Colpo di caratura per Napoli: firmato Musso

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Nato a Pergamino, a 200 km da Buenos Aires, il 17 aprile 1986, guardia tiratrice di 192 cm, nella scorsa stagione è stato vice-capocannoniere della A Dilettanti giocando 30 partite nella Liomatic Perugia con 17.5 punti di media, il 63% da 2 e il 40% da 3 e 4.3 rimbalzi di media. E’ stato il secondo miglior atleta anche nella categoria “valutazione”, con un impressionante 18.2 a partita.

Trasferitosi in Italia insieme al fratello Victorio a 17 anni, nel 2003 ha disputato il campionato di Serie C col Licata Basket. Quindi si è trasferito al Mercede Basket Alghero, dove ha vinto il campionato 2004-2005. Nel 2006 il passaggio al Basket Fossombrone, dove è rimasto fino al 2008. Con i marchigiani ha vinto un campionato di Serie B e disputato i playoff nella stagione successiva. Lo notano i dirigenti della Snaidero Udine, società con la quale debutta in Serie A: minutaggio limitato, ma cifre importanti (50% da due e 32% da tre) in una squadra che in quella stagione vede nel roster gli ex napoletani Jerome Allen, Oscar Torres e il coach Attilio Caja. Nell’estate del 2010 accetta l’offerta di Brescia in A Dilettanti: 15.7 punti di media in 27 partite. Ma la sua stagione migliore è quella appena conclusa a Perugia.

Amante del calcio e di Maradona, Musso si è detto pronto a mettere le sue qualità a disposizione della squadra: “Ringrazio la società che ha mostrato subito di credere in me. Sono un atleta con tanti punti nelle mani ma posso dare un buon contributo anche in difesa. Napoli mi ricorda l’Argentina, ho fatto un giro per la città e al palazzetto: è molto grande, speriamo di portare tanta gente. Conosco i miei compagni per averci giocato da avversario, la società ha creato un roster molto valido”.

Soddisfazione nello staff societario della BPMed Napoli. “Musso è stato il primo atleta al quale abbiamo pensato – ha detto il presidente Salvatore Calise -. Vogliamo che si trovi bene nella nostra città e che contribuisca a farci vincere”. Secondo il direttore sportivo Antonio Ambrosino, “Bernardo è una gran persona e un ottimo giocatore, che può infiammare la piazza perché in campo non si risparmia e ha tanti punti nelle mani”.

Infine, parola a coach Maurizio Bartocci: “Siamo partiti da zero e abbiamo affrontato enormi problemi, ma siamo riusciti a creare un gruppo con una forte identità. La squadra è giovane: vogliamo divertirci e divertire i tifosi, correre e giocare in campo aperto”.