Inside the A2 Silver – La nuova Acmar vuole stupire ancora, Ravenna riparte tra gioventù ed esperienza

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Dopo una stagione terminata ben al di sopra delle aspettative, l’Acmar si trova di fronte a un’annata di transizione. Perso il top scorer della squadra nella scorsa stagione Sollazzo e soprattutto il coach Lupo Giordani, con molti dubbi sul futuro (allo stato attuale e senza palazzetto sarebbe difficile iscriversi nella nuova A2 del prossimo anno), la società ha comunque allestito una squadra che sembra poter competere più o meno con chiunque. Si sa, ripetersi è sempre difficile, soprattutto quando si è stati la sorpresa del campionato e si è approfittato di una partenza lampo della stagione, con un gruppo che era quasi in toto lo stesso della promozione e un gioco collaudato. Di certo quest’anno nessuno prenderà sotto gamba l’impegno con Ravenna, ma d’altro canto anche i giallorossi si presentano ai blocchi di partenza con un anno in più di esperienza in Silver, oltre che con una squadra ancor di più fondata sul gruppo e sul gioco collettivo, con un allenatore di mentalità moderna e il rinnovato sostegno della città. L’obiettivo dichiarato è una tranquilla salvezza, ma la possibilità di togliersi qualche soddisfazione in più potrebbe esserci.
 
IL ROSTER
 
#5 Emmanuel Holloway: guardia con discreta esperienza in Europa, capace di giocare molto coi compagni e soprattutto difensore fenomenale. Acquistato per sostituire Adam Sollazzo pur non essendo lo stesso tipo di scorer che può risolvere da solo la partita, indica perfettamente la scelta fatta dalla società: nessun giocatore copertina che accentra sempre il gioco su se stesso, ma tanti giocatori di sistema, che possano segnare come creare tiri per i compagni. Americano molto poco ‘americano’ (nessun momento di anarchia cestistica e molte giocate di testa più che di fisico), ha dimostrato in pre-stagione di poter portare alla causa anche tanti punti, ma a lui è prima di tutto richiesto di far quadrare il cerchio, con le sue eccellenti letture sia in difesa che in attacco. Sembra il fit perfetto sia per il nuovo sistema di gioco introdotto da Antimo Martino, che sembra intenzionato a distribuire molto le responsabilità offensive, sia per la solidità del gruppo, con sua personalità estrosa e allegra fuori dal campo.
 
#7 Francesco Amoni: ala/centro e capitano, mani da liutaio ma troppi problemi fisici: nella stagione passata il suo infortunio era coinciso con un momento di calo delle prestazioni di tutta la squadra. Ha saltato quasi tutta la pre-season per vari acciacchi, ma dovrebbe essere pronto per la prima di campionato. Con le rotazioni dei lunghi accorciate dalla partenza di Locci sarà spesso costretto a qualche minuto da centro, opzione che può creargli qualche problema in difesa, ma che può permettere di “aprire la scatola” in attacco in quanto le sue eccellenti doti di tiratore da 3 (sia piazzato che costruendosi il tiro) allargherebbero e non poco il campo. Considerando la seconda metà di campionato scorso in ombra può essere il vero acquisto per quest’anno.
 
#9 Giacomo Cicognani: centro nell’ultimo anno di contratto e nel primo anno da non più under 23. Ex promessa non del tutto mantenuta del basket ravennate, si trova davanti alla stagione della verità dopo aver destato più di un dubbio durante quella passata, prima di offrire un ottimo contributo nel primo turno di playoff, perso contro Ferrara. Doti atletiche e tecniche clamorose, ma ancora poco carattere e troppe ingenuità (anche nell’ultima amichevole uscito prematuramente per falli), ha un altro anno in cui apprendere qualcosa dal veterano Foiera, altrimenti rischia di essere un peso, occupando un posto nel roster dedicato agli over: sarà ‘boom’ o ‘bust’?
 
#10 Eugenio Rivali: playmaker e MVP della passata stagione, è la vera e propria mente della squadra. Play vecchio stampo, molti assist e pochi tiri, forse troppo pochi, ma nei momenti decisivi si è dimostrato una sentenza, anche dalla lunga distanza, suo unico vero tallone d’Achille. Chiedergli una stagione migliore della precedente è praticamente impossibile, se si ripetesse sarebbe già più che sufficiente, anche perché con l’arrivo di Holloway e la crescita di Tambone, la squadra ha finalmente qualche alternativa in cabina di regia (Rivali ha più volte sfiorato i 40 minuti di utilizzo l’anno scorso!).
 
#11 Andrea Raschi: ala dalle eccellenti doti offensive, va a sostituire Giorgio Broglia potendo offrire sicuramente un apporto superiore dalla panchina. Giocatore di categoria, porta grande esperienza in un gruppo che ne ha certo bisogno, oltre a poter dare tanti minuti di qualità dalla panchina, sia da numero 3 che da ala grande (nel caso di quintetto piccolo). In pre-stagione si è già distinto come grande tiratore che può entrare in campo e anche spaccare la partita, il suo apporto sarà fondamentale in un reparto lunghi che appare un po’ corto.
 
#12 Jacopo Grassi: guardia/play campione d’Italia Elite con l’under 19 lo scorso anno, ha avuto la possibilità di giocare minuti importanti (16’ di media) in DNC con la Gaetano Scirea Bertinoro. Ottimo difensore e discreto tiratore non dovrebbe essere a roster per riempire la manchina, ma avrà un suo spazio nelle rotazioni, andando a colmare qualcuno dei minuti persi con la cessione di Bedetti.
 
#14 Gian Antonio Zannini: ala anch’egli reduce dal gruppo campione d’Italia Elite con l’under 19, in cui è stato anche miglior marcatore della finale. Scelto dal coach come decimo uomo tra gli altri under per la sua duttilità, si è purtroppo infortunato nelle prime amichevoli e quindi inizierà la stagione ai box. Al suo posto andrà molto probabilmente a sedersi in panchina un giovanissimo under 19.
 
#15 Matteo Tambone: guardia/play che si è dimostrato in grande crescita durante il pre-campionato. Dopo una stagione non del tutto convincente, sembra che il cambio di sistema offensivo l’abbia rivitalizzato. Serviranno tanti suoi minuti dalla panchina, sia per far rifiatare Rivali, sia per sopperire alla perdita di Bedetti, tutto starà nella qualità di questi minuti, che nelle prime apparizioni è sembrata estremamente alta. Se sarà in grado di inserirsi a pieno nel complesso potrebbe essere la sorpresa dell’anno.
 
#16 Francesco Foiera: centro veterano, nella scorsa stagione ha fornito un apporto fondamentale dalla panchina. Esperienza, grinta e punti nelle mani, i suoi 20 minuti a partita sono un assoluto lusso per la categoria. I problemi sorgono quando si è costretti a chiedergli uno sforzo superiore alla sua autonomia (spesso a causa dei problemi falli degli altri lunghi), fatto che l’anno scorso è avvenuto un po’ troppo spesso, esponendolo anche a infortuni e affaticamenti. Purtroppo pare difficile vista la scarsa lunghezza del roster che quest’anno si riesca a preservarlo maggiormente, ma averlo per tutta la stagione al meglio sarebbe un gran valore aggiunto per la squadra.
 
#32 Mike Singletary: ala, arrivato a metà dello scorso campionato con un impatto subito rilevante (quasi doppia doppia di media) su una squadra che stava vivendo il peggior momento della sua stagione. Dopo l’addio di Sollazzo, sarà molto probabilmente lui il centro nevralgico del gioco, sia come facilitatore che come realizzatore. Proprio in questo senso si sta dimostrando molto più completo e uomo-squadra rispetto al suo predecessore, permettendo uno sviluppo di un sistema molto più corale e con la palla meno ferma. Gran professionista anche fuori dal campo, si è presentato all’inizio del training camp in forma fisica eccellente e pronto ad assumersi le responsabilità di essere il primo violino della squadra. Responsabilità alle quali non si è mai tirato indietro tra l’altro, dichiarando sempre di essere a Ravenna per vincere e facendo corrispondere alle parole i fatti con il fantastico buzzer beater contro Casalpusterlengo.
 
COACH Antimo Martino (vice Gabriele Ceccarelli): allenatore giovane, arrivato direttamente dalla Serie A1 (era assistente a Roma), raccoglie la pesante eredità di Lupo Giordani, costretto a lasciare il suo posto per problemi personali, dopo aver scritto la storia del basket della città. A differenza del suo predecessore è sicuramente più inesperto, ma fa parte di quella nuova scuola di allenatori che plasmano il proprio sistema di gioco a seconda dei giocatori che si trovano davanti, oltre che degli avversari. Lupo ha gestito alla grande un gruppo molto solido, ma spesso per gli aggiustamenti durante la partita si è affidato ai consigli del vice Ceccarelli, anche lui allenatore moderno, come Antimo Martino, e soprattutto grande lettore della partita. Anche a Ravenna è arrivata quindi la rivoluzione del nuovo che avanza e l’idea è quella di suddividere molto le responsabilità tra i giocatori (in pre-stagione quasi sempre almeno 5 in doppia cifra o appena sotto) rendendo tutti e nessuno indispensabili, e potendo cavalcare uno più dell’altro a seconda degli accoppiamenti e della serata.
 
LA PRE-STAGIONE
 
Acmar Ravenna – Basket Recanati 75-67 (21-23, 37-35, 48-49):  Holloway 10, Amoni 8, Cicognani 4, Rivali 11, Raschi 15, Grassi, Tambone 4, Foiera 11, Giardini, Singletary 12. All. Martino
 
Acmar Ravenna – Mobyt Ferrara 96-99 (21-26, 40-48, 66-74): Holloway 21, Amoni 3, Cicognani, Rivali 14, Raschi 11, Grassi, Tambone 14, Foiera 14, Singletary 19, Seck ne. All. Martino
 
Basket Recanati – Acmar Ravenna 69-67 (8-18, 27-38, 46-57): Holloway 11, Amoni 2, Cicognani 2, Rivali 11, Grassi 3, Tambone 14, Foiera 15, Singletary 9, Battaglia, Seck ne. All. Martino
 
Mobyt Ferrara – Acmar Ravenna 111-116 d2ts (19-22; 37-45; 66-65; 91-91; 103-103): Holloway 14, Amoni 5, Cicognani 2, Rivali 14, Grassi 5, Tambone 16, Foiera 20, Singletary 39, Seck 1, Battaglia ne. All. Martino
 
Acmar Ravenna – De Longhi Treviso 81-76 (25-13; 44-35; 63-54): Seck, Holloway 22, Amoni ne, Cicognani 12, Rivali 8, Raschi 6, Grassi 3, Zannini, Tambone 6, Singletary 24. All. Martino
 
Acmar Ravenna – Fulgor Libertas Forlì 81-76 (24-12, 46-33, 67-54): Seck, Holloway 20, Cicognani 4, Rivali 10, Raschi 9, Grassi, Zannini, Tambone 8, Singletary 30. All. Martino
 
Virtus Bologna – Acmar Ravenna (22-17, 22-12, 26-12, 27-13): Holloway 3, Cicognani 7, Rivali 1, Raschi 8, Grassi 3, Zannini, Tambone 10, Foiera 8, Singletary 14, Battaglia ne. All. Martino