L’Andrea Costa presenta Emanuele Di Paolantonio

L’Andrea Costa presenta Emanuele Di Paolantonio

Calorosa accoglienza al coach teramano, che ha firmato un contratto che lo legherà per i prossimi due anni più un opzione sul terzo

di Alberto Dalmonte

Come per i predecessori Ticchi e Cavina, anche la presentazione di Emanuele Di Paolantonio s’è svolta all’interno dell’autodromo, presso il Bar Renzo, e l’AD Gian Piero Domenicali ha auspicato che il nuovo coach possa incontrare le medesime fortune. È stato infatti tributato un grazie speciale a Demis, per aver raggiunto l’obiettivo sportivo dell’Andrea Costa nella passata stagione, e la società ha mantenuto la parola di lasciarlo libero in caso di chiamata da società che ambissero, con un piano biennale, alla promozione in A1. Udine, nella fattispecie. Per il nuovo corso, le due opzioni fortemente sondate da Domenicali erano Mazzon e Di Paolantonio. Oltre alla grande stima verso il primo, che ha poi preso la strada per Ravenna, la scelta del tecnico ex Roseto è stata dettata da una certezza maturata nel corso della travagliata stagione scorsa: che Di Paolantonio sia un uomo in grado di ‘cavarsela’ anche in condizioni di grande difficoltà, come sono state quelle che ha dovuto gestire a Roseto, società che aveva il budget in assoluto più basso tra tutta la A2 e che ha visto sfilarsi in corsa i vertici societari.
Per l’AD imolese l’Andrea Costa è in acque simili dal punto di visto economico, con un passivo risalente agli anni 2010-13 ancora spalmato sulle gestioni attuali, ma l’intenzione è di ricominciare da quest’anno a investire di più sul lato sportivo, e proprio questo segna la differenza rispetto al passato e agli altri club: puntare a stipulare contratti di almeno due anni con tutti coloro che, oltre al coach, entreranno a far parte della squadra.
Altra importante novità sarà la figura di Di Paolantonio come responsabile unico dell’area tecnica. Dunque la prima e ultima parola spetteranno sempre e solo a lui, che presenterà le figure di contorno, nuove o confermate, nella prossima conferenza stampa del 30/6.
Le prime parole del nuovo capotecnico sono state di gratitudine e di stima verso una società che da lungo tempo è in pianta stabile nell’élite del basket nazionale. La programmazione triennale prospettata dalla società è segno evidente di serietà e ambizione e per ‘DiPa’, dopo la pesante eredità lasciata da Cavina, la prima sfida è centrare l’obiettivo del prossimo anno, ovvero evitare assolutamente i play out.
Detto ciò, e rimarcate le grandi opportunità avute in carriera di poter apprendere da veri guru, come Recalcati, Ramagli e Capobianco tra i tanti, il coach ha confermato l’uscita dal contratto con Bell, condivisa col giocatore, per non sentirsi condizionati in partenza nell’allestimento del nuovo roster. Che dovrebbe prevedere due USA negli spot di esterno e lungo, scelti nel grande mercato americano, dopo aver piazzato i colpi fondamentali degli italiani da quintetto. Ma anche qui si potrà operare al meglio dopo che i club più ricchi – Treviso, Verona, Udine, tanto per ribadire – avranno operato le loro scelte e il mercato si sarà calmierato. Capitan Prato, ancora una volta, sarà pronto a dare una mano a chi arriverà.

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