ABF Firenze, a Bari è quasi l’ultima spiaggia

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Parquet rovente al PalaIzzo per la sfida che vedrà opposte la Liomatic Group Cus Bari e Enegan Firenze valida per la decima giornata del girone di ritorno della Legadue Silver. Partita fondamentale soprattutto per l’Affrico, che dopo il fallimento dell’Arcanthea Lucca e il conseguente stravolgimento della classifica è la più seria indiziata a scendere di categoria (insieme proprio ai toscani e al Cus Bari).

Momento nero per gli uomini di Caja, con sole tre vittorie nelle ultime dieci partite, una delle quali, quella proprio con l’Arcanthea, vanificata dalle decisioni del Giudice Sportivo che hanno riscritto la classifica. Obiettivo è vincere a Bari e cercare di far risultato anche nelle prossime partite, per cercare di ottenere una salvezza che ad oggi è quasi un miraggio, vista la penultima posizione in classifica con soli dodici punti. A inizio stagione era davvero difficile pronosticare un campionato di questo tipo, visto il roster di buonissimo livello. Forse a pesare molto nell’economia della stagione è stata la scarsa amalgama tra i giocatori, quasi tutti neoacquisti, e una panchina meno incisiva dei titolari.

Quasi interamente rinnovato rispetto al 2012/2013 – e ulteriormente ritoccato durante questa stagione – il roster a disposizione di coach Caja (avvicendamento anche in panchina, con l’attuale tecnico subentrato a Gabriele Giordani a novembre). L’unica conferma rispetto all’anno scorso era quella di Cosimo Fontani, che a fine novembre ha rescisso consensualmente il rapporto che lo legava alla Affrico.

In cabina di regia troviamo Alex Simoncelli, Ian Curtis Young e Marco Cucco. Alex Simoncelli, play veronese classe ’88, è arrivato a Firenze da Castelletto Ticino, dove ha disputato la stagione 2012/2013 segnalandosi come uno dei migliori assistman della categoria a contribuendo alla vittoria finale in Coppa Italia. Stagione interessante fin qui per lui (9 punti, 3 rimbalzi e 2,9 assist in quasi 31 minuti sul parquet, con il 29,5% da due, il 35,2% da tre e l’80% dalla lunetta), ma interrotta da un infortunio nel match di fine febbraio contro Ravenna (rottura del menisco esterno del ginocchio destro).

L’ABF è dovuta correre ai ripari per sopperire all’assenza di Simoncelli ed è tornata sul mercato ingaggiando dalla Legadue Gold Ian Curtis Young, che vestiva i colori della Aget Imola. Per Young, play classe ’81 nato in Florida, un passato da vero giramondo della palla a spicchi – esperienze in Europa (Germania, Francia, Finlandia), in Medio Oriente (Arabia Saudita Iran, Libano) e nel continente americano (college in Iowa e in Alabama, e esperienze da pro in Argentina, Venezuela, Portorico e Messico) – e un presente importante in Italia. Dopo una buona prima parte di stagione dal punto di vista personale a Imola condita da 14,4 punti, 3,1 rimbalzi, 3,2 assist di media e quasi il 38% dalla grande distanza, ottimo debutto anche nella sfortunata sconfitta casalinga contro la Moncada Agrigento (19 punti, 2 rimbalzi e ben 7 assist in 36 minuti, con buonissime percentuali dal campo – 37,5% da due, 43% da tre, percorso netto dalla lunetta).

Marco Cucco, play classe ’94 di Salerno, arriva a Firenze da Siena, dove difendeva i colori della Virtus dal 2010. Per lui una ventina di partite disputate l’anno scorso in DNB e una crescita costante, e l’occasione di imparare da compagni di squadra esperti come Simoncelli e Young. Fin qui 3,6 punti e un rimbalzo in 11,6 minuti di media a partita, col 28,6% da due, il 31,4 dall’arco dei 6,75 e il 70% dalla linea dei liberi.

Anche nel reparto guardie Attilio Caja può contare su tasselli di sicuro valore come Damir Rancic, Stefano Rabaglietti e Giovanni Severini. Il punto di forza è sicuramente il croato Rancic, classe ’83, arrivato nel mercato di gennaio in Riva all’Arno dalla Croazia, dove disputava il girone Sud del campionato di A2 con la maglia del KK Ribola Kastela. Per lui un impatto quasi immediato coi nuovi compagni, dimostrato da un minutaggio e da un bottino personale via via crescente nelle otto partite giocate fin qui in biancoblu. Grandi numeri per la guardia croata, con quasi 18 punti, 3 rimbalzi e un assist di media in 29,3 minuti e percentuali eccellenti al tiro (46,2% da due, quasi 51% da tre, 81% dalla lunetta).

Ottimo tassello per talento ed esperienza anche Stefano Rabaglietti, arrivato a novembre alla corte del patron Acciai dalla Pallacanestro Firenze, ormai fallita. Guardia di grande esperienza, anch per aver disputato annate in categorie superiori, e finalmente “profeta in patria” con le squadre della sua città (due stagioni nella Pallacanestro Firenze, quella in corso con l’Affrico), per Rabaglietti da subito un contributo importante con la nuova canotta (12,1 punti, 2,1 rimbalzi, 1,1 assist in 25 minuti, con una buonissima confidenza al tiro – 48,2 % da due, 34,2% dai 6,75 m, 91,2 dalla lunetta). Il match del girone di andata contro la Liomatic fu la sua seconda partita in biancoblu, in cui mise a segno 21 punti e 19 di valutazione (30 punti messi a segno anche contro il Nord Barese: evidentemente deve avere un conto in sospeso con la provincia di Bari).

Per Giovanni Severini, guardia-ala classe ’93, non moltissime occasioni di vederlo per più di qualche minuto sul parquet, con un contributo crescente però nelle ultime tre partite (contro Omegna, Ravenna e Agrigento, con un massimo stagionale di 25 minuti contro l’Acmar). Cresciuto nelle giovanili della Mens Sana Siena e prelevato dalla BLS Pallacanestro Chieti, per lui 9 minuti, 2 punti e un rimbalzo di media, con una mano molto interessante (50% da due, 29,4% da tre, 75% dalla linea dei liberi).

Come ali Caja può contare sull’apporto di Swanston, Castelli e Schiano. Lo yankee Kyle Swanston, ala classe ’86 nata in Florida, è un altro dei punti di forza della Enegan. Arrivato in Toscana dall’Ungheria, dove con il Kaposvari KK si è distinto come secondo miglior marcatore della Division A ungherese con 20,5 punti di media, ha da subito messo in luce le sue percentuali, mettendo a segno 12,3 punti, 4,7 rimbalzi e un assist di media in 29,4 minuti, con ottime realizzazioni dalla media (46%) e lunga (40%) distanza. Un altro punto forte è il suo grande atletismo. Ora, complice l’arrivo del neoacquisto Young, sarà compito di Caja capire se e come far convivere i due coloured con Rancic e Rabaglietti.

Un’altra pedina importante nello scacchiere della Enegan è Riccardo Castelli, ala piemontese classe ’88. Arriva a vestire i colori biancoblu dopo una stagione 2012/2013 trascorsa in DNA tra Agrigento (10,1 punti, 4,9 rimbalzi) e Basket Recanati (13,5 punti, 6,4 rimbalzi). A riprova del suo apporto molto importante sotto canestro, gli oltre 7 rimbalzi a partita conquistati, che lo rendono il miglior rimbalzista dell’Affrico. Per lui anche 9 punti e 1,2 assist in 28,3 minuti, con il 43,2% da due, il 31,4% da tre e il 70,4% dalla linea dei liberi.

Completa il reparto Luca Schiano, ala classe ’92 nata a Orbetello e arrivato a Firenze dopo due annate da pro, la prima a Cecina in DNB, la seconda lo scorso anno con la casacca del Bottegone Basket, con cui ha disputato il girone E della DNC raggiungendo le semifinali playoff. Per lui 12,1 minuti con 2,5 punti e 1,6 rimbalzi, segnalandosi per un buonissimo 50% da due.

Sotto canestro l’ABF può fare affidamento su Francesco Conti e Francesco Quaglia. Conti, ala grande utilizzabile anche come “cinque” sotto il tabellone, arriva dopo un’ultima stagione a Torino (aveva firmato nel 2010) con la PMS con cui ha conquistato la promozione in Legadue Gold. Atleta di grande esperienza (quasi trentuno anni) visti anche i suoi trascorsi in Legadue e di grande fisico grazie ai suoi 206 cm, si fa sentire in area con i suoi 4,6 rimbalzi. Per lui anche 5,4 punti e 1,5 assist in 22 minuti, col 56,7% da due.

L’altro lungo della Enegan è Francesco Quaglia, un altro fiorentino doc come Stefano Rabaglietti e come lui arrivato a Firenze a stagione in corso, proveniente dalla Sutor Montegranaro. Anch’egli, come Conti, in grado di giostrare sia come ala grande che come centro puro, dopo pochissime chance di scendere sul parquet in serie A arriva l’approdo in Toscana, dove in 11,4 minuti di media in 7 match ha messo a referto 2,6 punti e 3,6 rimbalzi a partita, con un buon 58,3% da due.