L’Acmar vuol scacciare le ombre sul futuro: aspetta Recanati per un anno di imbattibilità al PalaCosta

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Mike James (Caja Laboral), l’anno scorso a Omegna, marcato da Rivali al PalaCosta in Acmar – Paffoni, ultima sconfitta casalinga di Ravenna tra le mura amiche il 9 febbraio 2014

 

Saranno passati 357 giorni e 16 vittorie domenica alle 18, quando al PalaCosta di Ravenna l’Acmar ospiterà il Basket Recanati. Il grande obiettivo sarà non solo di mantenere la vetta della classifica, ma soprattutto quello di raggiungere un grande traguardo, seppur solo simbolico, ovvero un anno solare di imbattibilità in casa. Era infatti il 9 febbraio del 2014 quando la Paffoni Omegna, trascinata da un monumentale Mike James (che non a caso ora gioca da protagonista a livello di Eurolega al Baskonia), espugnava Ravenna 84-88; da allora per 16 volte (comprese le due partite di playoff contro Ferrara) una palla a due è stata alzata sul parquet del PalaCosta, e per 16 volte “Romagna Mia” è risuonata al termine dei 40’. Aggiungendo una vittoria l’Acmar, che a marzo avrà anche l’onore di partecipare alla Coppa Italia di LegaDue affrontando Torino nel primo turno, può raggiungere l’ennesimo traguardo degli ultimi anni, lanciando anche un messaggio a chi ha il compito di trovare una nuova casa al Basket Ravenna entro il 31 marzo.

 

“E’ fatto notorio che saremo costretti a lasciare il PalaCosta il prossimo anno a causa della capienza insufficiente per la serie A2. Stiamo collaborando con l’amministrazione comunale perché c’è una forte volontà di restare a Ravenna, attraverso il Pala de Andrè, ma i costi di gestione in questo momento sono insostenibili, pertanto il problema resta molto serio. Ascolteremo le proposte del sindaco e siamo grati del fatto che l’amministrazione si sia resa disponibile ad attrezzare e arredare il palazzetto, ma ci devono essere le condizioni per vivere al suo interno.”, ha dichiarato Roberto Vianello venerdì in conferenza stampa.

 

Il presidente ha poi portato all’attenzione del pubblico altri due punti fermi da risolvere entro il 31 marzo: “Il secondo problema è quello del main sponsor: l’Acmar ci segue da oltre tredici anni ed è una società a cui siamo legatissimi, con la quale vantiamo un rapporto di amicizia e poi di promozione. Il contratto triennale con loro è in scadenza e siamo a conoscenza della crisi che sta attanagliando il mondo e, di conseguenza, anche il settore dell’edilizia. Non siamo certi che potranno garantire lo stesso livello degli ultimi anni, così come sappiamo che i costi saliranno. Bisogna essere realisti e concreti e dire che al momento ci manca uno sponsor importante, che garantisca il supporto necessario per svolgere tutte le attività sportive della squadra. Il nostro lavoro viaggia a ritmo serrato, stiamo facendo l’impossibile per trovare risorse, ma in questo momento la situazione non è facile.”

 

“Il terzo problema è la partenza di Bottaro. Giorgio ha avuto un ruolo fondamentale nei successi degli ultimi anni, perché ha costruito la squadra, ha scelto il nostro ottimo staff e ha gestito al meglio ogni aspetto della società. Ha ricevuto una offerta di sei anni per andare a lavorare presso la Federazione Italiana Giuoco Calcio e non saremo in grado di trattenerlo, se non con una proposta part time per gestire le cose più importanti.”, ha concluso Vianello, lasciando più di qualche nuvola nera sul futuro del Basket Ravenna. La perdita del DG Giorgio Bottaro è forse il problema più grave, perché se i palazzetti e gli sponsor sono rimpiazzabili, difficilmente lo sono le competenze. E se l’Acmar rimane in testa al campionato, con uno dei cinque budget più ristretti della categoria, il motivo è sicuramente da ricercarsi nell’eccellente guida tecnica del DG, che va dalla scelta di uno staff tanto giovane quanto preparato a quella di giocatori che prima che di talento, possano far parte di un gruppo ed essere duttili e utili alla squadra, in campo e fuori.

 

Lo stesso Bottaro ha concluso la conferenza stampa con un appello, perché anche senza di lui le cose possano continuare: “Pensare che l’anno prossimo il Basket Ravenna potrebbe non essere ai nastri di partenza è molto triste, però ad oggi è molto difficile restare in città. Speriamo che questo appello muova qualcosa, perché la nostra società è corretta, è ritenuta virtuoso di gestione, ama i giovani ed è molto seguita. In altre città ci sono delle realtà che risolvono i problemi grazie alla capacità di fare gruppo della classe imprenditoriale, e speriamo che anche Ravenna possa seguire questa strada. Noi offriamo visibilità positiva e un marketing corretto, quindi non molliamo e continueremo a programmare, anche se al momento non possiamo confermare dei giocatori o firmare contratti senza avere delle certezze. Prenderemo decisioni solo dopo il 31 marzo.”

 

Il match contro Recanati è quindi da vincere prima ancora come seguito simbolico a questo appello, oltre che ovviamente per mantenere la vetta della classifica. Unico dato tecnico: Foiera non sarà della partita per un problema alla caviglia patito settimana scorsa, sia Cicognani che Capitan Amoni, entrambi in difficoltà nelle ultime settimane, saranno quindi chiamati a una prestazione superiore alla media. Il futuro del Basket Ravenna è quindi in mano ai ravennati, fuori dal campo fino al 31 marzo, ma anche sul parquet del PalaCosta, domenica alle 18.