanza, 38,7% dalla grande, 84,6% dalla lunetta).

Anche nel reparto ali coach Di Lorenzo può contare su tanta qualità. Uno dei pezzi pregiati è il giamaicano naturalizzato canadese Jevohn Shepherd, classe ’86: prodotto del college del Michigan, non è alla sua prima esperienza nel Vecchio Continente, potendo vantare stagioni in Germania (Osnabruck e Skyliners Francoforte), Olanda (ZZ Leiden) e Romania (CSM Bucuresti). Atleta di grandi mezzi fisici e tecnici, con i suoi 19 punti, quasi 6 rimbalzi e 2,1 assist in 33 minuti di media a uscita sta dando una grossa mano al team del presidente Paffoni, vantando percentuali del 58,4% da due, del 33,7% da tre e del 77,7% dalla lunetta.

Un altro pezzo forte nello scacchiere di coach Di Lorenzo è rappresentato da Stefano Masciadri: anch’egli, come Saccaggi, nonostante la giovane età (classe ’89) è uno dei senatori, essendo questa la sua terza stagione in rossoverde. Fisico da granatiere ma precisione al tiro tipica di un “piccolo”, grazie a un fantastico 44% è il secondo miglior realizzatore in assoluto della Legadue Silver dai 6,75 m, preceduto solo da Kwamè Vaughn della Moncada Agrigento e davanti al suo compagno di squadra Saccaggi, che però sono appunto due guardie. Per Masciadri 8,3 punti, 4 rimbalzi e 1,3 assist in 27,2 minuti. La buonissima confidenza col tiro è dimostrata anche dal 55,6% da due e dal 73,7% dalla lunetta.

A dimostrazione che la Paffoni oltre a Mike James dispone anche di altri tiratori eccellenti, la squadra piemontese è quella che fa segnare il più alto punteggio medio a partita (quasi 84 punti) di tutta la categoria. Domenica si preannuncia dunque un testa-coda in questo senso, essendo Bari la squadra che mette a segno meno canestri (poco più di 64: e domenica scorsa contro Chieti il tabellone per gli ospiti si è fermato 38 punti, con meno di un punto al minuto).

Completano il reparto ali Sebastiano Bianchi e Massimo Farioli. Per Bianchi, ala piccola classe ’92 arrivata dal campionato di DNB (disputato con la canotta della Sangiorgese, con cui aveva fatto vedere buone cose e mettendo a segno 9,4 punti di media), poco più di 10 minuti in campo ad ogni uscita, con 2,5 punti e 1,1 rimbalzi. Per lui, 35,3% da due, 18,8% da tre ma un buonissimo 87,5% dalla lunetta.

Massimo Farioli, per gli amici “Farouk”, altra conferma dal roster della scorsa stagione, è un’ala grande in grado di giocare anche come cinque. Atleta molto esperto, dall’alto dei suoi trentasei anni, grande conoscitore di questa categoria e specialista in promozioni in Legadue (per lui già sei, con le canotte di Teramo, Casale Monferrato, Soresina, Venezia, Forlì e Brescia), oltre ad essere un vero punto di riferimento per lo spogliatoio è anche determinante sul parquet. Molti addetti ai lavori ne sottolineano l’intensità, l’intelligenza cestistica e la grande dedizione, oltre ai mezzi tecnici. In questa stagione, 21,7 minuti, 4 punti, 4,4 rimbalzi e 1,4 assist, con il 50% dalla media distanza, il 33,3% dall’arco dei 6,75 m e il 65,5% dalla lunetta. Importante anche nell’ultima vittoria interna contro Omegna quando era in dubbio fino all’ultimo per uno stiramento al polpaccio, ha aiutato i suoi compagni a portare a casa due punti apparentemente scontati ma in realtà in bilico fino all’ultimo.

Sotto canestro coach Di Lorenzo può disporre di un gigante. Si tratta di Jacopo Borra, classe ’90, 215 cm per 100 chili di muscoli, cresciuto nel settore giovanile della Fortitudo e arrivato quest’estate in Piemonte dopo aver disputato un campionato di Legadue con la canotta di Pistoia centrando la promozione in A1. Buonissimo difensore, prima di Pistoia si era messo in luce con la maglia di Treviglio nel biennio 2010-2012, disputando soprattutto un’ottima seconda stagione con la Co.Mark. con 10,8 punti, 8,2 rimbalzi e 1,6 stoppate a partita in 28,5 minuti di media. Per lui quest’anno 8,1 punti e 5,2 rimbalzi di media in poco più di 17 minuti sul parquet, con quasi il 50% da due e il 77% dai liberi.

Oltre a Borra, sotto i tabelloni Di Lorenzo può disporre anche di Paolo Paci. Pivot torinese coetaneo di Borra (1990) ma utilizzabile anche come ala grande, Paci, alla terza stagione in rossoverde, è un altro dei veterani della Paffoni. 205 centimetri  e tanta voglia di riscatto quest’anno, dopo che nel marzo scorso un infortunio alla spalla lo ha tenuto fuori nella fase cruciale della stagione. Quest’anno per lui 11,1 minuti di media, con 3,2 punti e 3 rimbalzi a partita, con il 45,8% da due e il 63,3% dalla lunetta.